Dal 6 febbraio a Palazzo Citterio
Un Morandi “al contrario”. L’omaggio di William Kentridge al maestro
William Kentridge, More Sweetly Play the Dance and Remember Morandi, Palazzo Citterio - La Grande Brera, 2026
Francesca Grego
05/02/2026
Milano - Una star del contemporaneo rende omaggio a un grande maestro del Novecento, rileggendone l’opera in un progetto inedito. Succede nella Sala Stirling di Palazzo Citterio dove, nell’ambito della rassegna Metafisica/Metafisiche, William Kentridge rende omaggio a Giorgio Morandi con un intervento in due atti: una videoinstallazione sonora e una serie di sculture che reinterpretano poeticamente le nature morte del pittore bolognese.
“Ho sempre amato e apprezzato Giorgio Morandi - ricorda Kentridge - fin dal primo momento che, da studente d’arte, circa cinquant’anni fa, mi sono imbattuto nel suo lavoro. Per me Morandi, insieme a Jean-Baptiste-Siméon Chardin e Philip Guston, è tra i principali interpreti della natura morta”.
“Con Remembering Morandi”, prosegue l’artista sudafricano, “ho voluto creare un ‘Morandi al contrario’, ovvero ridare tridimensionalità agli oggetti reali, siano essi bottiglie o vasi, che Morandi aveva scelto di dipingere, e trasformarli nuovamente in una scultura”. Tempo, attesa, silenzio sono gli elementi della poetica morandiana scelti da Kentridge per elaborare la sua riflessione in chiave contemporanea, in dialogo con le opere del maestro novecentesco conservate a Palazzo Citterio.
“Sulla scorta di Roberto Longhi”, afferma il direttore generale della Grande Brera Angelo Crespi, “credo che Giorgio Morandi sia l’esponente più importante dell’arte italiana del Novecento, o almeno uno dei due o tre artisti capaci di riportare nel moderno la grandiosità dell’antico. Ed è perfetto per rappresentare il titolo della mostra di Milano, 'Metafisica/Metafisiche', essendo egli stato, da principio, strettamente un metafisico e, in seguito, solitario viandante su un sentiero, scabro ed essenziale, che bordeggiava profondità comunque metafisiche. La vita di Morandi fu una elegia luminosa, le sue celebri bottiglie, i paesaggi inameni, o i fiori di stagione – secondo Roberto Longhi – furono pretesti per esprimere sé stesso proprio in una ‘forma’, ben sapendo che non si esprime se non il sentimento. Ed in questa tensione alla ‘pittura pura’ è maestro assoluto”.

William Kentridge, More Sweetly Play the Dance and Remember Morandi, Palazzo Citterio, La Grande Brera, 2026
“Non mi ha dunque mai sorpreso – prosegue Crespi – che un grande artista contemporaneo come William Kentridge potesse trarre ispirazione da tanta materia etica prima ancora che estetica, cioè da un approccio sommamente esistenziale nella sua purezza, né che in occasione di questa esposizione pensasse un omaggio a Morandi proprio a Palazzo Citterio, che ne ospita forse la più significativa teoria di opere, raccolte grazie alla lungimiranza di due collezionisti come Emilio Jesi e Lamberto Vitali, amici e sostenitori del pittore bolognese fin dagli esordi”.
La mostra a Palazzo Citterio è solo l’ultimo episodio di un confronto che impegna Kentridge da tempo. Il pubblico milanese avrà occasione di toccarlo con mano visitando la mostra Metafisica/Metafisiche. Modernità e malinconia, che a Palazzo Reale presenta i capolavori del movimento novecentesco accanto alle opere di una variegata schiera di artisti contemporanei che ne hanno tratto ispirazione. Nascono proprio dall’interesse di Kentridge per Morandi, infatti, il film di animazione Medicine Chest (2001) e i disegni a carboncino Medicine Chest (Portrait of a Man), Drawing for Medicine Chest (Empty Pool) e Medicine Chest (Cat and the Bird), nonché la serie di fotoincisioni Eight Vessels (2020-21), realizzata durante il lockdown.
William Kentridge More Sweetly Play the Dance and Remembering Morandi sarà visitabile a Palazzo Citterio dal 6 febbraio al 5 aprile 2026.

