Reiner Heidorn. Texture of fade
© Heidorn | Reiner Heidorn, Lakeplants, 200 x 340 cm.
Dal 16 Aprile 2021 al 16 Maggio 2021
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Space Legno&Legno
Indirizzo: Giudecca 211/B
Curatori: Francesca Mavaracchio
E-Mail info: info@giudecca-art-district.com
Sito ufficiale: http://www.giudecca-art-district.com
GAD Giudecca Art District è lieta di presentare Texture of Fade. La mostra a cura di Francesca Mavaracchio, si inserisce come ulteriore capitolo di riflessione e ricerca per quel che riguarda il tema del paesaggio e della visione antropica di esso e presenterà, attraverso la recente ricerca dell'artista tedesco Reiner Heidorn, per la prima volta in mostra a Venezia, un focus intorno al tema della percezione e distorsione dell'elemento naturalistico.
La mostra aprirà presso lo spazio di Legno&Legno nell'Isola della Giudecca e andrà a riconfermare per questo 2021 la collaborazione con la suddetta realtà artigianale, già precedentemente coinvolta nel progetto Everybody's got something to hide except me and my monkey.
La mostra sarà capitolo principale di un percorso nato due anni fa a partire uno studio visit curatoriale poi evolutosi in una ricerca, una conoscenza dei luoghi intorno ai quali l'artista opera e che non a caso ha visto il suo compimento quest'anno a Venezia. L'artista tedesco lavora, infatti, sull'elemento paesaggistico e coloristico tipico della sua regione d'origine, la Baviera, in cui i grandi boschi e le sue foschie diventano soggetto preponderante su tele di grandi dimensioni intrise di un'accesa pittura
ad olio. I colori, la luce e le pennellate presenti sulla tela vanno in questo caso a disporsi in un gioco di mescolanze fino ad attuare una dissoluzione dell'elemento visivo per lasciare spazio ad una percezione onirica e fiabesca.
Il titolo vuole perciò indagare quello che è prima di tutto il riferimento etimologico della parola trama, come intreccio che vede il suo svolgimento intorno all'elemento preponderante del colore, da sempre legato alla considerazione della natura e degli oggetti nella luce. Colore sia nel senso di materia, che in quello di sensazione e di sogno, per ciò che il nostro occhio percepisce e la nostra mente elabora dal paesaggio che ci avvolge; che per l'artista assume la dimensione del vivo elemento
naturale, per i rigogliosi boschi della Baviera, dei suoi laghi e in netto contrasto con le mille sfaccettature di grigio dominante della città moderna.
Il verde e il blu, come scrive Manlio Brusatin in "Storia del colore", sono colori necessari alle speranze della nostra civiltà, quelle tonalità sono quasi un diritto che non si nega a nessuno ma che viene continuamente sottratto alla città moderna con la promessa di più grandi vantaggi.
Queste speranze possono essere traslate alla realtà veneziana, città unica, risultato di una combinazione inscindibile tra fattori naturali e fattori antropici; l'elemento lagunare, all'interno del quale l'uomo continua ad adattarsi e convivere, ripropone le medesime tinte definite dai filamenti di luce riflessa e dai microrganismi che abitano le sue acque e che insieme delineano il suo fragile ecosistema.
Reiner Heidorn – artista tedesco classe 1966, vive e lavora a Weilheim/Baviera.
Opening 16 aprile ore 11.00-18.30
La mostra aprirà presso lo spazio di Legno&Legno nell'Isola della Giudecca e andrà a riconfermare per questo 2021 la collaborazione con la suddetta realtà artigianale, già precedentemente coinvolta nel progetto Everybody's got something to hide except me and my monkey.
La mostra sarà capitolo principale di un percorso nato due anni fa a partire uno studio visit curatoriale poi evolutosi in una ricerca, una conoscenza dei luoghi intorno ai quali l'artista opera e che non a caso ha visto il suo compimento quest'anno a Venezia. L'artista tedesco lavora, infatti, sull'elemento paesaggistico e coloristico tipico della sua regione d'origine, la Baviera, in cui i grandi boschi e le sue foschie diventano soggetto preponderante su tele di grandi dimensioni intrise di un'accesa pittura
ad olio. I colori, la luce e le pennellate presenti sulla tela vanno in questo caso a disporsi in un gioco di mescolanze fino ad attuare una dissoluzione dell'elemento visivo per lasciare spazio ad una percezione onirica e fiabesca.
Il titolo vuole perciò indagare quello che è prima di tutto il riferimento etimologico della parola trama, come intreccio che vede il suo svolgimento intorno all'elemento preponderante del colore, da sempre legato alla considerazione della natura e degli oggetti nella luce. Colore sia nel senso di materia, che in quello di sensazione e di sogno, per ciò che il nostro occhio percepisce e la nostra mente elabora dal paesaggio che ci avvolge; che per l'artista assume la dimensione del vivo elemento
naturale, per i rigogliosi boschi della Baviera, dei suoi laghi e in netto contrasto con le mille sfaccettature di grigio dominante della città moderna.
Il verde e il blu, come scrive Manlio Brusatin in "Storia del colore", sono colori necessari alle speranze della nostra civiltà, quelle tonalità sono quasi un diritto che non si nega a nessuno ma che viene continuamente sottratto alla città moderna con la promessa di più grandi vantaggi.
Queste speranze possono essere traslate alla realtà veneziana, città unica, risultato di una combinazione inscindibile tra fattori naturali e fattori antropici; l'elemento lagunare, all'interno del quale l'uomo continua ad adattarsi e convivere, ripropone le medesime tinte definite dai filamenti di luce riflessa e dai microrganismi che abitano le sue acque e che insieme delineano il suo fragile ecosistema.
Reiner Heidorn – artista tedesco classe 1966, vive e lavora a Weilheim/Baviera.
Opening 16 aprile ore 11.00-18.30
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