Il potere mondiale dell'amore. Un viaggio attraverso i secoli (Weltmacht Liebe. Eine Reise durch die Jahrhunderte)

Fritz von Herzmanovsky, Orlando, Senza titolo. Disegno, Vienna, senza data

 

Dal 20 Marzo 2026 al 1 Novembre 2026

Luogo: Österreichische Nationalbibliothek

Indirizzo: Josefsplatz 1

Orari: Mar - Dom 09.00 - 18.00 | Gio chiude 21.00 | Lun chiuso

Costo del biglietto: € 12,00

Telefono per informazioni: +43 1 534 10

Sito ufficiale: http://www.onb.ac.at/en/


Nella nuova mostra "Il potere mondiale dell'amore. Un viaggio attraverso i secoli", la Biblioteca Nazionale Austriaca invita, a partire dal 20 marzo 2026, a un'esperienza emozionante che coinvolge tutti i sensi: attraverso numerosi e variegati oggetti, l'amore viene rappresentato come fonte di ispirazione artistica. Tra le opere esposte figurano antichi miti della creazione, l'amor cortese medievale, musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Franz Schubert, nonché opere letterarie di Johann Wolfgang von Goethe, Arthur Schnitzler e Ingeborg Bachmann. Celebri storie d'amore, lettere d'amore e canzoni d'amore di 2.000 anni mostrano la continuità e la capacità di trasformazione delle emozioni umane e le molte sfaccettature del potere mondiale dell'amore – anche al di là delle convenzioni e dei ruoli di genere tradizionali. Nessun altro sentimento ha lasciato tracce più profonde nella storia dell'arte e della cultura: l'amore segna il pensiero, il sentimento e l'agire degli esseri umani in ogni epoca e in ogni cultura. Come amor proprio è centrato sull'io, come amore spirituale verso Dio sembra distaccato dal mondo. L'amore significa anche dedizione agli altri, che si tratti dei partner amorosi o dell'amore per il prossimo. Nella mostra "Il potere mondiale dell'amore. Un viaggio attraverso i secoli" questa emozione viene esplorata in molte sfaccettature: dall'ideale d'amore irraggiungibile all'amore proibito, dalla follia amorosa all'amore oltre la morte.

Adamo ed Eva e il mito della creazione

La mostra inizia con una scena primordiale della storia culturale occidentale: nel libro della Genesi viene contrapposta ad Adamo una donna, poiché "non è bene che l'uomo rimanga solo." Manoscritti riccamente miniati e stampe illustrate, tra cui la cosiddetta "Bibbia di Lilienfeld" del XIII secolo, mostrano la creazione di Eva dalla costola di Adamo. Tra i miti della creazione greci spicca quello di Platone. Gli esseri umani formavano un tempo tre sessi in un'unica forma: maschile, femminile e un essere misto androgino. Con il suo mito degli uomini-sfera tagliati in due, Platone fornisce anche una spiegazione per i diversi orientamenti sessuali. Il "Simposio" di Platone, un manoscritto del XV secolo, viene messo a confronto con il saggio di Sigmund Freud "Al di là del principio di piacere" del 1920, in cui Freud si confronta con il mito degli uomini-sfera.

Narciso e l'ideale d'amore irraggiungibile

Quando il proprio sé diventa il centro del desiderio, l'amore assume tratti patologici. Di questo parla l'antico mito di Narciso, rappresentato in mostra, tra l'altro, da una stampa illustrata delle "Metamorfosi" di Ovidio del 1517, che attraverso Sigmund Freud trovò poi ingresso nella psicologia. L'interpretazione freudiana conferì al mito nuova profondità: Narciso non rappresenta solo l'innamoramento di sé, ma anche il fragile equilibrio tra amor proprio e relazione con il mondo esterno. Non solo per Narciso l'oggetto d'amore rimane alla fine irraggiungibile; anche nella relazione di coppia la persona amata può allontanarsi. Nel Medioevo alto, il genere letterario dell'amor cortese elevato pone al centro l'amore non corrisposto e senza speranza verso una dama raffigurata in modo idealizzato. Il motivo continua a esercitare la sua influenza. Per Dante Alighieri, Beatrice, morta giovane, diventa la figura centrale della sua vita e, infine, nella "Divina Commedia" – visibile in una stampa miniata di Mantova del 1472 – la guida attraverso gli inferi. Il motivo viene portato all'assurdo nel racconto di Miguel de Cervantes su "Don Chisciotte", ammirabile nella prima edizione spagnola del 1605. Don Chisciotte trasforma una semplice contadina in una dama di alto rango con il nome inventato di Dulcinea.

Esasperazione, distruzione e oltre la morte

Le storie d'amore tragiche in particolare vengono elaborate nella letteratura, nella musica e nell'arte. Tristano e Isotta ispirarono Goffredo di Strasburgo così come, secoli dopo, Richard Wagner. L'amore agisce oltre la morte; un esempio straordinario è il ciclo di lieder di Ludwig van Beethoven "All'amata lontana" del 1816. L'amore esasperato sfocia non di rado in follia e (auto)omicidio. Uno dei grandi innamorati disperati della letteratura mondiale è il romantico eroe di Goethe nel romanzo epistolare "I dolori del giovane Werther" (1774/1787). Quando la donna amata gli si sottrae definitivamente attraverso il matrimonio, Werther si suicida. Il potenziale distruttivo dell'amore si manifesta anche quando diventa asservimento sessuale, rappresentato nella scandalosa novella di Leopold von Sacher-Masoch "Venere in pelliccia" in un'edizione illustrata degli anni '20, o nel dramma "Lulu" del 1913 di Frank Wedekind, musicato da Alban Berg.

