Muntadas. Informazione e documentazione: una selezione
Muntadas. Informazione e documentazione: una selezione, Terese, aula giardino, Venezia
Dal 4 Maggio 2026 al 29 Maggio 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Terese, aula giardino
Indirizzo: Dorsoduro 2206
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19
Curatori: Andrea Nacach
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 2571819
E-Mail info: comunicazione@iuav.it
Sito ufficiale: http://www.iuav.it
In occasione del Centenario della sua fondazione, lunedì 4 maggio 2026 l’Università Iuav di Venezia presenta Muntadas venti anni all'Università Iuav di Venezia,una giornata dedicata ai venti anni di insegnamento dell’artista Antoni Muntadas al Corso di laurea magistrale in arti visive e cinema espanso e a seguire inaugura la mostra Muntadas. Informazione e documentazione: una selezione.
In programma dalle ore 14 alle 17 nell’auditorium della sede del Cotonificio, un simposio,coordinato da Lisa Andreani, che si apre con una conversazione tra Angela Vettese, Ute Meta Bauer e Antoni Muntadas, seguita da una tavola rotonda alla quale prendono parte ospiti internazionali e figure che hanno condiviso l’esperienza italiana e veneziana con Muntadas (Atif Akin, Cristina Baldacci, Rosa Barba, Patricia Bentancur, Renato Bocchi, Enrica Cavarzan, Laura Cherubini, Anne-Marie Duguet, Marco De Michelis, Patricia de Muga, Marco Ferraris, Liliana Fracasso, Kàtia Gondo, Carles Guerra, Santiago Herrero Amigo, Coryn Kempster, Jorge La Ferla, Bartomeu Mari, Vittoria Martini, Luisa Malzoni Strina, Patricia de Muga, Paola Nicolin, Enric Puig, Marshall Reese, Michela Rizzo, Paolo Rosso, Victoria Sacco Piffer, Eli Sillín, Carla Subrizi, Giulio Squillacciotti, Chiara Trivelli, Gediminas Urbonas, Oriol Vilanova).
Attraverso un confronto fatto di interventi informali, colleghe e colleghi condividono brevi riflessioni, ricordi e aneddoti, volti a raccontare con vicinanza le esperienze condivise, l’artista, il docente e la persona.
A seguire, alle ore 17.30 nell'aula giardino della sede delle Terese,viene inaugurata la mostra Muntadas. Informazione e documentazione: una selezione che, attraverso manifesti, cataloghi, cartoline e opere video, racconta cinquant'anni di carriera dell’artista e la sua esperienza in ambito educativo in università, tra le quali il MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston.
L’esposizione, curata da Andrea Nacach, si divide in dieci capitoli tematici che raccontano l’attività dell’artista dagli anni '70 a oggi. Tra i progetti in mostra è presente About Academia (2011-2017) che attraverso video interviste, testi e documenti mira a promuovere un dialogo interdisciplinare sull'istruzione universitaria, i suoi limiti e le sue potenzialità. Il progetto analizza la struttura e il funzionamento del sistema universitario statunitense, esplorando fenomeni come la privatizzazione, il corporativismo, la gentrificazione e la globalizzazione, nonché le complesse relazioni tra la produzione della conoscenza e gli interessi economici che essa genera. All’interno del chiostro dell’ex convento delle Terese è visibile ATTENZIONE: LA PERCEZIONE RICHIEDE IMPEGNO (1999-2026), opera che è stata esposta nel 2005 sulla facciata del Padiglione Spagna durante la 51ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La frase, stampata su fondo rosso a caratteri bianchi, invita il pubblico e la comunità universitaria a non essere passivi e a partecipare attivamente a ciò che si osservava.
La mostra presenta materiali tratti da Muntadas. A Selection: Information and Documentation, esposizione realizzata nel 2025 all’Universitat Politècnica de València in occasione della consegna della Laurea honoris causa all’artista.
Antoni Muntadas (Barcellona, 1942) è un artista residente a New York, la cui ricerca si colloca nell’intersezione tra arte, tecnologia, comunicazione e critica culturale. Attraverso l’analisi dei mass media, come televisione, pubblicità e internet, e la produzione di installazioni, opere digitali e interventi nello spazio pubblico il suo lavoro ha anticipato temi oggi centrali negli ambiti accademici e artistici.
Nel corso della sua lunga carriera, la ricerca artistica e l’attività educativa risultano fortemente interconnesse; tra le numerose università in cui ha insegnato figurano la National School of Fine Arts di Parigi, l’University of California di San Diego, la Cooper Union di New York, l’University of Buenos Aires, il MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston e l’Università Iuav di Venezia. I suoi corsi di arti visive si sviluppano a partire da una metodologia che vede l’opera come progetto, ponendo l’attenzione sul processo. Per Muntadas l’arte non è un oggetto, bensì una forma di conoscenza, capace di integrarsi con altri ambiti del sapere, interrogandoli ed espandendoli secondo modalità proprie, offrendo uno spazio alternativo per il pensiero. Nella metodologia di Muntadas risulta centrale la soggettività critica, dove lo sguardo personale diventa agente attraverso l’osservazione quotidiana di avvenimenti e fenomeni, con la finalità di creare una dimensione critica soggettiva. L’arte può così configurarsi come una vera e propria scuola dell’attenzione, capace di insegnare a osservare, a fermarsi, a dubitare e a guardare nuovamente; a riconoscere che ogni immagine, parola o spazio porta con sé ideologia, potere e storia.
