Riapertura del Museo di Palazzo Fortuny
Mariano Fortuny y Madrazo, Studio per la veste rosa (Henriette Fortuny), 1932, Venezia, Museo di Palazzo Fortuny
Dal 9 Marzo 2022 al 9 Marzo 2022
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Palazzo Fortuny
Indirizzo: San Marco 3958
Costo del biglietto: Sab 5 e Dom 6 marzo il Museo sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito e obbligo di prenotazione
Telefono per informazioni: +39 041 520 0995
E-Mail info: fortuny@fmcvenezia.it
Sito ufficiale: http://fortuny.visitmuve.it
Riapre a Venezia Palazzo Pesaro degli Orfei, magico scenario del genio creativo di Mariano Fortuny y Madrazo e della moglie, musa e sodale Henriette Nigrin.
A due anni dall'Acqua Granda la casa-atelier dell’artista, che a inizi novecento scelse Venezia per le sue eclettiche sperimentazioni, viene restituita alla sua memoria e alla città, e diventa museo permanente.
Il fascino di un allestimento ideato dal maestro Pier Luigi Pizzi con Gabriella Belli e Chiara Squarcina, che rievoca le atmosfere di uno dei luoghi più iconici della città lagunare, all'alba del XX secolo.
Il gotico palazzo veneziano che fu dimora e laboratorio di Mariano Fortuny y Madrazo (Granada, 1871 - Venezia, 1949) e della musa, moglie e sodale Henriette Nigrin, luogo di riferimento agli inizi del Novecento della élite intellettuale europea e centro produttivo nella cosmopolita e industriosa Venezia, riapre le porte, dopo i necessari interventi conservativi al piano terra (fortemente danneggiato dall’Acqua Granda nel novembre 2019) e il riallestimento complessivo dei piani nobili, con un nuovo destino: non più solamente spazio espositivo temporaneo, ma un museo permanente, in cui Mariano Fortuny e il suo universo di luce e innovazione tornano protagonisti.
I consistenti lavori di ripristino e messa in sicurezza, seguiti dal Comune di Venezia e dall'Ufficio tecnico e Manutenzioni della Fondazione Musei Civici di Venezia e finanziati tramite Art Bonus grazie all'importate contributo del marchio leader PAM Panorama, hanno infatti permesso il restauro del portego cui si accede da Campo San Beneto, con la riorganizzazione completa dei servizi di accoglienza. Nel contempo si è potuto ripensare l’allestimento degli ambienti fascinosi di Palazzo Pesaro degli Orfei in senso filologico, con la restituzione delle sale alla memoria e alla geniale e talentuosa vita dell’artista spagnolo - di cui si sono celebrati i 150 anni dalla nascita nel 2021 - e con la riapertura ai piani nobili delle meravigliose polifore, punto focale dell’architettura del Palazzo, ora pienamente valorizzata, e fonte di luce naturale modulata in base alle necessità. Il percorso espositivo, di straordinaria suggestione, è stato curato dal maestro Pier Luigi Pizzi con Gabriella Belli e Chiara Squarcina.
Un'autentica immersione nell’atmosfera di un luogo rinomato e centrale per la Venezia del tempo, così come testimoniata da tante fotografie d'epoca che hanno immortalato alcuni di questi ambienti, permettendo di cogliere gusti, presenze, accostamenti, rimandi e relazioni tra personaggi, oggetti, creazioni, arti e saperi.
Il retroterra moresco, la cultura classica, le influenze orientali, il mito e il mondo wagneriano, i suoi molteplici interessi e passioni; e poi dipinti suoi e del padre, scenografie teatrali e invenzioni illuminotecniche, meravigliosi abiti e incredibili tessuti frutto del genio di Mariano e Henriette, archivi fotografici, opere della collezione personale, documenti e brevetti, testimonianze degli artisti e degli amici che al tempo giungevano a Venezia, convivono e trovano nuova luce nel Palazzo veneziano, visitabile tutto l’anno con il nuovo percorso permanente e sede espositiva di mostre temporanee dedicate alla contemporaneità.
