Un viaggio immaginario nel segno della curiosità

I 10 musei più strani e originali del mondo

Un allestimento al Museo della Follia, Napoli 2018 | Courtesy © Museo della Follia - Contemplazioni Srl
 

Francesca Grego

30/03/2020

Mondo - In principio furono le wunderkammer, i gabinetti delle meraviglie traboccanti di bizzarrie del mondo e della natura.  Dal Seicento in poi ogni aristocratico degno di rispetto ne possedeva uno, per stupire gli ospiti e coltivare le passioni più eccentriche. Poi venne il museo, con il suo microcosmo ordinato, classificato, artisticamente o scientificamente valido: un luogo concepito per conservare le testimonianze del passato ed educare il pubblico alla cultura e alla bellezza. Ma l’anima stravagante del collezionismo non è morta. Accanto ai musei tradizionali, che pure sono in piena evoluzione, possiamo ancora permetterci di restare a bocca aperta davanti a raccolte e spazi espositivi stravaganti, espressione di gusti, tendenze e interessi fuori dagli schemi consueti. 
Eccone alcuni esempi, per un viaggio attorno al mondo nel segno della curiosità.


Museum of Illusions | Courtesy Muzej Iluzija, Zadar

1 • Museo delle illusioni, Zagabria (Croazia)
Ologrammi, infinity rooms, stanze anti-gravità e inganni di cui non immaginavate nemmeno l’esistenza: un mondo incredibile vi aspetta nella capitale croata per dimostrarvi che nulla è come appare. Decine di attrazioni sono pronte a sfidare l’occhio e il cervello, in esperienze che fanno sorridere e pensare. Tra caleidoscopi, illusioni ottiche e oggetti al limite del diabolico, non dimenticate di mettervi alla prova nella sala giochi intelligente con trucchi e rompicapo per tutte le età.

2MUSA - Museo Subacqueo di Arte, Cancun (Messico)

Che cosa ci fanno 500 sculture tra le acque cristalline di Isla Mujeres, nel Mar dei Caraibi? Dal 2009 sono parte del fondale e fungono da base per la crescita dei coralli. Due gallerie - il Salon Manchones e il Salon Nizuc - si dispongono su uno spazio di 420 metri quadri, dove lo scultore britannico Jason deCaires Taylor sperimenta con numerosi colleghi un nuovo rapporto tra arte e ambiente. Come visitare il museo sottomarino? Con immersioni diurne e notturne o facendo snorkeling. Per chi preferisce restare all’asciutto, sono invece disponibili escursioni su una barca dal fondo di vetro.


Jason Decaires Taylor, The Gardener of Hope | Courtesy MUSA Mexico

3ABBA Museum, Stoccolma (Svezia)
“Diventa il quinto membro degli ABBA!”, è l’invito di uno dei più innovativi e gettonati musei di Stoccolma. Aperto nel 2013 sulla centralissima Isola di Diurgarden, l’ABBA Museum nasce sotto il segno della partecipazione. Visitarlo è un viaggio multisensoriale e coinvolgente nel mondo del mitico quartetto svedese. Nel Polar Studio - la sala di incisione della band ricostruita in scala ridotta - troverete strumenti musicali da provare, ma anche Agnetha, Benny, Bjorn e Frida in strabilianti ologrammi 3D: un’occasione imperdibile per lanciarsi con loro in balli scatenati e ascoltarne i racconti attraverso le audioguide. Per poi andare avanti tra memorabilia, statue di eccezionale somiglianza e gli abiti più eccentrici da provare nella dressing room. 

4Museo Swarovski, Wattens (Austria)
Quattordici camere delle meraviglie si celano sotto la testa luccicante di un gigante adagiato nel verde: è Crystal Worlds, il museo esperienziale con cui dal 1995 Swarovski celebra la bellezza cangiante del cristallo nei dintorni di Innsbruck. A declinare il tema sono artisti di primissimo piano: da Salvador Dalì a Yayoi Kusama, da Niki de Saint-Phalle a Andy Warhol, da Keith Haring a Brian Eno. Creato sotto la direzione dell’artista multimediale André Heller e ampliato nel 2015, il museo reinterpreta in chiave moderna il concetto di wunderkammer e lo espande in un magnifico giardino tra showroom a tema, installazioni e una sorprendente Crystal Cloud.

5Museo della Follia, itinerante (Italia)
“Non cercate un percorso, l’unica via è lo smarrimento”, recita il cartello di benvenuto al Museo della Follia, il progetto itinerante di Vittorio Sgarbi che indaga le relazioni tra arte e disagio psichico attraverso la storia. Dal 2011, abbiamo conosciuto meglio artisti come Vincent van Gogh, Antonio Ligabue, Francis Bacon e Francisco Goya, ma anche protagonisti meno noti di una lunga avventura. Dipinti, fotografie, sculture e installazioni multimediali esplorano una realtà rimasta in ombra, in un itinerario che cambia forma ogni volta conservando un potente impatto emotivo. Aspettando di conoscere la prossima tappa del Museo della Follia, consigliamo una visita al Museo Laboratorio della Mente di Roma, nell’ex manicomio di Santa Maria della Pietà: un’esperienza contemporanea forte e immersiva, con un’installazione site specific creata dal collettivo Studio Azzurro. 


