Lucid Dreams
© courtesy of agendavenezia.org | Lucid Dreams - Cristiano Pintaldi - Biennale - Venezia
Lucid Dreams - Cristiano Pintaldi - Biennale - Venezia
Dal 4 Giugno 2011 al 31 Ottobre 2011
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Ex Cantiere Navale
Indirizzo: Castello, 40 – zona Arsenale - San Pietro di Castello
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39 3201116583
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.cristianopintaldi.com
Dal 4 giugno al 31 ottobre 2011 Cristiano Pintaldi è protagonista di Lucid Dreams, mostra personale a cura di Achille
Bonito Oliva organizzata dall’associazione non profit romana Opera Rebis. Allestita all’interno dei suggestivi spazi di
archeologia industriale dell’Ex Cantiere Navale di Castello, per la prima volta utilizzati per una mostra d’arte
contemporanea, Lucid Dreams è inserita nel programma ufficiale degli eventi collaterali della 54. Esposizione
Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia.
Attraverso una selezione di lavori pittorici di grande formato, per lo più inediti, Cristiano Pintaldi presenta un’articolata
riflessione sulla nostra capacità di definire e percepire la realtà.
Il titolo stesso della mostra, Lucid Dreams - sogni lucidi -, esplicita il pensiero dell’artista secondo il quale la realtà di cui
facciamo parte sia un sogno in cui ciascun individuo è simultaneamente regista e attore del proprio film, creatore
responsabile della propria visione. In questo senso l’aspetto tangibile dell’universo in cui viviamo è il risultato di circa sei
miliardi di realtà, tanti quanti sono i punti di vista delle persone nel mondo.
Ma esiste una mediazione, la realtà condivisa: tutti, infatti, riconosciamo come reale il punto di vista univoco creato dai
media, che restituiscono la visione di una realtà filtrata da un’inquadratura e riproposta attraverso un monitor. In questo
modo ognuno di noi diventa consapevole dell’esistenza di un doppio livello di percezione, quello di una realtà individuale,
generata dal proprio punto di vista e quello della realtà condivisa, uguale per tutti, di cui l’immagine mediatica è la prova.
Questo doppio livello di lettura è il punto focale della ricerca di Pintaldi: da un lato la scelta dei soggetti dei suoi quadri,
immagini significative nella formazione dell’immaginario collettivo forgiato dai nuovi media globali dagli anni ’50 a oggi, e
dall’altro una pittura fatta di pixel, che traduce le immagini nel codice percettivo proprio delle trasmissioni video.
La scomposizione pittorica dei soggetti in punti uniformi, rossi-verdi-blu, permette di percepire contemporaneamente sia la
forma dell’immagine-realtà con i suoi colori corretti, sia la struttura di cui è composta, ossia i pixel RGB in equilibrio tra loro.
La doppia natura della visione è così rappresentata dall’opera attraverso il colore come un’esperienza anomala del reale,
suscitando nello spettatore una percezione che oscilla continuamente fra i diversi piani di realtà che essa stessa ha creato.
Lucid Dreams è la prima grande personale di Cristiano Pintaldi a Venezia, allestita al crocevia tra l’Arsenale e i Giardini
della Biennale, in uno storico e suggestivo spazio di archeologia industriale utilizzato per la prima volta per una mostra
d’arte contemporanea.La mostra è organizzata dall’associazione culturale Opera Rebis, organizzazione non-profit romana che sostiene epromuove progetti artistici contemporanei in spazi non convenzionali privilegiando un approccio etico all’arte, ed èrealizzata grazie al sostegno di BONATO Milano 1960. Lucid Dreams è accompagnata da una pubblicazione monografica sull’opera di Cristiano Pintaldi edita da Silvana
Editoriale.
Bonito Oliva organizzata dall’associazione non profit romana Opera Rebis. Allestita all’interno dei suggestivi spazi di
archeologia industriale dell’Ex Cantiere Navale di Castello, per la prima volta utilizzati per una mostra d’arte
contemporanea, Lucid Dreams è inserita nel programma ufficiale degli eventi collaterali della 54. Esposizione
Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia.
Attraverso una selezione di lavori pittorici di grande formato, per lo più inediti, Cristiano Pintaldi presenta un’articolata
riflessione sulla nostra capacità di definire e percepire la realtà.
Il titolo stesso della mostra, Lucid Dreams - sogni lucidi -, esplicita il pensiero dell’artista secondo il quale la realtà di cui
facciamo parte sia un sogno in cui ciascun individuo è simultaneamente regista e attore del proprio film, creatore
responsabile della propria visione. In questo senso l’aspetto tangibile dell’universo in cui viviamo è il risultato di circa sei
miliardi di realtà, tanti quanti sono i punti di vista delle persone nel mondo.
Ma esiste una mediazione, la realtà condivisa: tutti, infatti, riconosciamo come reale il punto di vista univoco creato dai
media, che restituiscono la visione di una realtà filtrata da un’inquadratura e riproposta attraverso un monitor. In questo
modo ognuno di noi diventa consapevole dell’esistenza di un doppio livello di percezione, quello di una realtà individuale,
generata dal proprio punto di vista e quello della realtà condivisa, uguale per tutti, di cui l’immagine mediatica è la prova.
Questo doppio livello di lettura è il punto focale della ricerca di Pintaldi: da un lato la scelta dei soggetti dei suoi quadri,
immagini significative nella formazione dell’immaginario collettivo forgiato dai nuovi media globali dagli anni ’50 a oggi, e
dall’altro una pittura fatta di pixel, che traduce le immagini nel codice percettivo proprio delle trasmissioni video.
La scomposizione pittorica dei soggetti in punti uniformi, rossi-verdi-blu, permette di percepire contemporaneamente sia la
forma dell’immagine-realtà con i suoi colori corretti, sia la struttura di cui è composta, ossia i pixel RGB in equilibrio tra loro.
La doppia natura della visione è così rappresentata dall’opera attraverso il colore come un’esperienza anomala del reale,
suscitando nello spettatore una percezione che oscilla continuamente fra i diversi piani di realtà che essa stessa ha creato.
Lucid Dreams è la prima grande personale di Cristiano Pintaldi a Venezia, allestita al crocevia tra l’Arsenale e i Giardini
della Biennale, in uno storico e suggestivo spazio di archeologia industriale utilizzato per la prima volta per una mostra
d’arte contemporanea.La mostra è organizzata dall’associazione culturale Opera Rebis, organizzazione non-profit romana che sostiene epromuove progetti artistici contemporanei in spazi non convenzionali privilegiando un approccio etico all’arte, ed èrealizzata grazie al sostegno di BONATO Milano 1960. Lucid Dreams è accompagnata da una pubblicazione monografica sull’opera di Cristiano Pintaldi edita da Silvana
Editoriale.
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