Potere e seduzione

Le barriere di ceto, così come le considerazioni politiche ed economiche, costituivano ostacoli elevati per l'amore romantico. Le casate regnanti europee cercavano di espandere la propria sfera d'influenza attraverso una politica matrimoniale mirata. Solo poche coppie riuscivano a resistere a questa pressione e a contrarre un matrimonio d'amore. A partire dalla fine del XVIII secolo, nell'età dell'Illuminismo, il tentativo di superare le barriere di ceto diventa un tema sempre più ricorrente sui palcoscenici dell'opera e del teatro: in modo emblematico in Wolfgang Amadeus Mozart, il cui terzetto "La mia Dorabella" dall'opera "Così fan tutte" è udibile in mostra. L'amore e la seduzione non sono rappresentati da nessuno meglio che da Don Giovanni. La prima versione drammatica, presentata in mostra, è opera del poeta spagnolo Tirso de Molina e fu pubblicata nel 1630. Nei secoli successivi nacquero numerose rielaborazioni. Il culmine è considerato l'opera "Don Giovanni" di Mozart del 1787, il cui libretto rivisto di Lorenzo Da Ponte nella versione della prima rappresentazione viennese del 1788 è visibile in mostra. Le rielaborazioni arrivano fino ai nostri giorni. Peter Handke premette al suo libro su Don Giovanni ("Don Juan (raccontato da lui stesso)"), esposto come manoscritto a matita, un motto di Mozart/Da Ponte. Nel romanzo di Robert Menasse "Don Juan de la Mancha. Ovvero l'educazione del desiderio", il personaggio principale è anch'esso un Don Giovanni spezzato: malinconico e tragicomico nella lotta per l'amore. Lettere d'amore come l'ultima lettera di Ludwig Wittgenstein a Ben Richards, la corrispondenza altamente emotiva tra Ingeborg Bachmann e Paul Celan o le dediche reciproche nei disegni e nelle poesie di Friederike Mayröcker e il suo compagno di vita Ernst Jandl, ma anche le "Storie della buonanotte per innamorati" del filosofo Günter Anders esplorano il tema.

Cura

Il sentimento universale dell'amore va tuttavia ancora oltre: in tutte le religioni del mondo l'amore per il prossimo è radicato come premura per il benessere degli altri esseri umani. Fin dall'antichità esso porta all'assistenza organizzata dei bisognosi da parte di istituzioni religiose e statali. In mostra sono visibili esempi relativi a un arco di tempo che va dal VII secolo d.C. fino al XX secolo, tra cui un papiro sulla distribuzione del pane ai poveri o un manifesto della colletta Caritas del 1987. La mostra offre un panorama straordinario dell'amore con oggetti molteplici e storicamente ampi provenienti dalle collezioni della Biblioteca Nazionale Austriaca. Questi illustrano come l'amore, fin dall'antichità, sia stato vissuto, rappresentato e interpretato come fonte di libertà e costrizione, gioia e dolore, abuso e adorazione, e soprattutto come inesauribile ispirazione.

Immergersi nella musica e nella poesia

In varie stazioni di ascolto i visitatori potranno godere di numerose composizioni musicali, tra cui "Orfeo ed Euridice" di Christoph Willibald Gluck, canti dei trovatori, il "Viaggio d'inverno" di Franz Schubert e "Tristano e Isotta" di Richard Wagner, nonché poesie di famosi poeti e autori come Walther von der Vogelweide, Johann Wolfgang von Goethe, Heinrich Heine, Rainer Maria Rilke, Joseph von Eichendorff, Christian Morgenstern, Else Lasker-Schüler, Ernst Jandl, Friederike Mayröcker e Mascha Kaleko. Vengono lette dall'attore del Burgtheater Markus Meyer e trasmettono un'impressione vivida dell'ampiezza delle espressioni d'amore.

Lasciare i propri messaggi d'amore

I visitatori che desiderano tessere ulteriormente il filo dell'amore possono comporre e lasciare messaggi d'amore in un'apposita postazione davanti al Prunksaal. Visite guidate speciali — "The Power of Love: Kultur-Speed-Meeting nel Prunksaal" o una "Serata culturale romantica" invitano a riprendere il tema insieme ad altre persone e goderselo in compagnia.

Date: The Power of Love: Kultur-Speed-Meeting nel Prunksaal: a partire dal 26 marzo, ore 19:00 Punto d'incontro: Servicedesk a Josefsplatz 1, EUR 17,- a persona incluso il biglietto d'ingresso. Ulteriori date su onb.ac.at/kalender ; The Power of Love: Serata culturale romantica nel Prunksaal, a partire dal 9 aprile, ore 19:00 Punto d'incontro: Servicedesk a Josefsplatz 1, EUR 17,- a persona incluso il biglietto d'ingresso. Ulteriori date su onb.ac.at/kalender


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