The Past, The Present and The In Between
Gonçalo Mabunda, The Architect of the Circle, 2019, Scarti di metallo e munizioni dismesse, 64 x 44 x 160 cm
Dal 11 May 2019 al 24 November 2019
Venezia
Luogo: Palazzo Mora
Indirizzo: Strada Nova 3659
Curatori: Lidija Kostic Khachatourian
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39 347 1448744
E-Mail info: info@pavilionofmozambique.com
Sito ufficiale: http://www.labiennale.org/en/art/2019/national-participations/mozambique-republic
Presentato per la prima volta nel 2015 alla 56. Biennale di Venezia, il Padiglione Nazionale del Mozambico ritorna in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte. Il Padiglione Nazionale del Mozambico è stato commissionato dall’On. Silva Armando Dunduru, Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica del Mozambico dal Commissario Domingos do Rosário Artur, Segretario permanente del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica del Mozambico, ed è sostenuto e sponsorizzato da Africa Legal Network, Abu Dhabi Securities e Akka Project.
The Past, The Present and The in Between, a cura di Lidija Kostic Khachatourian, intende mostrare attraverso un approccio contemporaneo il passato travagliato della nazione del Mozambico e le sue conseguenze, ancora evidenti nella società odierna. Il tema della mostra viene interpretato dai tre artisti contemporanei più rappresentativi del paese, Gonçalo Mabunda, Mauro Pinto e Filipe Branquinho, ognuno dei quali è cresciuto nel periodo post-coloniale, durante una delle più sanguinose guerre civili del secolo scorso. Questo sfortunato evento storico, durato dal 1977 al 1992, viene interpretato attraverso diverse pratiche artistiche, con stili e risultati differenti. Attraverso la loro produzione, gli artisti indagano la condizione socioeconomica del proprio paese, analizzano il passato mettendo in discussione il presente per un futuro migliore, portando in questa mostra una riflessione sulla violenza, la corruzione e l’ingiustizia sociale.
Rispetto ad altri paesi africani, la Repubblica del Mozambico ha ottenuto l’indipendenza solo di recente, nel 1975, dopo dieci anni di insurrezione contro i portoghesi, traguardo che è stato rapidamente seguito da una guerra civile durata sedici anni. Durante questo periodo la produzione artistica è stata fortemente influenzata dalla complicata situazione politica e legata alla creazione di un’identità nazionale.
L’indipendenza del Mozambico ha preannunciato l’inizio di una nuova era per l’arte e gli artisti locali, che hanno iniziato a mettere in discussione il proprio ruolo in una nuova nazione che alla fine del colonialismo era ormai priva dei diritti umani fondamentali. Questa esperienza storica viene rappresentata attraverso una ricerca artistica che intende testimoniare l’impatto che il passato ha ancora sul presente.
La curatrice Lidija Kostic Khachatourian si trova generalmente in giro per il mondo, alla ricerca di talenti emergenti presso eventi artistici e centri d’arte che abbracciano il Medio Oriente, l’Africa e l’Europa. Con una particolare attenzione per l’arte contemporanea africana, dal 2014 produce mostre ed eventi a Dubai, lavorando inoltre come rappresentante di artisti internazionali, consulente artistica e organizzatrice di mostre.
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