Preziosa sarà per i prossimi 5 anni la collaborazione con Tessuti Artistici Fortuny SRL.
Sarà l’occasione per presentare per la prima volta al pubblico, in esposizione temporanea a Palazzo Fortuny, l'eccezionale donazione ricevuta dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia, di un nucleo di opere di artisti americani di primo piano della raccolta Panza di Biumo: un omaggio in memoria di uno dei più importanti collezionisti del Novecento.
A due anni dall'Acqua Granda la casa-atelier dell’artista, che a inizi novecento scelse Venezia per le sue eclettiche sperimentazioni, viene restituita alla sua memoria e alla città, e diventa museo permanente.
Il fascino di un allestimento ideato dal maestro Pier Luigi Pizzi con Gabriella Belli e Chiara Squarcina, che rievoca le atmosfere di uno dei luoghi più iconici della città lagunare, all'alba del XX secolo.
Il gotico palazzo veneziano che fu dimora e laboratorio di Mariano Fortuny y Madrazo (Granada, 1871 - Venezia, 1949) e della musa, moglie e sodale Henriette Nigrin, luogo di riferimento agli inizi del Novecento della élite intellettuale europea e centro produttivo nella cosmopolita e industriosa Venezia, riapre le porte, dopo i necessari interventi conservativi al piano terra (fortemente danneggiato dall’Acqua Granda nel novembre 2019) e il riallestimento complessivo dei piani nobili, con un nuovo destino: non più solamente spazio espositivo temporaneo, ma un museo permanente, in cui Mariano Fortuny e il suo universo di luce e innovazione tornano protagonisti.
I consistenti lavori di ripristino e messa in sicurezza, seguiti dal Comune di Venezia e dall'Ufficio tecnico e Manutenzioni della Fondazione Musei Civici di Venezia e finanziati tramite Art Bonus grazie all'importate contributo del marchio leader PAM Panorama, hanno infatti permesso il restauro del portego cui si accede da Campo San Beneto, con la riorganizzazione completa dei servizi di accoglienza. Nel contempo si è potuto ripensare l’allestimento degli ambienti fascinosi di Palazzo Pesaro degli Orfei in senso filologico, con la restituzione delle sale alla memoria e alla geniale e talentuosa vita dell’artista spagnolo - di cui si sono celebrati i 150 anni dalla nascita nel 2021 - e con la riapertura ai piani nobili delle meravigliose polifore, punto focale dell’architettura del Palazzo, ora pienamente valorizzata, e fonte di luce naturale modulata in base alle necessità. Il percorso espositivo, di straordinaria suggestione, è stato curato dal maestro Pier Luigi Pizzi con Gabriella Belli e Chiara Squarcina.
Un'autentica immersione nell’atmosfera di un luogo rinomato e centrale per la Venezia del tempo, così come testimoniata da tante fotografie d'epoca che hanno immortalato alcuni di questi ambienti, permettendo di cogliere gusti, presenze, accostamenti, rimandi e relazioni tra personaggi, oggetti, creazioni, arti e saperi.
Il retroterra moresco, la cultura classica, le influenze orientali, il mito e il mondo wagneriano, i suoi molteplici interessi e passioni; e poi dipinti suoi e del padre, scenografie teatrali e invenzioni illuminotecniche, meravigliosi abiti e incredibili tessuti frutto del genio di Mariano e Henriette, archivi fotografici, opere della collezione personale, documenti e brevetti, testimonianze degli artisti e degli amici che al tempo giungevano a Venezia, convivono e trovano nuova luce nel Palazzo veneziano, visitabile tutto l’anno con il nuovo percorso permanente e sede espositiva di mostre temporanee dedicate alla contemporaneità.
Preziosa sarà per i prossimi 5 anni la collaborazione con Tessuti Artistici Fortuny SRL.
Sarà l’occasione per presentare per la prima volta al pubblico, in esposizione temporanea a Palazzo Fortuny, l'eccezionale donazione ricevuta dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia, di un nucleo di opere di artisti americani di primo piano della raccolta Panza di Biumo: un omaggio in memoria di uno dei più importanti collezionisti del Novecento.
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