Yaroslav Gamolko. Disinformation
Yaroslav Gamolko, Disinformation, 2021. Carta, Plastica, Legno, Acciaio, Ferro, Resina. Spazio Thetis, Venezia
Dal 27 Aprile 2022 al 27 Aprile 2022
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Spazio Thetis
Indirizzo: Arsenale Novissimo
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18
Sito ufficiale: http://www.gamolkoart.eu
Spazio Thetis, luogo di promozione e d’incontro tra artisti contemporanei ubicato nell’ Arsenale di Venezia, è lieto di presentare DISINFORMATION, la nuova scultura dell’artista Yaroslav Gamolko, che entrerà a far parte della sua collezione permanente grazie alla generosa donazione da parte dell’Artista.
L’opera sarà svelata al pubblico per la prima volta il 27 aprile 2022 alle ore 12.
Il titolo dell’opera, Disinformation, prende spunto dal periodo di pandemia che abbiamo vissuto durante questi ultimi due anni. Il tema della disinformazione viene interpretato dall’Artista attraverso il “Ready – Made” di Marcel Duchamp, in chiave Dadaista.
Su un piedistallo in ferro è posizionato uno sgabello ribaltato con sopra un sacco di plastica e al suo interno ritagli di quotidiani del periodo giugno - luglio 2021, che ponevano un forte accento sulla “lotta al Covid“ e su quella alle grandi Navi in laguna. Disinformation rappresenta una denuncia del caos e dello spaesamento provocato nelle persone dalla pandemia, anche a causa delle informazioni discordanti che giungevano dai Governi Nazionali, che si sono trovati in difficoltà nel dover affrontare una situazione nuova, sconosciuta e dai risvolti inaspettati. L’opera dell’Artista sarà in dialogo con un altro lavoro attualmente esposto nel giardino di Spazio Thetis, una delle “sculture vestite” realizzate dall’artista Stefano Bressani, in particolare la sua Skultflower Maliumbas Ball, un’opera che affronta il tema dell’incoerenza attraverso l’uso di materiali molto diversi come il ferro, molto ruvido, e il tessuto, invece, assai morbido al tatto.
Testo curatoriale
L’opera Disinformation nasce dall’idea del ribaltamento. Uno sgabello, disposto con la seduta a terra e le gambe all’aria, accoglie un sacco di ritagli di giornale scartati durante la lavorazione delle opere-collage. Esso prende spunto dall’ “Orinatoio” di Duchamp. Come in un alambicco alchemico in esso si conserva lo scarto dell’informazione e cioè la Disinformazione stessa, secondo il titolo dell’opera. L’artista mira a una presa di coscienza della realtà, superiore a quella proposta dai quotidiani e dai mezzi d’informazione. Egli si fa demiurgo del senso critico, e intrappola un mondo senza senso per metterci in guardia dalle spire della disinformazione. Anche se ci troviamo in una cornice in cui le notizie viaggiano in pochi secondi da una parte all’altra del mondo, sembra che il mondo sia tornato all’antichità, quando ci si basava sul sentito dire. Lo stile brutale e privo di pose estetizzanti cerca di dare un messaggio genuino di allerta. Nessuno tuttavia può salvarsi, se non l’artista stesso.
Mauro Di Vito (Curatore e Storico Dell’Arte)
INAUGURAZIONE 27 aprile 2022 ore 12.00
L’opera sarà svelata al pubblico per la prima volta il 27 aprile 2022 alle ore 12.
Il titolo dell’opera, Disinformation, prende spunto dal periodo di pandemia che abbiamo vissuto durante questi ultimi due anni. Il tema della disinformazione viene interpretato dall’Artista attraverso il “Ready – Made” di Marcel Duchamp, in chiave Dadaista.
Su un piedistallo in ferro è posizionato uno sgabello ribaltato con sopra un sacco di plastica e al suo interno ritagli di quotidiani del periodo giugno - luglio 2021, che ponevano un forte accento sulla “lotta al Covid“ e su quella alle grandi Navi in laguna. Disinformation rappresenta una denuncia del caos e dello spaesamento provocato nelle persone dalla pandemia, anche a causa delle informazioni discordanti che giungevano dai Governi Nazionali, che si sono trovati in difficoltà nel dover affrontare una situazione nuova, sconosciuta e dai risvolti inaspettati. L’opera dell’Artista sarà in dialogo con un altro lavoro attualmente esposto nel giardino di Spazio Thetis, una delle “sculture vestite” realizzate dall’artista Stefano Bressani, in particolare la sua Skultflower Maliumbas Ball, un’opera che affronta il tema dell’incoerenza attraverso l’uso di materiali molto diversi come il ferro, molto ruvido, e il tessuto, invece, assai morbido al tatto.
Testo curatoriale
L’opera Disinformation nasce dall’idea del ribaltamento. Uno sgabello, disposto con la seduta a terra e le gambe all’aria, accoglie un sacco di ritagli di giornale scartati durante la lavorazione delle opere-collage. Esso prende spunto dall’ “Orinatoio” di Duchamp. Come in un alambicco alchemico in esso si conserva lo scarto dell’informazione e cioè la Disinformazione stessa, secondo il titolo dell’opera. L’artista mira a una presa di coscienza della realtà, superiore a quella proposta dai quotidiani e dai mezzi d’informazione. Egli si fa demiurgo del senso critico, e intrappola un mondo senza senso per metterci in guardia dalle spire della disinformazione. Anche se ci troviamo in una cornice in cui le notizie viaggiano in pochi secondi da una parte all’altra del mondo, sembra che il mondo sia tornato all’antichità, quando ci si basava sul sentito dire. Lo stile brutale e privo di pose estetizzanti cerca di dare un messaggio genuino di allerta. Nessuno tuttavia può salvarsi, se non l’artista stesso.
Mauro Di Vito (Curatore e Storico Dell’Arte)
INAUGURAZIONE 27 aprile 2022 ore 12.00
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