Percorsi ampliati, nuovi servizi e modifiche del progetto curato dallo studio ABDR
Il nuovo Museo Nazionale della Magna Grecia
Bronzi di Riace
L.S.
22/12/2013
Reggio Calabria - A distanza di quattro anni dall’apertura del cantiere, che su progetto dello studio ABDR di Paolo Desideri ha curato il restauro, l’ampliamento, la messa in sicurezza e il rinnovo delle strutture, il Museo Archeologico della Magna Grecia riapre al pubblico presentando i radicali cambiamenti che ne hanno stravolto lo stile e che termineranno definitivamente la prossima primavera.
L’intervento, che ripensa in maniera innovativa l’originale disegno, rispetta, rilegge e valorizza la modernità delle architetture del Piacentini estendendo i percorsi, introducendo nuovi servizi e modificando il cortile interno per ricavare una hall realizzata con lastre di vetrocamera poggiate su una struttura metallica che oggi accoglie una maestosa installazione dell’artista Alfredo Pirri.
Il nuovo assetto prevede che le visite comincino dall’ultimo piano per terminare al piano terra dove è stata allestita la sala climatizzata e controllata attraverso sofisticati sistemi di monitoraggio in cui sono stati finalmente ricollocati i Bronzi di Riace.
Consulta anche:
I Bronzi di Riace finalmente a casa
L’intervento, che ripensa in maniera innovativa l’originale disegno, rispetta, rilegge e valorizza la modernità delle architetture del Piacentini estendendo i percorsi, introducendo nuovi servizi e modificando il cortile interno per ricavare una hall realizzata con lastre di vetrocamera poggiate su una struttura metallica che oggi accoglie una maestosa installazione dell’artista Alfredo Pirri.
Il nuovo assetto prevede che le visite comincino dall’ultimo piano per terminare al piano terra dove è stata allestita la sala climatizzata e controllata attraverso sofisticati sistemi di monitoraggio in cui sono stati finalmente ricollocati i Bronzi di Riace.
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