I titoli dell’estate

L’Agenda dell’Arte - In libreria

Alfabeto umano da le Heures de Charles d'Angoulême di Robinet Testard, XV secolo
, Bibliothèque nationale de France in Paris
 

Francesca Grego

31/07/2026

Gregorio Botta, Rothko. Viaggio a Firenze. Electa
C’è ancora un mese per visitare la grande mostra su Mark Rothko a Palazzo Strozzi, che ha portato l’attenzione sul rapporto del maestro statunitense con l’arte italiana e la città di Firenze. Giornalista, scrittore e artista visivo, Gregorio Botta approfondisce l’argomento in un volume dedicato, indagando sui legami tra Rothko e il Bel Paese. È il 1950 e l’artista raggiunge per la prima volta l’Europa, un viaggio che influenzerà profondamente la sua opera. Ma è la visita a Firenze a colpirlo di più. Pur non amando l'arte rinascimentale, si innamora del Beato Angelico e in particolare del Convento di San Marco. Nelle celle del monastero trova la pittura che sogna: alta, intensa, e allo stesso tempo semplice. È qui, soprattutto, che incontra la luce: perché, a San Marco, Angelico anticipa la rivoluzione della pittura tonale. Passeggiare tra quegli affreschi dipinti a misura d'uomo colpisce profondamente Rothko, che torna negli Stati Uniti con l'idea di creare un Grande Affresco americano.

Maria Pia Guermandi, Restituire. L’elefante nella stanza dei musei occidentali. Nomos
“Chiunque abbia riportato sinora vittoria partecipa al corteo trionfale dei dominatori, che calpesta coloro che oggi giacciono a terra. Anche il bottino, come sempre si è usato, viene trasportato nel corteo trionfale. Lo chiamiamo patrimonio culturale”, scriveva Walter Benjamin. Una parte considerevole delle collezioni dei musei occidentali arriva da operazioni di saccheggio e appropriazione condotte in epoca coloniale. Qual è oggi il destino di questi oggetti? E qual è il compito del museo contemporaneo in scenari così complessi e delicati? Il volume di Maria Pia Guermandi ricostruisce il cammino percorso dai primi decenni del Novecento ai giorni nostri, in cui le rivendicazioni dei paesi depredati e delle comunità indigene si sono fatte sempre più energiche, a dispetto di convenzioni internazionali, cavilli giuridici e narrative museali che hanno rallentato la risoluzione dei conflitti. Muovendosi tra storia, politica, antropologia e diritto, il libro è un viaggio nelle contraddizioni e nelle ambiguità della giustizia culturale, un invito a ripensare radicalmente il ruolo dei musei e delle relazioni globali.  

Denise Wendel-Poray (a cura), Georg Baselitz. Skira
È stato realizzato in stretta collaborazione con Georg Baselitz, poco prima della sua recente scomparsa, l’ultimo volume della collana Milestones. At the Heart of Creation targata Skira: un progetto concepito per offrire uno sguardo ravvicinato sul lavoro degli artisti viventi più influenti del nostro tempo con interviste inedite, reportage fotografici, materiali personali ed esclusivi. Cuore del libro è la lunga conversazione tra Baselitz e Cornelius Tittel, giornalista e direttore editoriale di Blau International, nella quale l'artista ripercorre i momenti decisivi della propria ricerca, mentre la necessità di mettere costantemente in discussione convenzioni e certezze è al centro di un saggio originale scritto da Baselitz per l’occasione. “Piuttosto che seguire una traiettoria lineare, questo volume si concentra su momenti di rottura - dagli scandali iniziali all'uso del capovolgimento, dalla scultura monumentale alla serie Remix fino agli autoritratti tardivi - rivelando una pratica guidata dalla reinvenzione continua, da un’incertezza produttiva e da una resistenza costante alla tradizione”, racconta la curatrice Denise Wendel-Poray. Completa il progetto un reportage fotografico realizzato nello studio dell’artista, da scoprire accanto a fotografie personali, immagini d'archivio e documenti rari, oltre a un ricco apparato iconografico che presenta le opere principali realizzate da Baselitz tra il 1960 e il 2025. 

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