Mirò a Taormina
Siesta di Joan Mirò
22/06/2006
A Taormina, Chiesa del Carmine, dall'8 luglio al 1 ottobre, un evento da non perdere per raffinatezza e unicità: “Mirò a Taormina”, un’attenta selezione di 63 rarissime incisioni (litografie e acqueforti) dell’artista catalano Joan Mirò, realizzate dal 1960 al 1980.
Caratteristica della mostra è l’essere realizzata in collaborazione con la Galérie Maeght. Il rapporto tra la Fondazione Maeght e Joan Mirò, infatti, fu assolutamente unico. Il gallerista Aimé Maeght, oltre che amico intimo di Mirò, fu anche il suo mercante con l’esclusiva per l’Europa sin dal 1947. Le incisioni di Mirò, realizzate appositamente per la Fondazione, rimangono una testimonianza unica. La mostra di Taormina racconta quindi la storia incredibile di questo sodalizio e l'evoluzione delle tematiche di Mirò.
Nato a Barcellona nel 1893, Joan Miró inizia la sua attività attratto dalla pittura dei fauve. Nel 1919 è a Parigi ed il rapporto con Picasso lo spinge verso il Cubismo, che però presto abbandona per una più forte inclinazione al mondo visionario e surreale teorizzato da André Masson.
Proprio in questa direzione si sviluppa il suo lavoro, caratterizzato da una sempre maggiore astrazione onirica. Miró offre un’interpretazione unica del Surrealismo, proponendo una visione quasi fabulistica della realtà, ricca di memorie e di richiami all’inconscio, ma leggera, fantastica e gioiosa.
Mirò ha anche un rapporto speciale con le opere su carta ed infatti dichiara che la sua libertà può maggiormente espletarsi attraverso le litografie e le incisioni in generale. Le sue prime opere grafiche sono del 1929 per “l’Arbre des Vojageurs” di Tristan Tzara.
Diplomato come disegnatore litografico, Aimé Maeght nel 1930 apre a Cannes una stamperia e, nel 1936, la prima galleria. Amico di Bonnard e Matisse, nel 1945, sposta la galleria a Parigi che diventerà negli anni a venire una delle gallerie d’arte più importanti nel mondo. Nel 1964 per esporre una parte della sua collezione inaugura la Fondazione Maeght, che possiede oggi una delle più prestigiose collezione di arte moderna in Europa con un numero incredibile di dipinti, sculture, disegni e opere grafiche, ed è inoltre un esempio unico di fondazione privata.
MIRO’ A TAORMINA
Taormina, Chiesa del Carmine, 8 luglio -1 ottobre 2006.
A cura di Isabelle Maeght.
Orari: 10,00/13,00 - 17,00/21,00, lunedì chiuso.
Biglietti: intero € 5,00, ridotto € 3,50 (da 10 a 18 anni, anziani oltre i 65)
ingresso gratuito: bambini sino a 10 anni
Informazioni: www.miroataormina.it tel:+39 (0) 942 625197
Caratteristica della mostra è l’essere realizzata in collaborazione con la Galérie Maeght. Il rapporto tra la Fondazione Maeght e Joan Mirò, infatti, fu assolutamente unico. Il gallerista Aimé Maeght, oltre che amico intimo di Mirò, fu anche il suo mercante con l’esclusiva per l’Europa sin dal 1947. Le incisioni di Mirò, realizzate appositamente per la Fondazione, rimangono una testimonianza unica. La mostra di Taormina racconta quindi la storia incredibile di questo sodalizio e l'evoluzione delle tematiche di Mirò.
Nato a Barcellona nel 1893, Joan Miró inizia la sua attività attratto dalla pittura dei fauve. Nel 1919 è a Parigi ed il rapporto con Picasso lo spinge verso il Cubismo, che però presto abbandona per una più forte inclinazione al mondo visionario e surreale teorizzato da André Masson.
Proprio in questa direzione si sviluppa il suo lavoro, caratterizzato da una sempre maggiore astrazione onirica. Miró offre un’interpretazione unica del Surrealismo, proponendo una visione quasi fabulistica della realtà, ricca di memorie e di richiami all’inconscio, ma leggera, fantastica e gioiosa.
Mirò ha anche un rapporto speciale con le opere su carta ed infatti dichiara che la sua libertà può maggiormente espletarsi attraverso le litografie e le incisioni in generale. Le sue prime opere grafiche sono del 1929 per “l’Arbre des Vojageurs” di Tristan Tzara.
Diplomato come disegnatore litografico, Aimé Maeght nel 1930 apre a Cannes una stamperia e, nel 1936, la prima galleria. Amico di Bonnard e Matisse, nel 1945, sposta la galleria a Parigi che diventerà negli anni a venire una delle gallerie d’arte più importanti nel mondo. Nel 1964 per esporre una parte della sua collezione inaugura la Fondazione Maeght, che possiede oggi una delle più prestigiose collezione di arte moderna in Europa con un numero incredibile di dipinti, sculture, disegni e opere grafiche, ed è inoltre un esempio unico di fondazione privata.
MIRO’ A TAORMINA
Taormina, Chiesa del Carmine, 8 luglio -1 ottobre 2006.
A cura di Isabelle Maeght.
Orari: 10,00/13,00 - 17,00/21,00, lunedì chiuso.
Biglietti: intero € 5,00, ridotto € 3,50 (da 10 a 18 anni, anziani oltre i 65)
ingresso gratuito: bambini sino a 10 anni
Informazioni: www.miroataormina.it tel:+39 (0) 942 625197
VEDI ANCHE
-
Aosta | In mostra dal 20 giugno
L’estate ad Aosta ha i colori di Chagall
-
Roma | In mostra dal 12 giugno
Troia e Roma. Al Parco del Colosseo un viaggio nella memoria del Mediterraneo
-
Milano | In mostra a Milano fino al 26 luglio
I Dormienti di Paladino sbarcano a Palazzo Citterio
-
Trento | Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026
Giacomo Balla e Laura Biagiotti. Lo stile dell’avanguardia in mostra al Mart
-
Roma | In mostra a Roma fino al 1° novembre
Gli angeli nell’arte, il racconto dei Musei Capitolini
-
Milano | Fino al 2 agosto a Milano
La Fondazione Rovati racconta la storia di un gesto, dal mito di Meleagro a Picasso
LA MAPPA
NOTIZIE