Industriale Immaginario
Industriale Immaginario
Dal 4 Ottobre 2015 al 24 Aprile 2016
Reggio nell'Emilia | Reggio Emilia | Visualizza tutte le mostre a Reggio Emilia
Luogo: Collezione Maramotti
Indirizzo: via fratelli Cervi 66
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0522 382484
E-Mail info: info@collezionemaramotti.org
Sito ufficiale: http://www.collezionemaramotti.org/it/work-in-progress/2015102/Industriale-immaginario/1612
La mostra consta di opere della Collezione Maramotti mai esposte in precedenza; alcune di queste appartengono al primo nucleo storico di acquisizioni della Collezione, altre sono acquisti recenti o commissioni. La forbice temporale è vasta: dal lavoro di Nuvolo datato 1958 a quelli più recenti di Laure Prouvost ed Elisabetta Benassi del 2013.
Le opere sono state selezionate con l’obiettivo di esplorare ed esemplificare una parte della ricerca nell’arte contemporanea che si misura con l’impiego di materiali tipicamente industriali, col ri-uso di oggetti di matrice industriale decontestualizzati dalla loro funzione primaria, col confine liminale tra manufatto artigianale e prodotto industriale nel processo di realizzazione dell’opera.
Gli esiti formali, i codici linguistici e gli statement degli artisti sono molto articolati: dalla ricerca intimamente connessa alla definizione di memoria individuale e collettiva, alla riflessione di tipo politico e sociale sulla elaborazione e l’uso delle informazioni, dal ciclo di vita degli oggetti e della loro caducità, alla ricerca della rappresentazione della realtà e della sua percezione tra naturale e artificiale, per approdare, all’unisono, alla polisemia dell’opera.
Opere in mostra:
Vincenzo Agnetti, Dati due istanti-lavoro vi sarà sempre una durata-lavoro contenente gli istanti dati (1963)
Elisabetta Benassi, Untitled (The Innocents Abroad) (2011), Make War Together, Make Peace Together (2013)
Lara Favaretto, Gummo III (2008)
Paolo Grassino, Analgesia (2003-2004)
Gregory Green, Suitcase Bomb #31 (NY) (1996), Nuc.Dev.Ed. #3 (10 kilotons, Plutonium 239) (1997)
Peter Halley, Snap (1996)
Matthew Day Jackson, Cult of Death (2007)
Kaarina Kaikkonen, From Generation to Generation (2001)
Krištof Kintera, Small Factory (Personal Industry L.T.D.) (2009)
Annette Lemieux, Motherland (1993)
Nuvolo, Senza titolo (1958)
Carl Ostendarp, Constancy to an Ideal Object (1991)
Laure Prouvost, car mirror eat raspeberries (2013)
Tom Sachs, Hello Kitty 20th Anniversary Model (1996)
Vincent Szarek, Amorphous and Fumed (2006)
Andrea Zittel, A-Z Wagon Station customized by Hal McFeely (2003)
Private view ad invito: 3 ottobre 2015, ore 18.00.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: 1 novembre, 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio
Le opere sono state selezionate con l’obiettivo di esplorare ed esemplificare una parte della ricerca nell’arte contemporanea che si misura con l’impiego di materiali tipicamente industriali, col ri-uso di oggetti di matrice industriale decontestualizzati dalla loro funzione primaria, col confine liminale tra manufatto artigianale e prodotto industriale nel processo di realizzazione dell’opera.
Gli esiti formali, i codici linguistici e gli statement degli artisti sono molto articolati: dalla ricerca intimamente connessa alla definizione di memoria individuale e collettiva, alla riflessione di tipo politico e sociale sulla elaborazione e l’uso delle informazioni, dal ciclo di vita degli oggetti e della loro caducità, alla ricerca della rappresentazione della realtà e della sua percezione tra naturale e artificiale, per approdare, all’unisono, alla polisemia dell’opera.
Opere in mostra:
Vincenzo Agnetti, Dati due istanti-lavoro vi sarà sempre una durata-lavoro contenente gli istanti dati (1963)
Elisabetta Benassi, Untitled (The Innocents Abroad) (2011), Make War Together, Make Peace Together (2013)
Lara Favaretto, Gummo III (2008)
Paolo Grassino, Analgesia (2003-2004)
Gregory Green, Suitcase Bomb #31 (NY) (1996), Nuc.Dev.Ed. #3 (10 kilotons, Plutonium 239) (1997)
Peter Halley, Snap (1996)
Matthew Day Jackson, Cult of Death (2007)
Kaarina Kaikkonen, From Generation to Generation (2001)
Krištof Kintera, Small Factory (Personal Industry L.T.D.) (2009)
Annette Lemieux, Motherland (1993)
Nuvolo, Senza titolo (1958)
Carl Ostendarp, Constancy to an Ideal Object (1991)
Laure Prouvost, car mirror eat raspeberries (2013)
Tom Sachs, Hello Kitty 20th Anniversary Model (1996)
Vincent Szarek, Amorphous and Fumed (2006)
Andrea Zittel, A-Z Wagon Station customized by Hal McFeely (2003)
Private view ad invito: 3 ottobre 2015, ore 18.00.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: 1 novembre, 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A REGGIO EMILIA
-
Dal 30 Aprile 2026 al 14 Giugno 2026
Sedi varie
FOTOGRAFIA EUROPEA 2026. XXI EDIZIONE - FANTASMI DEL QUOTIDIANO
-
Dal 30 Aprile 2026 al 28 Febbraio 2027
Palazzo dei Musei
Luigi Ghirri. A Series of Dreams. Paesaggi visivi e paesaggi sonori. Oltre quei monti il mare - Iosonouncane
Visualizza tutte le mostre a Reggio Emilia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 25 Giugno 2026 al 3 Gennaio 2027
Londra | Tate Modern
Frida: la nascita di un'icona
-
Dal 25 Aprile 2026 al 10 Maggio 2026
Este | Ex Chiesa di San Rocco
Della bellezza
-
Dal 28 Aprile 2026 al 31 Dicembre 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Artista alla GNAMC. Marinella Senatore artista dell’Anno 2026
-
Dal 25 Aprile 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Collezione Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
-
Dal 26 Aprile 2026 al 26 Agosto 2026
Ascona | Museo Castello San Materno
NOSTALGIA DEL SUD. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse