Roma - Riapre stabilmente i battenti a Torino uno dei gioielli del barocco europeo, Palazzo Carignano, frutto del genio architettonico di Guarino Guarini, in occasione dei 150 anni dall'Unità d'Italia. Dal 20 marzo i portoni dello storico edificio dove sono nati Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, inserito tra i siti dell'Unesco, riaprono grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e all'impegno della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, ''regione che sta avanti rispetto alle altre per la tutela del proprio patrimonio'', ha detto il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro. Il restauro, curato dall'architetto Salvatore Simonetti, ha riguardato lo studio del conte di Cavour, l'Appartamento dei principi, famoso per le magnifiche boiseries dorate, l'Appartamento di Mezzanotte, lo scalone monumentale del Guarini che conduce al Parlamento Subalpino, il primissimo parlamento italiano, e alcune zone da sempre chiuse al pubblico, come le scale elicoidali che si affacciano su Piazza Carignano e conducono ai sotterranei, anch'essi visitabili. Insieme agli appartamenti del Palazzo, progettato nella seconda metà del Seicento e interamente affrescato da Stefano Maria Legnani detto il Legnanino, fino al 26 giugno la soprintendenza, in stretta collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali del Piemonte, allestisce nei saloni del Palazzo una mostra dedicata proprio al Legnanino.(Adnkronos)
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