Sabato 10 ottobre 2015
Musei e gallerie d'arte uniscono le forze per l'Undicesima Giornata del Contemporaneo
Ludovica Sanfelice
09/10/2015
Sabato 10 ottobre, AMACI presenta l’Undicesima Giornata del Contemporaneo, la cui vocazione, ancora una volta è di alimentare un rapporto di reciprocità tra le spinte espressive del nostro tempo e il grande pubblico.
Dal 2006, i direttori dei 26 musei associati si rivolgono ad un artista italiano di fama internazionale per la creazione di un’immagine che rappresenti la manifestazione. Questa volta la scelta è ricaduta su Alfredo Pirri che ha presentato “Passi”, la fotografia di due piedi nudi a contatto con una superficie fredda e scheggiata: un invito ad abbandonarci a qualcosa di cui percepiamo la minaccia pur senza coglierne la reale portata o - affidandosi alle parole dell’artista - “la sintesi di un gesto distruttivo ma allo stesso tempo ‘ri-creativo’, finalizzato a rompere per sempre l’immagine che abbiamo di noi e degli altri, per riscoprirne o addirittura crearne una differente”.
Un atto, insomma, che si pone anche alla base della relazione con l’universo articolato, multiforme e indefinibile dell’arte contemporanea che la manifestazione promuove anche con il sostegno dell’AAP - Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Oltre a garantire l’apertura gratuita dei musei AMACI, questa edizione conterà sull’adesione di un migliaio di art galleries seminate su tutto il territorio nazionale che contribuiranno alla diffusione di nuove idee e alla presentazione di nuovi artisti attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze.
L’elenco completo delle iniziative è consultabile a questo link.
Dal 2006, i direttori dei 26 musei associati si rivolgono ad un artista italiano di fama internazionale per la creazione di un’immagine che rappresenti la manifestazione. Questa volta la scelta è ricaduta su Alfredo Pirri che ha presentato “Passi”, la fotografia di due piedi nudi a contatto con una superficie fredda e scheggiata: un invito ad abbandonarci a qualcosa di cui percepiamo la minaccia pur senza coglierne la reale portata o - affidandosi alle parole dell’artista - “la sintesi di un gesto distruttivo ma allo stesso tempo ‘ri-creativo’, finalizzato a rompere per sempre l’immagine che abbiamo di noi e degli altri, per riscoprirne o addirittura crearne una differente”.
Un atto, insomma, che si pone anche alla base della relazione con l’universo articolato, multiforme e indefinibile dell’arte contemporanea che la manifestazione promuove anche con il sostegno dell’AAP - Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Oltre a garantire l’apertura gratuita dei musei AMACI, questa edizione conterà sull’adesione di un migliaio di art galleries seminate su tutto il territorio nazionale che contribuiranno alla diffusione di nuove idee e alla presentazione di nuovi artisti attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze.
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