Dalle Dolomiti a Venezia (e viceversa). Migrazioni d'autore
Dalle Dolomiti a Venezia (e viceversa). Migrazioni d'autore, Officina delle Zattere, Venezia
Dal 20 Febbraio 2014 al 23 Marzo 2014
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Officina delle Zattere
Indirizzo: Dorsoduro 947
Orari: da mercoledi a domenica 11-20
Curatori: Roberta Semeraro
Enti promotori:
- Fondazione Vajont
- Museo Etnografico degli Zattieri del Piave
- Museo della Pietra e degli Scalpellini
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 5234348
E-Mail info: info@arteeventi.com
Sito ufficiale: http://www.officinadellezattere.it
Giovedì 20 febbraio alle ore 18 l’Officina delle Zattere riapre i battenti con due importanti iniziative, che dureranno fino al 23 marzo. “Dalle Dolomiti a Venezia (e viceversa). Migrazioni d'autore” nasce da una riflessione sul fil rouge che unisce Venezia alle sue Alpi, sul rapporto fra memoria, legame con la propria terra e arte, sui legami degli abitanti del Bellunese con “la pietra, il legno e l’acqua, i tre principali elementi alchemici delle Dolomiti (che) diventano anche i fattori determinanti della loro storia”, come scrive la curatrice Roberta Semeraro. Migrazioni intellettuali sono stati gli spostamenti di quelle genti che, per proseguire gli studi o esercitare le professioni, abbandonavano le montagne portandone il ricordo con sé. In mostra si potranno ammirare quindi sculture di Augusto Murer, nativo di quei luoghi, che ha sempre ricordato la breve ma fondamentale collaborazione con Arturo Martini avvenuta proprio a Venezia, e di suo figlio Franco Murer, che studiò presso l’Accademia delle Arti di Venezia. Accanto, le opere di Dino Buzzati: originario di Belluno e stabilitosi a Milano, quando ebbe l’occasione di rappresentare piazza Duomo, dipinse la monumentale chiesa gotica sotto le spoglie di una cattedrale di roccia dolomitica e la piazza stessa come una verde valle.
Migrazioni si possono definire anche i percorsi degli artisti che s’incamminano sui sentieri della conoscenza, mantenendo vivo il ricordo delle loro origini. Franco Fiabane, confrontandosi con le più moderne tendenze plastiche, ha preservato quel rapporto esclusivo con la pietra e con il legno de i suoi boschi, con le sue montagne e la grande tradizione dell’artigianato; Isabella Bona, Barbara Taboni, Raul Rabattin e Giacomo Roccon, che rappresentano l’ultima generazione di artisti che vivono nelle Dolomiti, perseguono le loro intime ricerche artistiche nel silenzio delle montagne: per loro, figli dell’era tecnologica e digitale, lo spostamento fisico non è più indispensabile per raggiungere altri luoghi del sapere. Altre presenze in mostra evocano i forti legami con la memoria del territorio, dal lavoro dei fotografi del Collettivo Thema (Annamaria Belloni, Daniele Cinciripini, Marco Rigamonti) agli oggetti presentati dal Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo e dal Museo degli Zattieri del Piave di Codissago.
La mostra è promossa da Fondazione Vajont, con la partecipazione del Museo Etnografico degli Zattieri del Piave e del Museo della Pietra e degli Scalpellini e il patrocinio di Regione del Veneto e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Belluno e Provincia di Pordenone, Comune di Erto e Casso, Comune di Longarone, Comune di Vajont.
Artisti:
Raul Barattin, Isabella Bona, Dino Buzzati, Franco Fiabane, Augusto Murer, Franco Murer, Giacomo Roccon, Barbara Taboni.
Fotografie di Collettivo Thema (Annamaria Belloni, Daniele Cinciripini, Marco Rigamonti)
Video: MarcoAgostinelliArtProject, regia di Andrea Liuzza
Migrazioni si possono definire anche i percorsi degli artisti che s’incamminano sui sentieri della conoscenza, mantenendo vivo il ricordo delle loro origini. Franco Fiabane, confrontandosi con le più moderne tendenze plastiche, ha preservato quel rapporto esclusivo con la pietra e con il legno de i suoi boschi, con le sue montagne e la grande tradizione dell’artigianato; Isabella Bona, Barbara Taboni, Raul Rabattin e Giacomo Roccon, che rappresentano l’ultima generazione di artisti che vivono nelle Dolomiti, perseguono le loro intime ricerche artistiche nel silenzio delle montagne: per loro, figli dell’era tecnologica e digitale, lo spostamento fisico non è più indispensabile per raggiungere altri luoghi del sapere. Altre presenze in mostra evocano i forti legami con la memoria del territorio, dal lavoro dei fotografi del Collettivo Thema (Annamaria Belloni, Daniele Cinciripini, Marco Rigamonti) agli oggetti presentati dal Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo e dal Museo degli Zattieri del Piave di Codissago.
La mostra è promossa da Fondazione Vajont, con la partecipazione del Museo Etnografico degli Zattieri del Piave e del Museo della Pietra e degli Scalpellini e il patrocinio di Regione del Veneto e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Belluno e Provincia di Pordenone, Comune di Erto e Casso, Comune di Longarone, Comune di Vajont.
Artisti:
Raul Barattin, Isabella Bona, Dino Buzzati, Franco Fiabane, Augusto Murer, Franco Murer, Giacomo Roccon, Barbara Taboni.
Fotografie di Collettivo Thema (Annamaria Belloni, Daniele Cinciripini, Marco Rigamonti)
Video: MarcoAgostinelliArtProject, regia di Andrea Liuzza
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 18 Febbraio 2026 al 22 Novembre 2026
Portego di Ca’ Giustinian
Man Ray, l’immagine ritrovata
-
Dal 27 Febbraio 2026 al 22 Novembre 2026
Museo Correr
Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 14 Febbraio 2027
Rovereto | Mart Rovereto
Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Bassano del Grappa | Museo Civico di Bassano del Grappa
Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Firenze | Museo degli Innocenti
Artemisia Gentileschi a Firenze
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 8 Dicembre 2026
Roma | Galleria Borghese
TIZIANO. Dialoghi tra Sacro e Profano
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 28 Febbraio 2027
Firenze | Museo Novecento
Danielle Mckinney. Tra noi
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 7 Febbraio 2027
Torino | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA, 1970 – 2020 / DAVIDE TRANCHINA. LIGHTYEARS AWAY