Territoriotipo. Montagne di dati, da toccare
Territoriotipo. Montagne di dati, da toccare, Centro Culturale Candiani, Venezia
Dal 29 April 2022 al 29 May 2022
Venezia
Luogo: Centro Culturale Candiani
Indirizzo: P.le Luigi Candiani 7
Orari: tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 16 alle 21
Curatori: Stefano Cecchetto
Enti promotori:
- PROSSIMI Impresa Sociale
- Patrocinio di
- Regione del Veneto
- CAI Club Alpino Italiano
- Confartigianato Venezia
- Università Iuav di Venezia
- Università Ca’ Foscari
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 5094362
E-Mail info: info@prossimi-ets.it
PROSSIMI Impresa Sociale promuove e co-organizza con Centro Culturale Candiani l’evento “Territoriotipo. Montagne di Dati, da Toccare”, in programma dal 29 Aprile al 29 Maggio 2022, presso il Centro Culturale Candiani.
L’iniziativa, dall’alto contenuto innovativo, mette per la prima volta in dialogo temi quali gli open data, la conoscenza dell’ambiente e del territorio e l’innovazione museale, proponendo nuove modalità di partecipazione culturale attraverso l’uso delle tecnologie digitali.
L’esposizione offre un'esperienza di conoscenza innovativa e inclusiva del patrimonio ambientale attraverso più di dieci modelli fisici 3d di grande formato di vette iconiche alpine e dolomitiche: dalle Tre Cime di Lavaredo al Cervino, dal Massiccio del Civetta alla Valle di Cortina, in un percorso inedito di scoperta del paesaggio montano.
Realizzati grazie a complessi processi di elaborazione degli ‘open data’ territoriali, alla modellazione 3d e all’utilizzo di stampanti 3d e polimeri biodegradabili, i modelli sono esempi di un nuovo paradigma per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale, che può avvalersi di supporti tecnologicamente avanzati ed coinvolgenti per tutti stabilendo nuove modalità di relazione con l’arte e la cultura. In particolare, i modelli 3d possono essere fondamentali per un’esperienza di conoscenza da parte di persone con disabilità visive e cognitive, ma anche per i più giovani e i curiosi di tutte le età.
Le rappresentazioni tridimensionali saranno affiancate da un percorso di spiegazione del processo produttivo e da riproduzioni artistiche realizzate in collaborazione con i maestri artigiani e imprese locali. Rappresentazioni uniche in vetro, metallo, foglia d’oro, realizzate a partire da modelli stampati in 3d e che dimostrano l’importanza e la ricchezza di un dialogo possibile tra tradizione e innovazione. Completano l’esposizione due serie fotografiche e alcune installazioni multimediali tra cui un’esperienza di videomapping fruibile anche da persone con disabilitàpercettive.
L’evento sarà accompagnato da un corollario di attività, finalizzate al confronto e alla formazione sull’importanza dei supporti tridimensionali e delle tecnologie digitali per progettare una fruizione realmente inclusiva e contemporanea.
Verranno organizzati dei percorsi di visita tattili in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Venezia, e una serie di laboratori didattici per le scuole al fine di mostrare agli studenti i percorsi logici che uniscono dati e bit immateriali agli oggetti fisici che ci circondano, dimostrando come le tecnologie possano essere ottimo mezzo di conoscenza e tutela del territorio. Infine, una serie di tavole rotonde sarà l’occasione per mettere in dialogo rappresentanti delle istituzioni locali ed esperti su temi di particolare significato nel contesto attuale quali: la tecnologia come strumento abilitante per nuove forme di inclusione sociale e culturale; l’interessante dialogo tra artigianato e innovazione tecnologica e le possibili nuove pratiche; il territorio come valore collettivo da tutelare e valorizzare anche grazie ai supporti digitali. Inaugurazione, 29 aprile ore 18
L’iniziativa, dall’alto contenuto innovativo, mette per la prima volta in dialogo temi quali gli open data, la conoscenza dell’ambiente e del territorio e l’innovazione museale, proponendo nuove modalità di partecipazione culturale attraverso l’uso delle tecnologie digitali.
L’esposizione offre un'esperienza di conoscenza innovativa e inclusiva del patrimonio ambientale attraverso più di dieci modelli fisici 3d di grande formato di vette iconiche alpine e dolomitiche: dalle Tre Cime di Lavaredo al Cervino, dal Massiccio del Civetta alla Valle di Cortina, in un percorso inedito di scoperta del paesaggio montano.
Realizzati grazie a complessi processi di elaborazione degli ‘open data’ territoriali, alla modellazione 3d e all’utilizzo di stampanti 3d e polimeri biodegradabili, i modelli sono esempi di un nuovo paradigma per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale, che può avvalersi di supporti tecnologicamente avanzati ed coinvolgenti per tutti stabilendo nuove modalità di relazione con l’arte e la cultura. In particolare, i modelli 3d possono essere fondamentali per un’esperienza di conoscenza da parte di persone con disabilità visive e cognitive, ma anche per i più giovani e i curiosi di tutte le età.
Le rappresentazioni tridimensionali saranno affiancate da un percorso di spiegazione del processo produttivo e da riproduzioni artistiche realizzate in collaborazione con i maestri artigiani e imprese locali. Rappresentazioni uniche in vetro, metallo, foglia d’oro, realizzate a partire da modelli stampati in 3d e che dimostrano l’importanza e la ricchezza di un dialogo possibile tra tradizione e innovazione. Completano l’esposizione due serie fotografiche e alcune installazioni multimediali tra cui un’esperienza di videomapping fruibile anche da persone con disabilitàpercettive.
L’evento sarà accompagnato da un corollario di attività, finalizzate al confronto e alla formazione sull’importanza dei supporti tridimensionali e delle tecnologie digitali per progettare una fruizione realmente inclusiva e contemporanea.
Verranno organizzati dei percorsi di visita tattili in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Venezia, e una serie di laboratori didattici per le scuole al fine di mostrare agli studenti i percorsi logici che uniscono dati e bit immateriali agli oggetti fisici che ci circondano, dimostrando come le tecnologie possano essere ottimo mezzo di conoscenza e tutela del territorio. Infine, una serie di tavole rotonde sarà l’occasione per mettere in dialogo rappresentanti delle istituzioni locali ed esperti su temi di particolare significato nel contesto attuale quali: la tecnologia come strumento abilitante per nuove forme di inclusione sociale e culturale; l’interessante dialogo tra artigianato e innovazione tecnologica e le possibili nuove pratiche; il territorio come valore collettivo da tutelare e valorizzare anche grazie ai supporti digitali. Inaugurazione, 29 aprile ore 18
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