"Luce su Giovanni Bellini"
Giovanni Bellini: e luce fu
Giovanni Bellini, Pala di San Giovanni Crisostomo ovvero I Santi Cristoforo, Girolamo e Ludovico di Tolosa,1513, Olio su tavola, 300 x 185 cm, Venezia, Chiesa di san Giovanni Crisostomo
Ludovica Sanfelice
03/06/2016
Venezia - Sono trascorsi 500 anni dalla morte di Giovanni Bellini e per celebrare la bellezza da lui seminata attraverso l'arte della pittura, il Polo Museale del Veneto e la Regione Veneto promuovono il Progetto Speciale "Luce su Giovanni Bellini" in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, e con un alto numero di realtà pubbliche e private della città di Venezia e dell'intero territorio Veneto.
Ogni fanciulla del regno sarà invitata al ballo. Lo stesso valga per ogni chiesa, ogni museo, ogni collezione che sia custode di un'opera del Giambellino, perchè il programma culturale teso a valorizzare l'opera del maestro rinascimentale è stato concepito con un carattere unitario, come mappa del tesoro da lui lasciato alla collettività.
Ad aprire le danze, nel mese di settembre, sarà il trasferimento della Pala dell'Assunta dal deposito di San Gregorio al Museo Diocesano di Venezia, e il successivo ricollocamento nella sede originaria di San Pietro Martire a Murano.
A questo segnale si farà comune l'impegno di mettere letteralmente in luce i capolavori di Bellini, ciascuno nella sua sede di pertinenza con allestimenti riuniti sotto una stessa grafica e volti ad arricchire in via permanente il patrimonio.
Tutte le Pale d'Altare conservate nelle sette chiese veneziane brilleranno grazie ad un progetto illuminotecnico innovativo generosamente finanziato per intero da soggetti privati. Approfondimenti, visite guidate, concerti e altre iniziative contribuiranno poi a tenere alta l'atmosfera di festa e un'app gratuita sarà strumento per orientarsi tenendo sempre a nord Giovanni Bellini.
Per approfondimenti:
Guida d'arte di Venezia
Ogni fanciulla del regno sarà invitata al ballo. Lo stesso valga per ogni chiesa, ogni museo, ogni collezione che sia custode di un'opera del Giambellino, perchè il programma culturale teso a valorizzare l'opera del maestro rinascimentale è stato concepito con un carattere unitario, come mappa del tesoro da lui lasciato alla collettività.
Ad aprire le danze, nel mese di settembre, sarà il trasferimento della Pala dell'Assunta dal deposito di San Gregorio al Museo Diocesano di Venezia, e il successivo ricollocamento nella sede originaria di San Pietro Martire a Murano.
A questo segnale si farà comune l'impegno di mettere letteralmente in luce i capolavori di Bellini, ciascuno nella sua sede di pertinenza con allestimenti riuniti sotto una stessa grafica e volti ad arricchire in via permanente il patrimonio.
Tutte le Pale d'Altare conservate nelle sette chiese veneziane brilleranno grazie ad un progetto illuminotecnico innovativo generosamente finanziato per intero da soggetti privati. Approfondimenti, visite guidate, concerti e altre iniziative contribuiranno poi a tenere alta l'atmosfera di festa e un'app gratuita sarà strumento per orientarsi tenendo sempre a nord Giovanni Bellini.
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