Alla Kunsthal dal 24 ottobre al 28 febbraio
A Rotterdam arriva Signac
Paul Signac, Les Andelys. Soleil couchant, 1886, private collection
Samantha De Martin
16/07/2026
Mondo - La Kunsthal di Rotterdam si prepara ad accogliere una grande retrospettiva dedicata a Paul Signac.
Da sabato 24 ottobre oltre novanta opere, tra lavori di Signac e di illustri suoi contemporanei, saranno al centro della mostra "Signac. Sinfonia di Colori", un percorso che esplora l’influenza, l'eredità e l’attualità del suo linguaggio. Un’evoluzione che corre attraverso vedute di porti, paesaggi colorati e ritratti.
A Rotterdam i visitatori ammireranno capolavori come Le Port au soleil couchant, Opus 236 (Saint-Tropez), Le port de Rotterdam, frutto della sua attività di marinaio appassionato, in navigazione dalla Normandia e dalla Bretagna alla volta di porti belgi e olandesi, e del Mediterraneo meridionale. Queste influenze sono chiaramente visibili in molte opere popolate da porti, velieri e paesaggi marini. Le port de Rotterdam (1907), esposto in mostra, riflette ad esempio le numerose visite in diverse occasioni nei Paesi Bassi, con i cieli nuvolosi di Amsterdam, Dordrecht, Volendam, il mulino di Edam e il molo di Vlissingen.
L'opera di Signac è stata un'importante fonte di ispirazione anche per il pittore olandese Jan Toorop, i cui dipinti, tra i quali Les deux saules ("Novemberzon") del 1889, sono presenti nella mostra. L’esposizione non trascura il ruolo chiave che l'artista ha svolto nel movimento neoimpressionista, non solo come pittore, ma anche come scrittore, ambasciatore, collezionista e mentore che ha ispirato i giovani artisti contribuendo attivamente alla diffusione internazionale del neoimpressionismo.
Il contributo del pittore alla storia dell'arte trascende infatti la sua opera, essendo riuscito a costruire una rete nazionale e internazionale di pittori, critici e collezionisti. La mostra presenta a questo proposito lavori di colleghi belgi come Alfred William Finch, Henry van de Velde e Théo van Rysselberghe, tutti fortemente influenzati dal suo stile pittorico. Non mancano contributi di artiste neoimpressioniste come Anna Boch, Lucie Cousturier e Jeanne Selmersheim-Desgrange, la cui importanza per il movimento è stata finora in gran parte trascurata.
Il percorso permette ai visitatori di ripercorrere l’evoluzione del Neoimpressionismo negli anni Ottanta dell'Ottocento oltre che di riscoprire l'influenza di Signac sugli artisti olandesi.
«Questa mostra – spiega Marianne Splint, direttrice della Kunsthal - offre ai visitatori un'opportunità unica per conoscere Signac, la cui opera è famosa in tutto il mondo. Rotterdam, che ha ispirato la sua celebre veduta portuale, è la location ideale. Siamo particolarmente grati al Museum Barberini di Potsdam per questa collaborazione, poiché la loro straordinaria collezione di arte neoimpressionista ci ha permesso di riunire un numero senza precedenti di opere di altissima qualità».
Dopo la prematura scomparsa di Seurat nel 1891, Signac continuò a dedicarsi instancabilmente alla promozione dei principi ideologici del movimento caratterizzato dall'applicazione della pittura pura a punti e pennellate che incoraggiava l'occhio dello spettatore a fondere otticamente i colori e apprezzare l'effetto vivido e vibrante.
Da sabato 24 ottobre oltre novanta opere, tra lavori di Signac e di illustri suoi contemporanei, saranno al centro della mostra "Signac. Sinfonia di Colori", un percorso che esplora l’influenza, l'eredità e l’attualità del suo linguaggio. Un’evoluzione che corre attraverso vedute di porti, paesaggi colorati e ritratti.
A Rotterdam i visitatori ammireranno capolavori come Le Port au soleil couchant, Opus 236 (Saint-Tropez), Le port de Rotterdam, frutto della sua attività di marinaio appassionato, in navigazione dalla Normandia e dalla Bretagna alla volta di porti belgi e olandesi, e del Mediterraneo meridionale. Queste influenze sono chiaramente visibili in molte opere popolate da porti, velieri e paesaggi marini. Le port de Rotterdam (1907), esposto in mostra, riflette ad esempio le numerose visite in diverse occasioni nei Paesi Bassi, con i cieli nuvolosi di Amsterdam, Dordrecht, Volendam, il mulino di Edam e il molo di Vlissingen.
L'opera di Signac è stata un'importante fonte di ispirazione anche per il pittore olandese Jan Toorop, i cui dipinti, tra i quali Les deux saules ("Novemberzon") del 1889, sono presenti nella mostra. L’esposizione non trascura il ruolo chiave che l'artista ha svolto nel movimento neoimpressionista, non solo come pittore, ma anche come scrittore, ambasciatore, collezionista e mentore che ha ispirato i giovani artisti contribuendo attivamente alla diffusione internazionale del neoimpressionismo.
Il contributo del pittore alla storia dell'arte trascende infatti la sua opera, essendo riuscito a costruire una rete nazionale e internazionale di pittori, critici e collezionisti. La mostra presenta a questo proposito lavori di colleghi belgi come Alfred William Finch, Henry van de Velde e Théo van Rysselberghe, tutti fortemente influenzati dal suo stile pittorico. Non mancano contributi di artiste neoimpressioniste come Anna Boch, Lucie Cousturier e Jeanne Selmersheim-Desgrange, la cui importanza per il movimento è stata finora in gran parte trascurata.
Il percorso permette ai visitatori di ripercorrere l’evoluzione del Neoimpressionismo negli anni Ottanta dell'Ottocento oltre che di riscoprire l'influenza di Signac sugli artisti olandesi.
«Questa mostra – spiega Marianne Splint, direttrice della Kunsthal - offre ai visitatori un'opportunità unica per conoscere Signac, la cui opera è famosa in tutto il mondo. Rotterdam, che ha ispirato la sua celebre veduta portuale, è la location ideale. Siamo particolarmente grati al Museum Barberini di Potsdam per questa collaborazione, poiché la loro straordinaria collezione di arte neoimpressionista ci ha permesso di riunire un numero senza precedenti di opere di altissima qualità».
Dopo la prematura scomparsa di Seurat nel 1891, Signac continuò a dedicarsi instancabilmente alla promozione dei principi ideologici del movimento caratterizzato dall'applicazione della pittura pura a punti e pennellate che incoraggiava l'occhio dello spettatore a fondere otticamente i colori e apprezzare l'effetto vivido e vibrante.
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