Loggia di Amore e Psiche

Trastevere, Gianicolo, Testaccio

Loggia di Amore e Psiche
La loggia al pianterreno deve il nome agli affreschi che riproducono la favola narrata nell’Asino d’oro di Apuleio. Tra i numerosi allievi di Raffaello attivi in questo ciclo, vanno ricordati Raffellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano e Giovanni da Udine, a cui si devono gli strepitosi festoni di fiori e frutta che fanno da cornice alle diverse scene. Gli affreschi, restaurati tra 1693 e 1694 da Carlo Maratta, vennero successivamente protetti dalle vetrate ancora esistenti.