Giovanni Tinti. Il conflitto fra due culture
Dal 2 Aprile 2015 al 19 Aprile 2015
Savona | Visualizza tutte le mostre a Savona
Luogo: Palazzo del Commissario - Fortezza del Priamar
Indirizzo: corso Giuseppe Mazzini
Orari: giovedì e venerdì 15-17,30; sabato e domenica 10,30-12,30 / 15-17,30; domenica 5 aprile 15-17,30; lunedì 6 aprile 10,30-12,30 / 15-17,30
Enti promotori:
- Comune di Albissola Marina
- Città di Albissola Superiore
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 393.0867521 / 333.5648914
E-Mail info: associazioneberzoini@libero.it
Sito ufficiale: http://www.arteneidintorni.it
Giovanni Tinti frequenta e vive l’ambiente albisolese ed il suo percorso pittorico e ceramico è il frutto di questa esperienza.
Prima pittore di paesaggio affronta successivamente il rinnovamento del linguaggio artistico con una evoluzione metodica ed una applicazione severa che lo proietta ai vertici dell’arte informale con particolare predilezione per il segno ripetuto ed il colore di ascendenza espressionista. Pervaso da tematiche legate alla alienazione dell’uomo moderno (disequilibrio uomo-natura-macchina) e alla vittoria della fredda tecnologia sull’originale sentimento romantico e quindi sull’autentica origine dell’uomo.
Sia in pittura che in ceramica le bande meccanografiche, primo esempio di tecnologia applicata, rendono il sopravvento sull’uomo e lo corrompono fino diventare esse stesse a sua somiglianza. Le celebri mummie e le fantastiche invenzioni dettate dalle strisce forate raccontano la inconciliabilità dell’uomo contemporaneo con il progresso tecnologico.
Il colore è il tratto distintivo di tutto il percorso artistico del Maestro savonese e diventa protagonista assoluto nella sua pittura più tarda che in mostra viene rappresentata per la prima volta. Il colore campito da segni netti è la prima risultanza di una faticosa applicazione in cui la scena ed il contenuto scompaiono al pari del concetto che si vuole esprimere.
La mente dell’osservatore si apre ad una suggestione cromatica che conduce ad una visione estrema quasi metafisica in cui il pensiero attraversa percorsi inattesi come i rivoli d’acqua che precipitano a mare dalla montagna in una giornata di tempesta. La estrema sintesi creativa, si libera da ogni sovrastruttura culturale e celebrativa per ritrovare il segno ed il colore e le sensazioni che essi trasmettono in una sorta di rivendicazione ancestrale in cui l’uomo afferma definitivamente il suo dominio sull’universo e sul caos infinito.
Orari:
giovedì e venerdì: ore 15,00 - 17,30
sabato e domenica: ore 10,30 - 12,30 / 15,00 - 17,30 domenica 5 aprile: ore 15,00-17,30
lunedì 6 aprile: ore 10,30 - 12,30 / 15,00 - 17,30
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