William Kentridge, More Sweetly Play the Dance and Remember Morandi, Palazzo Citterio, La Grande Brera, 2026
Leggi anche:
• Un'Olimpiade Metafisica si apre a Milano
“Ho sempre amato e apprezzato Giorgio Morandi - ricorda Kentridge - fin dal primo momento che, da studente d’arte, circa cinquant’anni fa, mi sono imbattuto nel suo lavoro. Per me Morandi, insieme a Jean-Baptiste-Siméon Chardin e Philip Guston, è tra i principali interpreti della natura morta”.
“Con Remembering Morandi”, prosegue l’artista sudafricano, “ho voluto creare un ‘Morandi al contrario’, ovvero ridare tridimensionalità agli oggetti reali, siano essi bottiglie o vasi, che Morandi aveva scelto di dipingere, e trasformarli nuovamente in una scultura”. Tempo, attesa, silenzio sono gli elementi della poetica morandiana scelti da Kentridge per elaborare la sua riflessione in chiave contemporanea, in dialogo con le opere del maestro novecentesco conservate a Palazzo Citterio.
“Sulla scorta di Roberto Longhi”, afferma il direttore generale della Grande Brera Angelo Crespi, “credo che Giorgio Morandi sia l’esponente più importante dell’arte italiana del Novecento, o almeno uno dei due o tre artisti capaci di riportare nel moderno la grandiosità dell’antico. Ed è perfetto per rappresentare il titolo della mostra di Milano, 'Metafisica/Metafisiche', essendo egli stato, da principio, strettamente un metafisico e, in seguito, solitario viandante su un sentiero, scabro ed essenziale, che bordeggiava profondità comunque metafisiche. La vita di Morandi fu una elegia luminosa, le sue celebri bottiglie, i paesaggi inameni, o i fiori di stagione – secondo Roberto Longhi – furono pretesti per esprimere sé stesso proprio in una ‘forma’, ben sapendo che non si esprime se non il sentimento. Ed in questa tensione alla ‘pittura pura’ è maestro assoluto”.

William Kentridge, More Sweetly Play the Dance and Remember Morandi, Palazzo Citterio, La Grande Brera, 2026
“Non mi ha dunque mai sorpreso – prosegue Crespi – che un grande artista contemporaneo come William Kentridge potesse trarre ispirazione da tanta materia etica prima ancora che estetica, cioè da un approccio sommamente esistenziale nella sua purezza, né che in occasione di questa esposizione pensasse un omaggio a Morandi proprio a Palazzo Citterio, che ne ospita forse la più significativa teoria di opere, raccolte grazie alla lungimiranza di due collezionisti come Emilio Jesi e Lamberto Vitali, amici e sostenitori del pittore bolognese fin dagli esordi”.
La mostra a Palazzo Citterio è solo l’ultimo episodio di un confronto che impegna Kentridge da tempo. Il pubblico milanese avrà occasione di toccarlo con mano visitando la mostra Metafisica/Metafisiche. Modernità e malinconia, che a Palazzo Reale presenta i capolavori del movimento novecentesco accanto alle opere di una variegata schiera di artisti contemporanei che ne hanno tratto ispirazione. Nascono proprio dall’interesse di Kentridge per Morandi, infatti, il film di animazione Medicine Chest (2001) e i disegni a carboncino Medicine Chest (Portrait of a Man), Drawing for Medicine Chest (Empty Pool) e Medicine Chest (Cat and the Bird), nonché la serie di fotoincisioni Eight Vessels (2020-21), realizzata durante il lockdown.
William Kentridge More Sweetly Play the Dance and Remembering Morandi sarà visitabile a Palazzo Citterio dal 6 febbraio al 5 aprile 2026.

William Kentridge, More Sweetly Play the Dance and Remember Morandi, Palazzo Citterio, La Grande Brera, 2026
Leggi anche:
• Un'Olimpiade Metafisica si apre a Milano
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Firenze | A Palazzo Strozzi fino al 23 agosto
Quando Rothko incontrò Beato Angelico e Michelangelo. La grande mostra a Firenze
-
Napoli | Dal 12 marzo
Gli ultimi istanti di Pompei in un allestimento permanente alla Palestra grande
-
Roma | Il dipinto andrà a Palazzo Barberini
Lo Stato acquisisce un Caravaggio da 30 milioni di euro
-
Venezia | Fino al 29 settembre nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale
A Venezia una mostra racconta il potere dell’acqua per Etruschi e Veneti, tra culti e santuari
-
Roma | Dal 6 marzo a Palazzo Cipolla
I tesori del Kunsthistorisches Museum incantano Roma
-
Mondo | Il Bel Paese nel 2026 del museo viennese
L’anno italiano del Kunsthistorisches Museum