Museo Civico Gaetano Filangieri

San Lorenzo

Museo Civico Gaetano Filangieri
  • Dove: Museo Civico Gaetano Filangieri
  • Indirizzo: Via Duomo 288
  • E-Mail: museofilangieri@libero.it
  • Telefono: +39 081 203175
  • Apertura: Mar - Sab 10 - 16 | Dom 10 - 14 | Lun chiuso
  • Costo: Intero 7 € | Ridotto 5 € | Scuole under 12 2 € | Famiglie (2 adulti + 2 minori) 14 | Gratuito: under 6, giornalisti in servizio, studenti universitari facoltà di Architettura e Beni Culturali
  • Trasporti: Le fermate della Metropolitana più vicine sono quelle di Piazza Cavour della Linea 2 e quella di Museo (Museo Nazionale a via Foria) o di Università (Piazza Bovio) della Linea 1
  • Servizi:
    Raccomandato dalla redazione
Ospitato nel quattrocentesco Palazzo Como, il museo nacque nel 1888, per volontà del Principe di Satriano e Duca di Taormina Gaetano Filangieri, mecenate delle arti.

Convinto sostenitore della funzione sociale dell’arte e della cultura, egli impiegò gran parte della sua vita viaggiando in Europa, a confronto con le più moderne esperienze del collezionismo e delle realizzazioni museali d’arte industriale, incontrando le nuove realtà industriali e gli artigiani, alla ricerca di splendidi e rari oggetti artistici. Il principe profuse tutto il suo impegno per la realizzazione dell’ambizioso programma di esportare a Napoli il modello europeo del Museo Artistico Industriale. Si fece carico dei complessi lavori di riadattamento del palazzo rinascimentale, promuovendo anche la ristrutturazione degli interni con l’ausilio degli allievi dell’Istituto d’Arte di Napoli e vi sistemò la sua collezione, donandola al Comune. Ma il progetto del principe resta un sogno: le condizioni economiche della città non consentivano l’apertura culturale auspicata da Filangieri.

In seguito alla morte del principe Filangieri, il museo cadde nell’oblio. Durante la Seconda Guerra Mondiale un improvviso incendio nella villa dove erano ricoverati circa 2000 pezzi della collezione, distrusse una grande parte del nucleo originario. Nel 1948 le opere superstiti vennero radunate e sottoposte ad un delicato restauro e la galleria venne riaperta, per essere poi richiusa negli anni Novanta ed aperta nuovamente nel 2015.

Oggi il Museo con la sua particolare vicenda rappresenta uno strumento straordinario per comprendere un importante momento della storia della città, che aiuta a capire le sue profonde difcoltà anche nel presente. La raccolta comprende sculture, splendidi oggetti d’arte applicata (maioliche e porcellane, abiti, tessuti, medaglie, armi ed armature) ed una ricca pinacoteca con dipinti che spaziano dal XVI al XVIII secolo e con un’ampia visione del panorama artistico napoletano, una preziosa biblioteca e tre fondi librari donati nel corso dell'ultimo cinquantennio (D'Ambra, Acton e de Sangro). Infne un patrimonio unico al mondo: 3280 monete d’epoca, dalla dominazione bizantina a quelle coniate dalla Zecca di Napoli, chiusa nel 1866, pochi anni dopo l’Unità d’Italia, dono di Luisa Mastroianni, vedova del medico Giovanni Bovi.

Nel 2017 e' stato portato a termine il restauro del magnifco portone del museo, disegnato dal Principe e realizzato all'epoca della costruzione da grandi ebanisti napoletani, grazie al contributo che il FAI - Fondo Ambiente Italiano, Intesa Sanpaolo e l'Associazione Salviamo il Museo Flangieri, hanno sostenuto con un contributo di 10.000 euro assegnato nell’ambito del progetto “I Luoghi del Cuore”.

www.museofilangieri.org


Foto: Gaetano Filangieri Principe di Satriano (1824-1892), Opera di Francesco Jerace, 1893, Napoli, Museo Civico Gaetano Filangieri