L'intervento salva la Nuvola e mantiene un patrimonio di 4 edifici storici in mano pubblica
L'acquisizione INAIL e la valorizzazione dell'Eur
Archivio Centrale dello Stato, Roma
L.Sanfelice
24/12/2015
Roma - Habemus (quasi) Nuvola di Fuksas. I lavori saranno completati entro maggio del 2016 ma perchè la struttura entri in funzione bisognerà attendere il 2017.
La chiusura del cantiere dipendeva dalla mancanza di fondi e a sbloccare la situazione è arrivato l’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) che versando ad EUR Spa la cifra di 297,5 milioni di euro ha acquistato i quattro edifici storici dell’Archivio di Stato, del Palazzo della Polizia Scientifica, del Palazzo della Scienza e del Palazzo delle Arti e Tradizioni popolari. Il gruppo di immobili che raggiunge una superficie complessiva di oltre 93mila metri quadri, è in gran parte locata al Ministero dell'Interno, a pubbliche amministrazioni e al Mibact e ospita tra l'altro importanti musei.
Sul tema dell’acquisizione si è perciò espresso anche il ministro Dario Franceschini che ha approvato la manovra dichiarando: “Grazie a questa operazione che mantiene la proprietà nel perimetro pubblico, l'Archivio centrale dello Stato, il Museo Pigorini, il Museo dell'Alto Medioevo e il Museo delle Arti popolari continueranno a vivere in edifici di grande valore storico e architettonico. Un patrimonio della nazione che ora deve essere valorizzato al meglio per fare all'Eur un grande polo museale".
L'acquisizione da parte di Inail che come detto persegue l'obiettivo di conservare i quattro edifici in mano pubblica, proseguirà con importanti interventi di riqualificazione che si concentreranno soprattutto sul Palazzo dell'Archivio centrale di Stato.
Consulta anche:
Guida d'arte di Roma
Manovra salva Nuvola
La chiusura del cantiere dipendeva dalla mancanza di fondi e a sbloccare la situazione è arrivato l’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) che versando ad EUR Spa la cifra di 297,5 milioni di euro ha acquistato i quattro edifici storici dell’Archivio di Stato, del Palazzo della Polizia Scientifica, del Palazzo della Scienza e del Palazzo delle Arti e Tradizioni popolari. Il gruppo di immobili che raggiunge una superficie complessiva di oltre 93mila metri quadri, è in gran parte locata al Ministero dell'Interno, a pubbliche amministrazioni e al Mibact e ospita tra l'altro importanti musei.
Sul tema dell’acquisizione si è perciò espresso anche il ministro Dario Franceschini che ha approvato la manovra dichiarando: “Grazie a questa operazione che mantiene la proprietà nel perimetro pubblico, l'Archivio centrale dello Stato, il Museo Pigorini, il Museo dell'Alto Medioevo e il Museo delle Arti popolari continueranno a vivere in edifici di grande valore storico e architettonico. Un patrimonio della nazione che ora deve essere valorizzato al meglio per fare all'Eur un grande polo museale".
L'acquisizione da parte di Inail che come detto persegue l'obiettivo di conservare i quattro edifici in mano pubblica, proseguirà con importanti interventi di riqualificazione che si concentreranno soprattutto sul Palazzo dell'Archivio centrale di Stato.
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