11 i capolavori in mostra del Merisi
Tokyo in estasi per Caravaggio
Maria Maddalena in estasi
Ludovica Sanfelice
02/03/2016
Il programma di celebrazioni per i 150 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone porta a Tokyo la grandezza di Caravaggio e dei caravaggeschi con un'esposizione curata da Rossella Vodret, visitabile fino al 12 giugno presso il National Museum of Western Art.
Che si tratti di uno degli appuntamenti più importanti dei festeggiamenti bilaterali lo chiariscono gli 11 capolavori del Merisi presenti, un patrimonio pari a circa il 40% delle opere autografe esistenti.
Una prima mondiale
I dipinti che hanno affrontato il lungo viaggio, insieme ad una quarantina di altri importanti caravaggeschi mossi a confronto, includono per la prima volta in assoluto la "Maria Maddalena in Estasi", scoperta dalla studiosa e storica dell'arte Mina Gregori in una collezione olandese solo due anni fa e ancora prudentemente indicata come attribuzione.
La mostra
La mostra segna il ritorno in Giappone di Caravaggio dopo 15 anni e porta in dote un'impostazione fondata sulle innovazioni introdotte dal pittore e la loro interpretazione da parte degli artisti del XVII secolo. Ogni nucleo tematico del percorso fa dunque quadrato attorno ad un'opera di Caravaggio come succede ad esempio con la "Cena di Emmaus" nella sezione dedicata alla luce.
I prestiti
Proprio quest'opera ha offerto al direttore della Pinacoteca di Brera, James Bradburne, presente all'inaugurazione della rassegna, l'occasione di precisare che lo speciale viaggio diplomatico culturale in Giappone risponde alla chiamata di un progetto dall'alto valore scientifico, ma rappresenta anche l'ultimo timbro sul passaporto del capolavoro custodito a Milano, almeno per ciò che riguarda i prossimi 3 anni quando una severa linea di contenimento dei prestiti impedirà alle opere più rappresentative della collezione meneghina di lasciare la loro sede.
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