Electric Ladyland - Museum of Fluorescent Art, Amsterdam, Fluorescent "Participatory" Environment

6 Electric Ladyland - Museum of Fluorescent Art, Amsterdam (Olanda)
Nel vivace quartiere di Jordaan, un museo sotterraneo vi stupirà come un'apparizione. Rocce e minerali che si illuminano al buio, opere d’arte anni Cinquanta, bulbi colorati dall’effetto psichedelico sono pronti a mostrarvi i diversi effetti del fenomeno della fluorescenza tra natura e cultura. Nato dall’iniziativa dell’artista Nick Padalino, Electric Ladyland prende il nome dall’album cult di Jimi Hendrix del 1968. Oltre ad immergervi in un mondo parallelo, potrete partecipare alla creazione di una scultura luminosa, entrando fisicamente nell’opera d’arte. 

7Nonseum - Museo delle cose inutili e delle invenzioni sbagliate, Herrnbaumgarten (Austria)
Oltre il Dadaismo e la Patafisica: a un’ora da Vienna, un inesauribile magazzino di oggetti strampalati, al confine tra l’arte e l’assurdo. Dal cucchiaio bucato agli occhiali per voyeur, dai letti per insonni all’anonimizzatore portatile per non apparire nelle foto dei turisti, il Nonseum raccoglie stranezze da tutto il mondo. All’origine c’è l’idea di Fritz Gail, un inventore fallito che questa volta ha imbroccato la strada giusta: dal 1984 il museo attrae un numero crescente di visitatori con il suo mix di humour e creatività. 


International Cryptozoology Museum, Portland | Foto: Scott Beale / Laughing Squid via Flickr | scottbeale.org / laughingsquid.com

8Museo Internazionale di Criptozoologia, Portland (USA)

Ricordate lo yeti e il mostro di Lochness? Forse è troppo presto per liquidarli come fantasie. La Criptozoologia (scienza degli animali nascosti o sconosciuti) si getta sulle tracce delle specie “non ancora verificate” dagli scienziati, con un approccio non troppo diverso da quello di un museo di storia naturale. Tra mostre multimediali e affascinanti gabinetti di curiosità, scoprirete che sono ancora tanti gli animali da identificare. Non è poi così lontano il tempo in cui il panda gigante o l’okapi erano etichettati come creature leggendarie. 

9Museo della Merda, Piacenza (Italia)
Quando nel 1961 Piero Manzoni inscatolò la sua Merda d’artista, il mondo dell’arte gridò allo scandalo. Oggi la vita di un intero museo ruota attorno alle potenzialità dello sterco. L’idea di Gianantonio Locatelli, agricoltore appassionato di arte contemporanea, ha coinvolto artisti come David Tremlett, Anne e Patrick Poirier, un architetto come Luca Cipeletti e un prestigioso collezionista come Massimo Valsecchi. Alle porte di Piacenza una rocca medievale si è trasformata in uno dei più originali musei italiani, la cui fama ha raggiunto le pagine del New York Times. Dagli scarti di 3000 bovini impegnati nella produzione di latte per il Grana Padano, si ricavano energia sostenibile, opere d’arte e oggetti di design nell’innovativo materiale Merdacotta, premiato nel 2016 con il Milano Design Award. Il tutto è a disposizione dei visitatori di Castelbosco, in un percorso che coniuga arte, cultura e impegno ambientale.


Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk a Milano, L'allestimento al Museo Bagatti Valsecchi | Foto: Mario Flandoli

10Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, Istanbul (Turchia)
Non è raro che un romanzo tragga ispirazione da un museo. Al contrario, il Museo dell’Innocenza nasce tra le pagine di un bestseller del premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk. La storia della Turchia e le vicende di personaggi immaginari si intrecciano nel libro di Pamuk, dove Kemal colleziona gli oggetti che gli ricordano l’amore irrealizzabile per la cugina Fusun. Nel 2012 il grande scrittore turco ha ricostruito la collezione in una casa rossa nel cuore di Istanbul, dando forma a uno spazio espositivo primo all'European Museum Award. Il risultato è un’affascinante vertigine di finzioni, ma soprattutto un inno al potere dell’immaginazione di plasmare la realtà che ci circonda. Secondo Pamuk non è necessario aver letto il libro per apprezzare il museo, che offre a tutti uno spaccato di vita della Turchia moderna.



Vedi anche:
VIDEO: Il Museo della Follia


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