Michelangelo Merisi (Caravaggio)

Caravaggio 29/09/1571 - Porto Ercole 18/07/1610

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Formatosi in patria con il bergamasco Simone Peterzano, si trasferì a Roma nel 1592 dove iniziò lavorando con pittori come Antiveduto Grammatica e il Cavalier d’Arpino. Ammalatosi, fu ricoverato all’Ospedale della Consolazione: a questo periodo risalgono i celebri ritratti allo specchio tra cui il cosiddetto Bacchino malato (Galleria Borghese). Ottiene un grande successo dipingendo I bari per il cardinale fiorentino Francesco Maria del Monte, di cui diverrà un protetto. Negli anni sarà a libro paga anche del marchese Vincenzo Giustiniani, i Barberini, i Borghese, i Costa, i Massimo e i Mattei.
Nel 1597 realizzò i tre capolavori per la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: la Vocazione, il martirio di san Matteo e San Matteo e l’angelo; tra il 1600 e il 1601 la Crocifissione di san Pietro e la Conversione di san Paolo. In entrambe le committenze dovette ridipingere una tela, perché rifiutate a causa della loro “irriverenza”, cosa che si ripeterà con la Morte della Vergine per Santa Maria della Scala e oggi al Louvre.
Nel 1606 in un duello uccide Tommaso Ramaccioni ed è costretto alla fuga che lo porterà a Napoli (Sette opere di Misericordia e la Flagellazione), a Malta (Decollazione di san Giovanni Battista e Ritratto di Alof de Wignacourt), a Messina (Seppellimento di santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro), di nuovo a Napoli e poi, in attesa della grazia da parte di Paolo V Borghese, ottenuta grazie all’invio del celeberrimo David e Golia (Galleria Borghese), morì a Porto Ercole.
Recentemente, nell’ossario della cittadina toscana, dopo un grande lavoro di ricerca, un gruppo di scienziati è riuscito a rinvenire i suoi resti.

Biografia di Gianni Pittiglio



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