In mostra l'arte del vetro in età romana

Vetri a Roma, Curia Iulia, Roma
23/02/2012
Roma - Ha aperto ieri, martedì 21 febbraio, “Vetri a Roma” la mostra dedicata all’arte del vetro di età romana. La rassegna presenta circa 300 pezzi tra vasellame prezioso, gioielli e mosaici per raccontare il periodo di massimo fulgore della lavorazione del vetro nel mondo romano, a partire dal II sec. a.C. Le guerre di conquista intraprese da Roma negli ultimi due secoli della repubblica consentirono l’accesso nell’urbe di favolosi tesori strappati alle regge dei sovrani orientali e favorirono l'afflusso di artigiani altamente specializzati depositari, in tutti i settori, di raffinatissime tecniche di produzione e di una spiccata sensibilità artistica. La mostra, articolata in un percorso cronologico, ripercorre tutte le tecniche di lavorazione del vetro. Si apre con un nucleo di balsamari provenienti dal bacino del Mediterraneo e databili tra il V e il IV sec. a.C., per passare agli esemplari di età ellenistica, come il prezioso piatto in vetro mosaico millefiori con inserzioni a foglia d’oro proveniente da Canosa di Puglia. Il nucleo più consistente della mostra illustra la produzione di età imperiale, caratterizzata da beni di lusso destinati all’élite della società, come lo splendido piatto blu intagliato e inciso con eroti bacchici proveniente da Albenga. Nel I sec. d. C., con la rivoluzionaria invenzione della soffiatura, si assiste alla nascita di una vera e propria industria del vetro e, di conseguenza, all’abbattimento dei prezzi e alla diffusione degli oggetti in vetro presso tutte le classi sociali. Servizi da mensa (bottiglie, brocche, piatti, bicchieri, coppe), contenitori per profumi e medicamenti. La versatilità del vetro consente la realizzazione di gemme e gioielli di cui in mostra un’ampia selezione. Chiudono la mostra le insegne imperiali di Massenzio trovate lungo le pendici del Palatino. I globi in vetro fuso sulla sommità dello scettro sono i segni del potere universale di Roma, e forniscono l’ulteriore testimonianza della preziosità e duttilità del vetro, la fragile bellezza citata da Plinio nella Storia Naturale. L’esposizione è allestita alla Curia Iulia, nel Foro romano, e rimarrà aperta sino al 16 settembre 2012.
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