Per Muntadas l’università rappresenta uno spazio dedicato al pensiero e alla sperimentazione, libero dal timore dell’errore, in cui la pluralità delle prospettive costituisce una ricchezza e il sapere nasce dalla collaborazione tra diverse generazioni. La celebrazione dei venti anni di insegnamento all'Università Iuav di Venezia rappresenta uno stimolo a proseguire questo lavoro di ricerca, condivisione e produzione, nella consapevolezza che l’arte e la conoscenza sono processi in continuo divenire.
In programma dalle ore 14 alle 17 nell’auditorium della sede del Cotonificio, un simposio,coordinato da Lisa Andreani, che si apre con una conversazione tra Angela Vettese, Ute Meta Bauer e Antoni Muntadas, seguita da una tavola rotonda alla quale prendono parte ospiti internazionali e figure che hanno condiviso l’esperienza italiana e veneziana con Muntadas (Atif Akin, Cristina Baldacci, Rosa Barba, Patricia Bentancur, Renato Bocchi, Enrica Cavarzan, Laura Cherubini, Anne-Marie Duguet, Marco De Michelis, Patricia de Muga, Marco Ferraris, Liliana Fracasso, Kàtia Gondo, Carles Guerra, Santiago Herrero Amigo, Coryn Kempster, Jorge La Ferla, Bartomeu Mari, Vittoria Martini, Luisa Malzoni Strina, Patricia de Muga, Paola Nicolin, Enric Puig, Marshall Reese, Michela Rizzo, Paolo Rosso, Victoria Sacco Piffer, Eli Sillín, Carla Subrizi, Giulio Squillacciotti, Chiara Trivelli, Gediminas Urbonas, Oriol Vilanova).
Attraverso un confronto fatto di interventi informali, colleghe e colleghi condividono brevi riflessioni, ricordi e aneddoti, volti a raccontare con vicinanza le esperienze condivise, l’artista, il docente e la persona.
A seguire, alle ore 17.30 nell'aula giardino della sede delle Terese,viene inaugurata la mostra Muntadas. Informazione e documentazione: una selezione che, attraverso manifesti, cataloghi, cartoline e opere video, racconta cinquant'anni di carriera dell’artista e la sua esperienza in ambito educativo in università, tra le quali il MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston.
L’esposizione, curata da Andrea Nacach, si divide in dieci capitoli tematici che raccontano l’attività dell’artista dagli anni '70 a oggi. Tra i progetti in mostra è presente About Academia (2011-2017) che attraverso video interviste, testi e documenti mira a promuovere un dialogo interdisciplinare sull'istruzione universitaria, i suoi limiti e le sue potenzialità. Il progetto analizza la struttura e il funzionamento del sistema universitario statunitense, esplorando fenomeni come la privatizzazione, il corporativismo, la gentrificazione e la globalizzazione, nonché le complesse relazioni tra la produzione della conoscenza e gli interessi economici che essa genera. All’interno del chiostro dell’ex convento delle Terese è visibile ATTENZIONE: LA PERCEZIONE RICHIEDE IMPEGNO (1999-2026), opera che è stata esposta nel 2005 sulla facciata del Padiglione Spagna durante la 51ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La frase, stampata su fondo rosso a caratteri bianchi, invita il pubblico e la comunità universitaria a non essere passivi e a partecipare attivamente a ciò che si osservava.
La mostra presenta materiali tratti da Muntadas. A Selection: Information and Documentation, esposizione realizzata nel 2025 all’Universitat Politècnica de València in occasione della consegna della Laurea honoris causa all’artista.
Antoni Muntadas (Barcellona, 1942) è un artista residente a New York, la cui ricerca si colloca nell’intersezione tra arte, tecnologia, comunicazione e critica culturale. Attraverso l’analisi dei mass media, come televisione, pubblicità e internet, e la produzione di installazioni, opere digitali e interventi nello spazio pubblico il suo lavoro ha anticipato temi oggi centrali negli ambiti accademici e artistici.
Nel corso della sua lunga carriera, la ricerca artistica e l’attività educativa risultano fortemente interconnesse; tra le numerose università in cui ha insegnato figurano la National School of Fine Arts di Parigi, l’University of California di San Diego, la Cooper Union di New York, l’University of Buenos Aires, il MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston e l’Università Iuav di Venezia. I suoi corsi di arti visive si sviluppano a partire da una metodologia che vede l’opera come progetto, ponendo l’attenzione sul processo. Per Muntadas l’arte non è un oggetto, bensì una forma di conoscenza, capace di integrarsi con altri ambiti del sapere, interrogandoli ed espandendoli secondo modalità proprie, offrendo uno spazio alternativo per il pensiero. Nella metodologia di Muntadas risulta centrale la soggettività critica, dove lo sguardo personale diventa agente attraverso l’osservazione quotidiana di avvenimenti e fenomeni, con la finalità di creare una dimensione critica soggettiva. L’arte può così configurarsi come una vera e propria scuola dell’attenzione, capace di insegnare a osservare, a fermarsi, a dubitare e a guardare nuovamente; a riconoscere che ogni immagine, parola o spazio porta con sé ideologia, potere e storia.
Per Muntadas l’università rappresenta uno spazio dedicato al pensiero e alla sperimentazione, libero dal timore dell’errore, in cui la pluralità delle prospettive costituisce una ricchezza e il sapere nasce dalla collaborazione tra diverse generazioni. La celebrazione dei venti anni di insegnamento all'Università Iuav di Venezia rappresenta uno stimolo a proseguire questo lavoro di ricerca, condivisione e produzione, nella consapevolezza che l’arte e la conoscenza sono processi in continuo divenire.
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