Luoghi del Cuore FAI 2017: vi raccontiamo il vincitore
La magia dell'Oriente al Castello di Sammezzano
Il Castello di Sammezzano, Leccio di Reggello (Firenze) | Courtesy of Save Sammezzano | Foto © Eleonora Costi 2016
Francesca Grego
27/02/2017
Firenze - È il Castello di Sammezzano, presso Leccio di Reggello (Firenze), il Luogo del Cuore 2017, vincitore con 50.141 voti del concorso indetto dal FAI fra i 33 mila beni segnalati dai cittadini italiani. Nel prossimo futuro il sito sarà dunque al centro di iniziative di recupero, tutela e valorizzazione promosse da FAI e Intesa Sanpaolo.
Nel frattempo, andiamo a conoscere da vicino questa perla rara e la sua insolita storia.
Alla fervida immaginazione di un originale personaggio, il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, si deve una dimora che è un unicum nell’architettura nazionale e che il pubblico ha potuto conoscere come location del film Il racconto dei racconti – Tale of Tales, di Matteo Garrone.
Modificando la struttura del castello di famiglia, il nobile liberale diede vita tra il 1853 e il 1889 a una serie di ambienti che rappresentano un viaggio fantastico nell’arte orientale. Stucchi, piastrelle variopinte, motivi geometrici e vegetali furono realizzati da artigiani locali seguendo le istruzioni del padrone di casa, che concepì il progetto nei minimi particolari pur non avendo conosciuto direttamente nessuno dei luoghi che lo ispirarono.

Dopo le facciate esterne dedicate al sole e alla luna, le porte si aprono su una dimensione quasi irreale: si fatica a credere ai propri occhi percorrendo due piani di saloni, rotonde e corridoi che sembrano usciti da una fiaba. Al total look bianco candido di preziose sale coperte di arabeschi, fanno da contraltare decori che oggi definiremmo psichedelici e straordinari pattern di forme e colori, dove la tradizione moresca incontra un eccentrico sogno occidentale.
Non è da meno il parco storico di 65 ettari che circonda il castello, dove il marchese appassionato di botanica aggiunse ai lecci, agli aceri e ai ginepri della flora locale piante rare ed esotiche, come le sequoie giganti che raggiungono i 50 metri con l’esemplare Sequoia Gemella, uno dei 150 Alberi di Eccezionale Valore Ambientale e Monumentale del patrimonio forestale italiano.
Vedi anche:
• FOTO: Il Castello di Sammezzano: un sogno a lieto fine
Nel frattempo, andiamo a conoscere da vicino questa perla rara e la sua insolita storia.
Alla fervida immaginazione di un originale personaggio, il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, si deve una dimora che è un unicum nell’architettura nazionale e che il pubblico ha potuto conoscere come location del film Il racconto dei racconti – Tale of Tales, di Matteo Garrone.
Modificando la struttura del castello di famiglia, il nobile liberale diede vita tra il 1853 e il 1889 a una serie di ambienti che rappresentano un viaggio fantastico nell’arte orientale. Stucchi, piastrelle variopinte, motivi geometrici e vegetali furono realizzati da artigiani locali seguendo le istruzioni del padrone di casa, che concepì il progetto nei minimi particolari pur non avendo conosciuto direttamente nessuno dei luoghi che lo ispirarono.

Dopo le facciate esterne dedicate al sole e alla luna, le porte si aprono su una dimensione quasi irreale: si fatica a credere ai propri occhi percorrendo due piani di saloni, rotonde e corridoi che sembrano usciti da una fiaba. Al total look bianco candido di preziose sale coperte di arabeschi, fanno da contraltare decori che oggi definiremmo psichedelici e straordinari pattern di forme e colori, dove la tradizione moresca incontra un eccentrico sogno occidentale.
Non è da meno il parco storico di 65 ettari che circonda il castello, dove il marchese appassionato di botanica aggiunse ai lecci, agli aceri e ai ginepri della flora locale piante rare ed esotiche, come le sequoie giganti che raggiungono i 50 metri con l’esemplare Sequoia Gemella, uno dei 150 Alberi di Eccezionale Valore Ambientale e Monumentale del patrimonio forestale italiano.
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