Enrico Dandolo e i crociati nella basilica di San Marco

San Marco

Enrico Dandolo e i crociati nella basilica di San Marco
Il grande telero, che Saraceni non riuscì a portare a termine per il sopraggiungere della morte e che per questo fu finito dal suo allievo francese Jean Leclerc, fu la più importante committenza ricevuta dal pittore nella propria città. 
La scena illustra un evento storico: il momento del giuramento del doge Enrico Dandolo (1107-1205) in vista della IV crociata che durò dal 1202 al 1205 e che, oltre alla presa di Costantinopoli, riconsegnò a Venezia le città di Trieste, Muggia e Zara. 
Il doge è raffigurato in alto a sinistra, all'interno di una loggetta a ridosso dell'iconostasi della Basilica di San Marco, di cui sono rappresentate colonne e statue degli apostoli ai lati della Crocifissione; tutt'intorno la chiesa pullula di figure, per lo più soldati crociati che dovranno partire per la guerra. In mezzo a questi in posizione sopraelevata spicca il patriarca di Venezia. 
Una curiosità: il celebre illustratore Gustave Dorè, che raffigurò lo stesso soggetto, riprese esattamente il dettaglio della loggetta di san Marco nella sua acquaforte.