Antonio Ligabue nel racconto di Cesare Zavattini
Ligabue. "Toni" e la sua arte nel racconto di Cesare Zavattini
La Redazione
11/07/2013
Rimini - Inaugura oggi, giovedì 11 luglio, presso la Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea Villa Franceschi di Riccione, la mostra antologica dedicata alla figura di Antonio Ligabue (1899-1965), in programma fino al prossimo 6 ottobre.
In un percorso espositivo che si avvale della presenza di settantacinque opere tra dipinti, disegni e sculture, si racconta la tumultuosa carriera dell’artista dagli esordi agli ultimi anni di vita.
L’organizzazione tematica include i temi cari a Ligabue come gli autoritratti e le raffigurazioni del mondo animale, ritratto nella sua natura primordiale e feroce.
Nelle immagini, caratterizzate da una segreta complessità fatta di rimandi culturali e contaminazioni, non passa inosservato un dialogo con le arti visive come il cinema e l’illustrazione.
A tal proposito l’ultima sezione della mostra introduce opere grafiche realizzate tra gli anni 70 e 80 del secolo scorso da Cesare “Za” Zavattini che a Ligabue dedicò una monografia edita da Franco Maria Ricci nel 1968. A lui è affidato il ruolo di Cicerone all’interno dell’esposizione.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Riccione con la collaborazione dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma. Le opere di “Za” e i documenti relativi alla sua attività provengono invece dai Musei Civici di Reggio Emilia e dall'Archivio Cesare Zavattini situato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
In un percorso espositivo che si avvale della presenza di settantacinque opere tra dipinti, disegni e sculture, si racconta la tumultuosa carriera dell’artista dagli esordi agli ultimi anni di vita.
L’organizzazione tematica include i temi cari a Ligabue come gli autoritratti e le raffigurazioni del mondo animale, ritratto nella sua natura primordiale e feroce.
Nelle immagini, caratterizzate da una segreta complessità fatta di rimandi culturali e contaminazioni, non passa inosservato un dialogo con le arti visive come il cinema e l’illustrazione.
A tal proposito l’ultima sezione della mostra introduce opere grafiche realizzate tra gli anni 70 e 80 del secolo scorso da Cesare “Za” Zavattini che a Ligabue dedicò una monografia edita da Franco Maria Ricci nel 1968. A lui è affidato il ruolo di Cicerone all’interno dell’esposizione.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Riccione con la collaborazione dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma. Le opere di “Za” e i documenti relativi alla sua attività provengono invece dai Musei Civici di Reggio Emilia e dall'Archivio Cesare Zavattini situato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
VEDI ANCHE
-
I programmi dal 20 al 26 aprile
La settimana dell’arte in tv, da Andy Warhol ai segreti del Barocco
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Venezia diffusa: i padiglioni della Biennale nella città
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Viaggio ai Giardini della Biennale, Teatro delle Nazioni
-
Vicenza | Prima puntata: Italia Germania. A Vicenza il confronto parte da Canova a Kiefer
Ispirazione Europa, cinque secoli di relazioni da scoprire a Vicenza
-
I programmi dal 13 al 19 aprile
La settimana dell’arte in tv, dalle imprese dei Monuments Men ai 100 anni di Arnaldo Pomodoro
-
Dal 7 al 12 aprile
La settimana dell’arte in tv, da Banksy a Margherita Sarfatti
LA MAPPA
NOTIZIE