Un autoritratto di Miroslav Kraljevic, modernista croato
Un autoritratto di Miroslav Kraljeviič, modernista croato, Ca’ Pesaro, Venezia
Dal 18 Aprile 2014 al 15 Giugno 2014
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Ca’ Pesaro
Indirizzo: Santa Croce 2076
Orari: da martedì a domenica 10-18
Curatori: Progetto di Živa Kraus, A cura di Gabriella Belli, Biserka Rauter Plan?i?, Cristiano Sant
Costo del biglietto: Intero 10 € | Ridotto 7.50 €
Telefono per informazioni: +39 041 721127
E-Mail info: capesaro@fmcvenezia.it
Sito ufficiale: http://capesaro.visitmuve.it
La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, come tradizione, si apre a importanti momenti di approfondimento e riflessione finalizzati alla valorizzazione di autori e ambiti artistici meno noti e indagati.
In questo contesto nasce l’omaggio alla figura di Miroslav Kraljevič (Gospi? 1885 - Zagabria 1913) una delle personalità chiave della pittura croata della prima metà del XX secolo. Alla sua morte prematura (avvenuta a soli 27 anni a causa di una grave forma di tisi) si devono sia il numero relativamente esiguo di opere realizzate, sia la fascinazione che la sua arte ha avuto sull’arte moderna croata. Kraljevi? orientò la bussola degli artisti croati da Vienna e Monaco di Baviera (frequentate entrambe per perfezionare la propria educazione artistica) a Parigi, dove ricavò un nuovo potenziale iconografico e, così facendo, portò le correnti moderne e avanguardiste a Zagabria già all’alba del XX secolo.
Nata da un progetto di Živa Kraus, la mostra si realizza in stretta sinergia tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Moderna Galerija di Zagabria, istituzione che lo scorso anno, in occasione del centenario della morte dell’artista, gli ha dedicato un’importante retrospettiva, che diverrà itinerante attraverso i più importanti centri culturali della Croazia.
Inserita cronologicamente nel percorso espositivo al primo piano del museo, secondo quell’idea di dinamismo che ha recentemente animato il restyling della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, essa rappresenta una vera sorpresa per il visitatore.
A cura di Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Biserka Rauter Plančić, direttrice della Moderna Galerija di Zagabria e la collaborazione di Cristiano Sant, della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, l’esposizione mira ad esplorare un momento della creatività artistica europea pressoché inedito per l'Italia (se si esclude il passaggio alla Biennale veneziana del 1942). In mostra una selezione di venti opere dell’artista croato - meglio noto come il pittore dell’anima - tra dipinti, disegni e guazzi, che vanno a colmare una lacuna storico-artistica per il pubblico italiano, documentando e focalizzando uno degli aspetti più importanti della sua attività, quello dei ritratti e degli autoritratti dipinti nella cosmopolita città di Parigi o nell’intimità delle dimore patrizie nella natia Požega e restituendo al contempo un artista sorprendente per finezza espressiva e abilità tecnica.
In occasione della mostra, che si inaugura in concomitanza del primo anniversario dell'entrata della Repubblica di Croazia nell'Unione Europea, è inoltre prevista all’Ateneo Veneto una conferenza e la proiezione di un film sull’artista, mercoledì 14 maggio.
In questo contesto nasce l’omaggio alla figura di Miroslav Kraljevič (Gospi? 1885 - Zagabria 1913) una delle personalità chiave della pittura croata della prima metà del XX secolo. Alla sua morte prematura (avvenuta a soli 27 anni a causa di una grave forma di tisi) si devono sia il numero relativamente esiguo di opere realizzate, sia la fascinazione che la sua arte ha avuto sull’arte moderna croata. Kraljevi? orientò la bussola degli artisti croati da Vienna e Monaco di Baviera (frequentate entrambe per perfezionare la propria educazione artistica) a Parigi, dove ricavò un nuovo potenziale iconografico e, così facendo, portò le correnti moderne e avanguardiste a Zagabria già all’alba del XX secolo.
Nata da un progetto di Živa Kraus, la mostra si realizza in stretta sinergia tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Moderna Galerija di Zagabria, istituzione che lo scorso anno, in occasione del centenario della morte dell’artista, gli ha dedicato un’importante retrospettiva, che diverrà itinerante attraverso i più importanti centri culturali della Croazia.
Inserita cronologicamente nel percorso espositivo al primo piano del museo, secondo quell’idea di dinamismo che ha recentemente animato il restyling della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, essa rappresenta una vera sorpresa per il visitatore.
A cura di Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Biserka Rauter Plančić, direttrice della Moderna Galerija di Zagabria e la collaborazione di Cristiano Sant, della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, l’esposizione mira ad esplorare un momento della creatività artistica europea pressoché inedito per l'Italia (se si esclude il passaggio alla Biennale veneziana del 1942). In mostra una selezione di venti opere dell’artista croato - meglio noto come il pittore dell’anima - tra dipinti, disegni e guazzi, che vanno a colmare una lacuna storico-artistica per il pubblico italiano, documentando e focalizzando uno degli aspetti più importanti della sua attività, quello dei ritratti e degli autoritratti dipinti nella cosmopolita città di Parigi o nell’intimità delle dimore patrizie nella natia Požega e restituendo al contempo un artista sorprendente per finezza espressiva e abilità tecnica.
In occasione della mostra, che si inaugura in concomitanza del primo anniversario dell'entrata della Repubblica di Croazia nell'Unione Europea, è inoltre prevista all’Ateneo Veneto una conferenza e la proiezione di un film sull’artista, mercoledì 14 maggio.
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