Guerilla: il nuovo marketing del museo MADRE
19/06/2007
Si intitola "C'è merda e merda" l'iniziativa promozionale del MADRE in occasione della mostra di Piero Manzoni, aperta fino al prossimo 24 settembre nelle sale del terzo piano del Museo.
Con un messaggio immediato e fortemente ironico, si intende divulgare la mostra mediante un’operazione originale che si ispira, attraverso un rimando allusivo, alla celebre opera di Manzoni "Merda d'artista".
Saranno distribuiti al pubblico oltre 5.000 sacchetti per la raccolta di escrementi di cane, personalizzati con la dicitura Collezione Merda d’artista e con i riferimenti alla mostra di Piero Manzoni al Museo Madre.
L’iniziativa si inserisce in un programma di marketing innovativo del Museo chiamato "guerilla advertising", una strategia pubblicitaria fuori dagli schemi fissi e precostituiti che supera i confini tracciati dai media tradizionali per arrivare ad essere ovunque. Si tratta di pubblicità non convenzionale, che penetra nel cuore delle città per incontrare il pubblico in modo diretto, raggiungendo il singolo individuo in momenti e luoghi insoliti. Invece di mirare il proprio messaggio alla massa, il "guerrilla marketing" si rivolge al singolo individuo puntando non solo a incuriosire, intrigare e coinvolgere ma anche a far riflettere garantendo un efficace passaparola tra i consumatori.
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Taranto | Al MArTA fino al 6 luglio 2025
Da Omero a Maria Lai: il mito di Penelope va in scena a Taranto
-
Parma | In mostra dal 29 marzo
L’uovo, lo scheletro e l’arcobaleno: Luigi Serafini per i 10 anni del Labirinto della Masone
-
Mondo | Le mostre da non perdere
Donne nell’arte. A Vienna, per un 2025 al femminile
-
Mondo | A Madrid fino all’8 giugno al Museo Thyssen-Bornemisza
Marcel Proust e le arti. Una storia da scoprire a Madrid
-
Firenze | Il capolavoro del frate pittore torna al Museo di San Marco
Restaurata la Pala di Santa Trinita. Firenze si prepara alla grande mostra su Beato Angelico
-
Milano | Fino al 29 giugno a Palazzo Reale
Art Déco, un sogno moderno in mostra a Milano