Memorie di un glorioso passato verso un nuovo futuro
La mostra "Egitto Pompei" dà il nome al secondo dei 3 appuntamenti in programma quest'anno in memoria dell'antico legame tra la civiltà egiziana e quella pompeiana, dopo il primo incontro avviatosi al Museo Egizio di Torino lo scorso 5 marzo con il titolo "Il Nilo a Pompei-Visioni d’Egitto nel mondo romano".
Dal 20 aprile al 2 novembre 2016, nella Palestra Grande degli Scavi di Pompei, restaurata di recente, sarà possibile ammirare le grandi statue delle divinità egizie risalenti allo splendente Nuovo Regno (XVI-XI sec. a.C.) giunte per l'occasione dal Museo Egizio di Torino in visita nell'antica città mediterranea, che della relazione profonda con l'impero dei faraoni porta ancora segni evidenti. Tra gli affreschi delle Domus, i manufatti e i cimeli egiziani diffusissimi in Campania a partire dall’VIII sec. a.C - i cosiddetti Aegyptiaca - e nello steso Tempio di Iside, ad accogliere le antiche divinità di pietra uno scenografico allestimento dell'architetto campano Francesco Venezia e un'evocativa video installazione di Studio Azzurro dedicata alla commemorazione dei fruttuosi scambi culturali, religiosi ed economici intercorsi tra Pompei e l’Egitto dalla fine del II sec. a.C.
Vedi anche:
- Egitto Pompei
- Il Nilo a Pompei-Visioni d’Egitto nel mondo romano
- Faraoni e Pompeiani. Storie di antichi legami
- Dall'Egizio a Pompei
- Torino apre le porte al nuovo Museo Egizio
- Il primo milione di visitatori per il nuovo Museo Egizio
- Il gran debutto del nuovo Museo Egizio
- Il countdown per l'apertura del Nuovo Museo Egizio
- Lavori in corso a Torino: la Galleria Sabauda si sposta e il Museo Egizio si amplia
- Il Museo Egizio di Torino sperimenta i GoogleGlass4Lis
- Guida d'arte di Torino
LAURA BELLUCCI | 19 maggio 2016
Dal 20 aprile al 2 novembre 2016, nella Palestra Grande degli Scavi di Pompei, restaurata di recente, sarà possibile ammirare le grandi statue delle divinità egizie risalenti allo splendente Nuovo Regno (XVI-XI sec. a.C.) giunte per l'occasione dal Museo Egizio di Torino in visita nell'antica città mediterranea, che della relazione profonda con l'impero dei faraoni porta ancora segni evidenti. Tra gli affreschi delle Domus, i manufatti e i cimeli egiziani diffusissimi in Campania a partire dall’VIII sec. a.C - i cosiddetti Aegyptiaca - e nello steso Tempio di Iside, ad accogliere le antiche divinità di pietra uno scenografico allestimento dell'architetto campano Francesco Venezia e un'evocativa video installazione di Studio Azzurro dedicata alla commemorazione dei fruttuosi scambi culturali, religiosi ed economici intercorsi tra Pompei e l’Egitto dalla fine del II sec. a.C.
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LAURA BELLUCCI | 19 maggio 2016
FOTO
Egitto Pompei. Un ponte tra antiche civiltà
Statua di Sekhmet da Tebe leontocefala stante con disco solare, scettro-uadj e ankh (Particolare testa), Karnak, Tempio di Amenhotep III, Diorite grigia, Nuovo Regno / XVIII Dinastia, Amenofi III (1388-1351 a.C.), 211 x 45 x 56 cm, Torino, Museo Egizio | Su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, Archivio Fotografico
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