Il Medioevo di Jacques Le Goff
Acquamanile a forma di colomba al Museo del Duomo di Fidenza
27/08/2003
Parma rende omaggio ad uno dei più grandi storici del Novecento, il medievalista francese Jacques Le Goff.
La mostra «Il Medioevo europeo di Jacques Le Goff», verrà ospitata dal 28 settembre al 6 gennaio prossimi nei Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta, Galleria Nazionale di Parma.
Simbolo della mostra: la colomba proveniente dal Museo Diocesano di Fidenza, a sottolineare un'ideale di Europa pensata e auspicata dallo storico francese sotto il segno della pace. Scelti dallo studioso giungono a Parma dai più famosi musei europei cinquanta pezzi: capolavori artistici e oggetti della vita quotidiana, manoscritti, sigilli, miniature, arazzi chiamati a illustrare il Medioevo europeo che Le Goff ha descritto nelle sue rievocazioni storiche.
I pezzi saranno il filo rosso per un percorso articolato che vuole illustrare un'idea di Europa unita, ma diversa per caratteristiche e consuetudini: a predominare sarà l'Occidente cristiano, ma non mancano opere che richiamano il mondo arabo e quello ebraico. Intenzione dello studioso è rappresentare, oltre al cuore dell'Europa - Francia, Italia, Spagna, Germania - anche le periferie, considerate creative quanto il centro: e la diversità delle culture verrà evocata grazie all'accostamento di oggetti islandesi, slavi, irlandesi, vichinghi.
Quella in mostra sarà anche un'Europa della vita quotidiana: oggetti di uso comune, un falcetto e una roncola da vigna del XIII secolo, accompagneranno le grandi realizzazioni artistiche e parleranno dell'attenzione che lo storico francese ha sempre riservato alla cultura materiale e alla vita dei campi.
A ricordare così che la storia del Medioevo narrata da Le Goff è una storia inserita nelle strutture dello spazio e del tempo, di cui sono protagonisti tutti gli uomini e le donne di quell'epoca lontana e non dimenticata.
"Il Medioevo europeo di Jacques Le Goff "
Parma, Galleria Nazionale - "Voltoni del Guazzatoio"
28 Settembre 2003 – 6 gennaio 2004.
Orario: da lunedì a venerdì 9-18; sabato, domenica e festivi 9-19. Chiuso 24 e 25 dicembre, aperto il 1 gennaio dalle 15 alle 19.
La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura della mostra.
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