Il Cavaliere calabrese e Giovanni Francesco Barbieri a confronto
Mattia Preti e Guercino si incontrano in Calabria
Giovanni Francesco Barbieri detto Guercino, Cristo risorto appare alla madre, 1629, olio su tela, 179x260 cm. Cento, Pinacoteca civica
Samantha De Martin
07/08/2017
Catanzaro - Un gemellaggio nel segno dell'arte, tra due giganti del Seicento, tesse un inedito percorso artistico che dalla terra del Cavaliere calabrese si allunga verso Cento, patria del Guercino. Mattia Preti e Giovanni Francesco Barbieri si incontrano a Taverna, paese natale di Preti, grazie a un ambizioso progetto espositivo finalizzato ad approfondire il confronto tra le cifre stilistiche e creative dell'artista di Calabria e l'opera dei grandi maestri che lo ispirarono.
Dal 12 agosto al 18 novembre il piccolo centro catanzarese ai piedi della Sila ospita la mostra in due tappe Guercino-Preti a confronto, la nuova linea dell'arte barocca, che presenterà, per la prima volta, in Calabria, alcuni capolavori del maestro ferrarese - con il quale l'artista calabrese entrò in diretto contatto durante la sua prima formazione artistica - che saranno messi in dialogo con le pale d'altare e le tele di Mattia Preti conservate a Taverna.
La seconda tappa porterà invece, prossimamente, le opere di Preti nel centro ferrarese di Cento.
«Con questo nuovo progetto - spiega Giuseppe Valentino, direttore del Museo civico di Taverna - vogliamo presentare, per la prima volta in Calabria e in modo esaustivo, l'opera del Guercno, ampliandone la conoscenza attraverso il carattere scientifico e divulgativo della mostra e delle sue tematiche».
Il confronto tra la grande tela tavernese del Patrocinio di Santa Barbara e il Seppellimento di Santa Petronilla del Barbieri accende, ad esempio, i riflettori sul rapporto che il Cavaliere calabrese ebbe con l'Emilia Romagna e, nello specifico, con la città di Modena.
È un autentico “Museo pretiano diffuso” quello che accoglie i visitatori lungo un percorso che dal Museo civico, sede di numerosi capolavori di Mattia Preti - conduce ai principali edifici ecclesiastici all'interno dei quali le altre opere dell'artista saranno affiancate da quelle del Guercino. Importanti elementi stilistici, emblematici della formazione del pittore di Calabria, caratterizzano le opere in mostra, provenienti dalla Pinacoteca Civica e da altre sedi museali ed ecclesiastiche del comune di Cento, nonché dalle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma.
A Taverna, oltre a un ritratto del Guercino e ad alcuni suoi disegni - tra i quali uno studio per passaggio con figure - saranno esposti i dipinti San Giovanni Battista, Cristo risorto appare alla Vergine, La Madonna del Carmine e Sant'Alberto, La Madonna col Bambino Benedicente. A Cento sarà invece la Pinacoteca Civica ad ospitare le tele del Guercino insieme a quelle dell'artista attivo tra l'Italia e Malta, provenienti dal Museo e dalle chiese di Taverna.
Un dialogo intenso e ricco di sorprese, spunti e curiosità, nel segno del Barocco.
Leggi anche:
• Guercino "trafugato" torna in Italia
•Mattia Preti chiama Caravaggio nella "sua" Calabria
Dal 12 agosto al 18 novembre il piccolo centro catanzarese ai piedi della Sila ospita la mostra in due tappe Guercino-Preti a confronto, la nuova linea dell'arte barocca, che presenterà, per la prima volta, in Calabria, alcuni capolavori del maestro ferrarese - con il quale l'artista calabrese entrò in diretto contatto durante la sua prima formazione artistica - che saranno messi in dialogo con le pale d'altare e le tele di Mattia Preti conservate a Taverna.
La seconda tappa porterà invece, prossimamente, le opere di Preti nel centro ferrarese di Cento.
«Con questo nuovo progetto - spiega Giuseppe Valentino, direttore del Museo civico di Taverna - vogliamo presentare, per la prima volta in Calabria e in modo esaustivo, l'opera del Guercno, ampliandone la conoscenza attraverso il carattere scientifico e divulgativo della mostra e delle sue tematiche».
Il confronto tra la grande tela tavernese del Patrocinio di Santa Barbara e il Seppellimento di Santa Petronilla del Barbieri accende, ad esempio, i riflettori sul rapporto che il Cavaliere calabrese ebbe con l'Emilia Romagna e, nello specifico, con la città di Modena.
È un autentico “Museo pretiano diffuso” quello che accoglie i visitatori lungo un percorso che dal Museo civico, sede di numerosi capolavori di Mattia Preti - conduce ai principali edifici ecclesiastici all'interno dei quali le altre opere dell'artista saranno affiancate da quelle del Guercino. Importanti elementi stilistici, emblematici della formazione del pittore di Calabria, caratterizzano le opere in mostra, provenienti dalla Pinacoteca Civica e da altre sedi museali ed ecclesiastiche del comune di Cento, nonché dalle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma.
A Taverna, oltre a un ritratto del Guercino e ad alcuni suoi disegni - tra i quali uno studio per passaggio con figure - saranno esposti i dipinti San Giovanni Battista, Cristo risorto appare alla Vergine, La Madonna del Carmine e Sant'Alberto, La Madonna col Bambino Benedicente. A Cento sarà invece la Pinacoteca Civica ad ospitare le tele del Guercino insieme a quelle dell'artista attivo tra l'Italia e Malta, provenienti dal Museo e dalle chiese di Taverna.
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