Da Renoir a Picasso
Da Renoir a Picasso
26/02/2004
Al Palazzo Bricherasio, uno storico palazzo al centro di Torino, si svolge un’importante mostra dal titolo “Da Renoir a Picasso. Un secolo d’arte dal Petit Palais di Ginevra”. E’ una significativa selezione di circa centoquaranta opere, tra dipinti e sculture, tratte dalla collezione del Petit Palais di Ginevra, creata da Oscar Ghez. La curiosa disposizione delle opere secondo un criterio alfabetico, rispetto a quelle più comuni del criterio cronologico o tematico, rispecchia in maniera puntuale le peculiarità della collezione stessa: infatti essa raccoglie lavori di artisti più o meno conosciuti che vanno dal 1868 al 1930, definendo i diversi movimenti che illustrano gli anni felici dell’arte parigina. E' soprattutto la mostra delle cosiddette “figure di mezzo”, come meglio è stata definita, per la descrizione delle diverse relazioni tra gli artisti e gli intrecci degli avvenimenti. Da Albert Andre a Zak, il percorso è guidato da grandi lettere sul pavimento e accompagnato da una colonna sonora, scelta appositamente seguendo l’idea delle impressioni ed espressioni musicali, di Debussy, Satie, Ravel e Respighi. Renoir e Picasso nella prima sala aprono il cammino quasi a invitare lo spettatore: i grandi nomi che racchiudono un’epoca. Tre belle tele di Renoir affrontano l’impressionismo, uno dei primi movimenti in ordine di tempo presente alla mostra. Angrand, vicino al Pointillisme e amico di Seurat, è presente con una delle sue rare tele “Le portrait de la mère de l’artiste”, il cui soggetto è proprio la madre di Seurat. Bisogna ricordare che i suoi disegni, più numerosi, erano stati collezionati prima di Ghez dallo stesso Toulouse-Lautrec.
Tra esponenti maggiori e minori dei grandi movimenti nella mostra, come nella collezione, non vengono dimenticati gli indipendenti: la piccola tela “14 luglio 1895” di Steinlen, la prima opera acquistata da Ghez; il giapponese Foujita; Kisling, pittore polacco amante della figura femminile e amico di Modigliani; le scuole di Montmartre e Montparnasse; Chagall, Soutine e altri ancora, delineando fortemente l’interesse soprattutto per le opere figurative. Tra gli italiani sono presenti Bottini e Garbari, De Pisis e De Chirico; un ritratto di Ghez del 1946 fatto dal fratello della prima moglie, Dario Treves di Torino, che sottolinea il lungo rapporto di Ghez con la città di Torino e con l’Italia tanto da meritare nel 1982 il titolo di commendatore della Repubblica Italiana.
DA RENOIR A PICASSO
Un secolo d’arte dal Petit Palais di Ginevra
Fino al 10 giugno 2001
Torino, Fondazione Palazzo Bricherasio
Palazzo Bricherasio, v. Lagrange, 20
lunedì 14,30 – 19,30
martedì, mercoledì e domenica 9,30 – 19,30
giovedì, venerdì e sabato 9,30 – 22,30
ingresso £12000; ridotto £8000
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