Dal 17 aprile al 14 luglio alle Gallerie dell’Accademia
Leonardo e l’Uomo Vitruviano in mostra a Venezia
Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 - Cloux - Amboise, 1519), Tre figure femminili danzanti, Databile al 1517-1518, Inchiostri vari, pietra nera su carta, Venezia, Gallerie dell’Accademia, Gabinetto Disegni e Stampe, Cat. n. 233 | © Archivio
Francesca Grego
17/04/2019
Venezia - Le Gallerie dell’Accademia partecipano con una grande mostra alle celebrazioni in corso in tutta Europa per i 500 anni dalla morte di Leonardo.
Inaugurata oggi 17 aprile e in programma fino al 14 luglio, Leonardo da Vinci. L’uomo modello del mondo punta l’attenzione sul disegno, straordinario tramite per un viaggio nella mente e nell’opera di un genio universale.
Al centro del progetto espositivo curato da Annalisa Perissa Torrini e Valeria Poletto c’è il celeberrimo Uomo Vitruviano, icona di un’epoca e del suo pensiero: della perfezione del corpo e della mente, dell’uomo che il Rinascimento mise al centro di tutte le cose, di un microcosmo a portata dei sensi che riflette mirabilmente l’universo intero.
Attorno all’iconico capolavoro di proprietà del museo veneziano si dispongono disegni del maestro arrivati dalla Royal Collection del Castello di Windsor, dalla National Gallery di Washington, dal Fitzwilliam Museum di Cambridge e dalla Morgan Library & Museum di New York. E naturalmente i 25 fogli autografi di Leonardo che sono tra i tesori delle Gallerie dell’Accademia: schizzi e appunti di argomento scientifico – dall’anatomia alla botanica, dall’ottica alle armi – ma anche studi preparatori che documentano la genesi di capolavori come Sant’Anna con la Vergine e il Bambino o la perduta Battaglia d’Anghiari di Palazzo Vecchio.
Circa 70 opere – 35 delle quali eseguite da Leonardo – ripercorrono l’intera parabola del genio rinascimentale in dialogo con le creazioni di allievi e seguaci: dagli schizzi giovanili per un’Adorazione dei pastori alle Tre figure femminili danzanti, realizzate nei due anni in cui il maestro, ormai prossimo alla fine, trascorse in Francia alla corte di Francesco I.
All’interno dell’itinerario spicca la sezione dedicata all’anatomia e allo studio delle proporzioni, che vede l’Uomo Vitruviano confrontarsi con importanti fogli tratti dalle collezioni di Elisabetta d’Inghilterra e con i disegni provenienti dal Codice Huygens, una chicca eccezionalmente in prestito dalla Morgan Library. Si tratta di un manoscritto cinquecentesco che riporta le riflessioni di Leonardo sul movimento dei corpi, offrendo nuovi spunti per l’interpretazione del gioiello delle Gallerie dell’Accademia. Secondo alcuni studiosi, infatti, l’Uomo Vitruviano sarebbe nato proprio per illustrare le teorie esposte nel Codice Huygens.
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Attorno all’iconico capolavoro di proprietà del museo veneziano si dispongono disegni del maestro arrivati dalla Royal Collection del Castello di Windsor, dalla National Gallery di Washington, dal Fitzwilliam Museum di Cambridge e dalla Morgan Library & Museum di New York. E naturalmente i 25 fogli autografi di Leonardo che sono tra i tesori delle Gallerie dell’Accademia: schizzi e appunti di argomento scientifico – dall’anatomia alla botanica, dall’ottica alle armi – ma anche studi preparatori che documentano la genesi di capolavori come Sant’Anna con la Vergine e il Bambino o la perduta Battaglia d’Anghiari di Palazzo Vecchio.
Circa 70 opere – 35 delle quali eseguite da Leonardo – ripercorrono l’intera parabola del genio rinascimentale in dialogo con le creazioni di allievi e seguaci: dagli schizzi giovanili per un’Adorazione dei pastori alle Tre figure femminili danzanti, realizzate nei due anni in cui il maestro, ormai prossimo alla fine, trascorse in Francia alla corte di Francesco I.
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