Dal 25 settembre al 23 febbraio al PAN - Palazzo delle Arti Napoli
A Napoli 60 anni di Miró
Joan Miró, Testa d’uomo, 1935 © Fondazione Serralves di Porto. Courtesy Successió Miró by SIAE 2019. Foto: © Filipe Braga
Samantha De Martin
02/08/2019
Napoli - Il lungo cammino artistico di Joan Miró, dal 1927 al 1986, corre da Porto a Napoli portandosi dietro l’universo onirico e febbrilmente creativo del maestro spagnolo che Jacques Prévert aveva definito “un innocente con il sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni”.
Dal 25 settembre al 23 febbraio il PAN - Palazzo delle Arti Napoli - omaggia l’artista con la mostra “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”, organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.
In occasione dell’appuntamento, che si preannuncia come il più importante evento culturale della stagione autunnale napoletana, arriveranno nel capoluogo campano 80 opere - tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi - provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto.
A cura di Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, e sotto la guida di Francesca Villanti, il percorso sarà un racconto sull’evoluzione dello stile dell’artista che riuscì a trasformare gli oggetti caratterizzanti le sue opere in segni visivi, anticipando il linguaggio dell’arte del Ventesimo secolo.
Ad attendere i visitatori sarà una profonda esplorazione della materialità che supera le costrizioni della tela e del colore utilizzando ogni supporto e materiale necessario per dare forma a quell’evasione poetica di Miró.
Nel 2014 lo Stato portoghese impedì la vendita della collezione, preservando un patrimonio di inestimabile valore per il popolo portoghese. Tra ottobre 2016 e giugno 2017 le opere furono presentate per la prima volta al Museo Serralves di Porto, in occasione di un’ esposizione che ha ottenuto oltre 300mila visitatori.
A settembre il percorso arriverà a Napoli offrendo al pubblico l’opportunità di sfogliare le tappe del cammino artistico del pittore spagnolo, esplorando i momenti nodali della sua carriera, i cambiamenti, gli elementi di continuità.
Dal 25 settembre al 23 febbraio il PAN - Palazzo delle Arti Napoli - omaggia l’artista con la mostra “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”, organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.
In occasione dell’appuntamento, che si preannuncia come il più importante evento culturale della stagione autunnale napoletana, arriveranno nel capoluogo campano 80 opere - tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi - provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto.
A cura di Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, e sotto la guida di Francesca Villanti, il percorso sarà un racconto sull’evoluzione dello stile dell’artista che riuscì a trasformare gli oggetti caratterizzanti le sue opere in segni visivi, anticipando il linguaggio dell’arte del Ventesimo secolo.
Ad attendere i visitatori sarà una profonda esplorazione della materialità che supera le costrizioni della tela e del colore utilizzando ogni supporto e materiale necessario per dare forma a quell’evasione poetica di Miró.
Nel 2014 lo Stato portoghese impedì la vendita della collezione, preservando un patrimonio di inestimabile valore per il popolo portoghese. Tra ottobre 2016 e giugno 2017 le opere furono presentate per la prima volta al Museo Serralves di Porto, in occasione di un’ esposizione che ha ottenuto oltre 300mila visitatori.
A settembre il percorso arriverà a Napoli offrendo al pubblico l’opportunità di sfogliare le tappe del cammino artistico del pittore spagnolo, esplorando i momenti nodali della sua carriera, i cambiamenti, gli elementi di continuità.
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