Dal 20 novembre all’11 gennaio all’Aranciera di Villa Borghese a Roma
Imago Mundi, l’arte dell’umanità al Museo Carlo Bilotti
Imago Mundi
L.S.
15/11/2014
Roma - Il Museo Carlo Bilotti (Aranciera di Villa Borghese) accoglie Imago Mundi, la speciale raccolta d’arte grazie alla quale Luciano Benetton ha recentemente attirato le attenzioni internazionali guadagnando anche una menzione speciale nella della top list dei collezionisti più innovativi del mondo pubblicata da Artnet.
La mostra, che rientra nell’ambito dell’iniziativa Italia-Africa promossa dal Ministero degli Esteri italiano, nella tappa capitolina di un progetto itinerante teso a coinvolgere 100 paesi del mondo entro il 2015 sarà aperta al pubblico dal 20 novembre all’11 gennaio .
Mettendo insieme 13 collezioni di arte contemporanea di 16 paesi dell’Africa, il percorso cuce il tessuto di un racconto visivo affidato esclusivamente allo sguardo di artisti africani affermati ed emergenti con l’obiettivo di offrire un contributo inedito alla riflessione relativa all’estetica del Continente attraverso il superamento degli stereotipi e la rappresentazione delle diversità etniche, sociali, geografiche e culturali che lo caratterizzano.
Oltre all’appartenenza geografica, ad accomunare i lavori (provenienti da Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Kenya, Marocco, Mauritania, Mozambico, Senegal, Somalia, Sudafrica, Sudan, Tanzania, Tunisia, Zanzibar, Zimbabwe) che saranno esposti a Roma sotto il titolo L’Arte dell’Umanità, è il piccolo e agile formato 10x12 centimetri delle oltre 2000 opere in mostra. Un taglio che, di proposito ne consente la facile circolazione.
Consulta anche:
Scheda della mostra "Imago Mundi. Luciano Benetton Collection. L'Arte dell'Umanità"
FOTO: Imago Mundi. Viaggio nell'Arte Africana
La mostra, che rientra nell’ambito dell’iniziativa Italia-Africa promossa dal Ministero degli Esteri italiano, nella tappa capitolina di un progetto itinerante teso a coinvolgere 100 paesi del mondo entro il 2015 sarà aperta al pubblico dal 20 novembre all’11 gennaio .
Mettendo insieme 13 collezioni di arte contemporanea di 16 paesi dell’Africa, il percorso cuce il tessuto di un racconto visivo affidato esclusivamente allo sguardo di artisti africani affermati ed emergenti con l’obiettivo di offrire un contributo inedito alla riflessione relativa all’estetica del Continente attraverso il superamento degli stereotipi e la rappresentazione delle diversità etniche, sociali, geografiche e culturali che lo caratterizzano.
Oltre all’appartenenza geografica, ad accomunare i lavori (provenienti da Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Kenya, Marocco, Mauritania, Mozambico, Senegal, Somalia, Sudafrica, Sudan, Tanzania, Tunisia, Zanzibar, Zimbabwe) che saranno esposti a Roma sotto il titolo L’Arte dell’Umanità, è il piccolo e agile formato 10x12 centimetri delle oltre 2000 opere in mostra. Un taglio che, di proposito ne consente la facile circolazione.
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