Pietà

Vaticano, Prati

Pietà
È uno dei primi capolavori del celeberrimo artista toscano e in assoluto una delle più celebri opere della storia dell’arte. Fu commissionata dal cardinale francese e ambasciatore di Carlo VIII, Jean de Bilhères, per la sua sepoltura nella chiesa di Santa Petronilla. Nel 1517 fu portata in San Pietro e dal 1779 si trova nella prima cappella a destra. Discostandosi dai modelli di Pietà contemporanei, Michelangelo introduce la struttura compositiva piramidale e l’uso del marmo, che modella con morbidezza inusitata, comunicando un senso di toccante intimità.

È uno dei primi capolavori del celeberrimo artista toscano, allora appena ventenne e in assoluto uno delle più celebri opere della storia dell’arte. Venne commissionata dal cardinale francese e ambasciatore di Carlo VIII, Jean de Bilhères, per la sua sepoltura nella chiesa di Santa Petronilla. Nel 1517 venne portata a San Pietro e, dopo diversi spostamenti, dal 1779 è nella prima cappella a destra. È firmata sulla fascia che corre diagonalmente sul corpo della Vergine.
DA SAPERE: Il 21 maggio 1972 l’opera venne colpita da quindici martellate inflittegli dal geologo australiano Laszlo Toth che si avventò sulla statua urlando in inglese «Io sono Gesù Cristo, risorto dalla morte!». Vennero restaurati il braccio sinistro, il naso e le palpebre della Vergine.