All'interno della mostra alla Pinacoteca Nazionale di Bologna
"La morte della Vergine", un'opera cruciale di Rembrandt
Rembrandt, La morte della Vergine, 1639
E. Bramati
29/05/2014
Bologna - Giovedì 29 maggio alle 17.30 presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna sarà presentata la conferenza dedicata a "La morte della Vergine. Un'opera cruciale nella grafica di Rembrandt", tenuta da Fabia Farneti.
L'incontro si inserisce nell'ambito della mostra attualmente in corso "Stampe in collezione - Rembrandt. Le incisioni della Pinacoteca Nazionale di Bologna", che rimarrà aperta al pubblico fino al 13 luglio 2014.
Nell’attività grafica di Rembrandt che, in una continua variazione del segno, dei toni e dell’ispirazione, è costantemente tesa all’esperimento creativo, molte opere si potrebbero definire cruciali per diverse ragioni.
Dopo i precedenti appuntamenti, dedicati alle incisioni del grande artista olandese e al suo rapporto con il pittore bolognese Giuseppe Maria Crespi, viene proposto in questa occasione un nuovo lavoro di grande significato.
"La morte della Vergine", ispirata all'omonima incisione di Albrecht Dürer, fa parte del ciclo di silografie dedicate alla "Vita della Vergine" e si contraddistingue per tecnica, dimensioni e riferimenti culturali, ma anche per una speciale libertà espressiva dell’artista, che dominerà a fase matura del suo percorso.
L'incontro si inserisce nell'ambito della mostra attualmente in corso "Stampe in collezione - Rembrandt. Le incisioni della Pinacoteca Nazionale di Bologna", che rimarrà aperta al pubblico fino al 13 luglio 2014.
Nell’attività grafica di Rembrandt che, in una continua variazione del segno, dei toni e dell’ispirazione, è costantemente tesa all’esperimento creativo, molte opere si potrebbero definire cruciali per diverse ragioni.
Dopo i precedenti appuntamenti, dedicati alle incisioni del grande artista olandese e al suo rapporto con il pittore bolognese Giuseppe Maria Crespi, viene proposto in questa occasione un nuovo lavoro di grande significato.
"La morte della Vergine", ispirata all'omonima incisione di Albrecht Dürer, fa parte del ciclo di silografie dedicate alla "Vita della Vergine" e si contraddistingue per tecnica, dimensioni e riferimenti culturali, ma anche per una speciale libertà espressiva dell’artista, che dominerà a fase matura del suo percorso.
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