Niclas Castello. La diabolica commedia: Prelude
Niclas Castello, La diabolica commedia, 2025–26, oil pastel on paper, series of 220, each 27.5 x 29.4 cm.
Dal 6 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: FàBRICA33
Indirizzo: Calle Larga dei Boteri 5063
Orari: da martedì a domenica 11-19
Telefono per informazioni: +39 347 180 21 85
E-Mail info: studio.niclascastello@gmail.com
Sito ufficiale: http://niclascastello.com
Dal 6 maggio al 22 novembre, l'artista concettuale tedesco Niclas Castello presenta La diabolica commedia: Prelude, una nuova serie di opere che prosegue la sua esplorazione di una delle opere più importanti della letteratura mondiale, la Divina Commedia di Dante Alighieri.
Sviluppato a partire dal 2022, il progetto comprende oltre 220 disegni che traducono l'epopea del XIV secolo in un linguaggio visivo contemporaneo. Niclas Castello, da sempre affascinato dalla storia di Dante, esplora ora il viaggio del poeta attraverso l'inferno, il purgatorio e il paradiso in modo molto personale, nel pieno della sua vita e della sua carriera creativa.
Castello desidera ora proseguire l'opera di Dante ed espandere la Divina Commedia fino a includere il corso della storia, arrivando così fino all'anno 2026. Come Dante, Castello ha assegnato personaggi ed eventi dei secoli passati ai corrispondenti cerchi dell'inferno.
La nuova opera si intitola "La diabolica commedia". Il risultato è un'interpretazione estremamente personale di quest'opera canonica, che riflette sul rapporto tra esperienza individuale e storia collettiva. Concepito come un punto d'incontro tra letteratura, storia e arte visiva, il progetto costituisce un'esplorazione continua di come le narrazioni classiche possano essere reinterpretate attraverso una prospettiva contemporanea.
I disegni intitolati "La diabolica commedia" saranno presentati al pubblico per la prima volta in assoluto durante la Biennale di Venezia del 2026. Attraverso questo progetto, Castello esprime il suo profondo legame con la cultura italiana, nonché la sua ammirazione e il suo apprezzamento per una delle opere più importanti della letteratura europea, di uno dei poeti più significativi del Medioevo.
Il progetto continuerà a evolversi in Italia, dove Castello intende sviluppare ulteriormente la serie in dialogo con l'eredità di Dante. È prevista un'installazione su larga scala come ambiente spaziale immersivo, che assembli le opere in una struttura architettonica coesa.
Sviluppato a partire dal 2022, il progetto comprende oltre 220 disegni che traducono l'epopea del XIV secolo in un linguaggio visivo contemporaneo. Niclas Castello, da sempre affascinato dalla storia di Dante, esplora ora il viaggio del poeta attraverso l'inferno, il purgatorio e il paradiso in modo molto personale, nel pieno della sua vita e della sua carriera creativa.
Castello desidera ora proseguire l'opera di Dante ed espandere la Divina Commedia fino a includere il corso della storia, arrivando così fino all'anno 2026. Come Dante, Castello ha assegnato personaggi ed eventi dei secoli passati ai corrispondenti cerchi dell'inferno.
La nuova opera si intitola "La diabolica commedia". Il risultato è un'interpretazione estremamente personale di quest'opera canonica, che riflette sul rapporto tra esperienza individuale e storia collettiva. Concepito come un punto d'incontro tra letteratura, storia e arte visiva, il progetto costituisce un'esplorazione continua di come le narrazioni classiche possano essere reinterpretate attraverso una prospettiva contemporanea.
I disegni intitolati "La diabolica commedia" saranno presentati al pubblico per la prima volta in assoluto durante la Biennale di Venezia del 2026. Attraverso questo progetto, Castello esprime il suo profondo legame con la cultura italiana, nonché la sua ammirazione e il suo apprezzamento per una delle opere più importanti della letteratura europea, di uno dei poeti più significativi del Medioevo.
Il progetto continuerà a evolversi in Italia, dove Castello intende sviluppare ulteriormente la serie in dialogo con l'eredità di Dante. È prevista un'installazione su larga scala come ambiente spaziale immersivo, che assembli le opere in una struttura architettonica coesa.
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