La premiazione ad Oslo l'11 giugno

Italia 3 volte vincitrice del Premio per il Patrimonio Culturale dell’Unione Europea

complesso basilicale di Aquileia ph. Gianluca Baronchelli
 

Ludovica Sanfelice

15/04/2015

La Commissione Europea ed Europa Nostra hanno comunicato i vincitori dell'edizione 2015 del Premio per il patrimonio culturale dell’Unione europea / Europa Nostra Awards, considerato il titolo piú prestigioso in tale ambito su scala europea, oltre che valida risorsa per il riconoscimento di un ruolo socialmente ed economicamente strategico ai tesori custoditi nel Vecchio Continente.

Tra i 263 progetti candidati presentati da organizzazioni e singoli individui di 29 paesi, sono stati selezionati 28 vincitori in quattro categorie: “conservazione”, “ricerca e digitalizzazione”, “contributi esemplari”, “istruzione, formazione e sensibilizzazione”, e l’Italia si è appuntata sul petto due medaglie nella sezione conservazione grazie alle sculture nuragiche di Mont’e Prama in Sardegna e al programma di valorizzazione dei mosaici paleocristiani del Complesso Basilicale di Aquileia; e una per la categoria ricerca e digitalizzazione grazie a “Meraviglie di Venezia”, tour virtuale dei tesori nell’area di San Marco.

Il progetto di Aquileia, opera degli architetti Tortelli Frassoni, è stato selezionato tra i vincitori per l’esemplare e innovativo sistema di protezione applicato ai mosaici della sala a sud del Battistero (Sudhalle) che ha riportato alla luce e reso fruibili oltre trecento metri quadrati di tappeto musivo di fine IV-inizio V secolo con l’obiettivo di schermare l’opera dal deterioramento e garantire al tempo stesso accessibilità al pubblico. Un intervento sì avanzato ma rispettoso del contesto circostante nell’impiego dei materiali e nello studio delle architetture.

Anche l’impegno profuso nella custodia e nel riassemblamento paziente dei frammenti delle sculture (5 arcieri, 4 guerrieri, 16 pugili e 13 modelli di nuraghe) di Mont’e Prama in Sardegna, ha colpito la giuria del premio che ha promosso a pieni voti lo sforzo multidisciplinare compiuto attraverso l’unione di conservazione, museologia e impegno pubblico in nome di una delle collezioni archeologiche rinvenute nell’intera regione del Mediterraneo Occidentale.

La creazione del primo museo virtuale online mai dedicato a Venezia è valso infine un posto sul podio anche a “Le meraviglie di Venezia” definito dalla giuria “un progetto altamente lodevole e prezioso”. La traduzione in 9 lingue, l’accessibilità via smartphone, tablet e computer, la digitalizzazione di 238 modelli 3D di oggetti di interesse storico e culturale, 29 tour virtuali e 389 oggetti virtuali sono i punti di forza di una risorsa capace di valorizzare la complessità storica, artistica e conservativa del patrimonio costodito nella zona di Piazza San Marco.

Il trionfo italiano è stato accompagnato da una dichiarazione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che ha espresso orgoglio per “Un risultato importante, che ci stimola a proseguire sulla strada finora intrapresa nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale nazionale”.


Per approfondimenti: 
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