I Guardi di Calouste Gulbenkian

I Guardi di Calouste Gulbenkian, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano

 

Dal 7 March 2026 al 8 June 2026

Venezia

Luogo: Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano

Indirizzo: Dorsoduro 3136

Orari: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00) Dal 01 aprile al 31 ottobre: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)

Curatori: Alberto Craievich

Costo del biglietto: intero 15 euro, ridotto 7,50 euro, gratuito Residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; persone con disabilità e accompagnatore; Guide turistiche abilitate in Italia che accompagnino gruppi o visitatori individuali; docenti accompagnatori di gruppi scolastici, fino ad un massimo di 2 per gruppo; membri ICOM; partner ordinari MUVE; volontari Servizio Civile del Comune di Venezia; possessori MUVE Friend Card; soci dell’associazione “Amici dei Musei e Monumenti Veneziani”

Telefono per informazioni: +39 041 2410100

Sito ufficiale: http://carezzonico.visitmuve.it


La stagione espositiva di Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano inaugura con degli ospiti d’onore: una selezione di dipinti di Francesco Guardi (1712-1793), provenienti da una delle raccolte più importanti al mondo di opere dell'ultimo grande vedutista veneziano del Settecento, il Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona. Un'esposizione che racchiude lo spirito del Settecento nel suo luogo più emblematico e, insieme, un dialogo tra istituzioni internazionali, tra storie di collezioni e collezionisti.
 
In mostra nel portego al primo piano di Ca' Rezzonico una selezione delle opere di Guardi acquisite dal collezionista Calouste Gulbenkian tra il 1907 e il 1921, riconosciute le più celebri dell’artista, testimonianza, inoltre, della complessa e dinamica costituzione della stessa raccolta museale. Allo stesso tempo, il loro ritorno a Venezia si inserisce nel percorso e nella narrazione del luogo emblema del Settecento veneziano, nella storia del collezionismo e delle raccolte civiche, attraverso il dialogo con disegni di Francesco Guardi provenienti dai fondi del Gabinetto dei disegni e delle stampe: un nucleo di opere su carta, originariamente acquisite dal “padre” delle collezioni civiche, Teodoro Correr.

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