Teoremi figurativi
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Gino De Dominicis - Senza Titolo
Gino De Dominicis - Senza Titolo - Foglia oro su fotografia, 1996 - 99x99 cm
Dal 05 Giugno 2011 al 30 Settembre 2011
Venezia
Luogo: Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
Indirizzo: Cannaregio, 3932
Orari: Lunedì dalle 8.15 alle 14.00 (ultimo ingresso ore 13.30)
Costo del biglietto: Intero: 6 euro; ridotto: 3 euro
Telefono per informazioni: 050 310920
E-Mail info: ufficiostampa@spaini.it
Sito ufficiale: http://www.spaini.it
Gino De Dominicis parteciperà alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, con la mostra Teoremi figurativi. Le opere dell’artista, appartenenti alla collezione Koelliker, saranno, infatti, esposte dal 5 giugno al 30 settembre 2011 all’interno della nobile cornice storica della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro.
L’esposizione, curata da Vittorio Sgarbi con il fondamentale contributo di Daniela Severi, s’inserisce nell’ambito delle iniziative speciali per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità di Italia.
In mostra circa 46 opere che intendono ripercorrere la straordinaria carriera, che nell'arco di un trentennio, ha posto De Dominicis tra i protagonisti dell'arte italiana, anche grazie alle perfomances esibite alla Biennale di Venezia nel 1972.
Gino De Dominicis (1947-1998) è stato uno dei più emblematici e controversi artisti del panorama italiano del secondo dopoguerra. Complesso ed enigmatico, ha manifestato la propria poetica attraverso tecniche espressive differenti, tanto da definirsi pittore, scultore, architetto e filosofo.
Il suo lavoro si caratterizza per una totale indipendenza sia dalle mode sia dai gruppi, artista senza bandiere né compromessi, pioniere libero e curioso. In vita è stato circondato da un alone di mistero, soprattutto per il suo desiderio di separare il proprio lavoro dall’omologazione del mondo dell’arte. La continua ricerca dell’immortalità, il superamento del caos e della gravità, il mistero della creazione, la bellezza umana, il demoniaco, le tradizioni occulte, i punti di vista multipli e le prospettive rovesciate, la nascita dell'universo, il senso ultimo e il significato stesso della materia e dell'esistenza delle cose, sono i temi che hanno accompagnato De Dominicis in questi trenta anni di attività artistica.
L’esposizione, curata da Vittorio Sgarbi con il fondamentale contributo di Daniela Severi, s’inserisce nell’ambito delle iniziative speciali per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità di Italia.
In mostra circa 46 opere che intendono ripercorrere la straordinaria carriera, che nell'arco di un trentennio, ha posto De Dominicis tra i protagonisti dell'arte italiana, anche grazie alle perfomances esibite alla Biennale di Venezia nel 1972.
Gino De Dominicis (1947-1998) è stato uno dei più emblematici e controversi artisti del panorama italiano del secondo dopoguerra. Complesso ed enigmatico, ha manifestato la propria poetica attraverso tecniche espressive differenti, tanto da definirsi pittore, scultore, architetto e filosofo.
Il suo lavoro si caratterizza per una totale indipendenza sia dalle mode sia dai gruppi, artista senza bandiere né compromessi, pioniere libero e curioso. In vita è stato circondato da un alone di mistero, soprattutto per il suo desiderio di separare il proprio lavoro dall’omologazione del mondo dell’arte. La continua ricerca dell’immortalità, il superamento del caos e della gravità, il mistero della creazione, la bellezza umana, il demoniaco, le tradizioni occulte, i punti di vista multipli e le prospettive rovesciate, la nascita dell'universo, il senso ultimo e il significato stesso della materia e dell'esistenza delle cose, sono i temi che hanno accompagnato De Dominicis in questi trenta anni di attività artistica.
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