L’emozione della materia e del colore… opere di Ivan Saccomani
© Ivan Saccomani
Dal 14 June 2015 al 28 June 2015
Pavia
Luogo: Libreria Cardano
Indirizzo: via Cardano 48
Curatori: Giuseppe Stafforini
Telefono per informazioni: +39 0382 23377
E-Mail info: info@cardano.it
Sito ufficiale: http://arteivansaccomani.altervista.org
L’opera di Ivan Saccomani diventa atto creativo in nome di un’arte totale. Così architettura, design, pittura, scultura si sovrappongono, si intersecano, diventano un “unicum” attraverso il suo lavoro. Per lui prima viene l’idea, poi il fare. L’Arte di Ivan Saccomani prende indifferentemente forma in una scultura,in un oggetto, in un quadro o in un complemento d’arredamento. Respira fin dalla nascita aria fresca e stimolante e si nutre di cultura libera e aperta dell’ambiente artistico essendo figlio di un importante gallerista. Sono di casa artisti quali Fontana, Festa, Bonalumi, Crippa, Dova, Kodra, Tiné. Completa gli studi artistici diventando architetto e vince il Premio Designer 1995, massimo riconoscimento nazionale. Il suo linguaggio, inizialmente figurativo quasi fotografico evolve rapidamente verso forme sempre più svincolate da rigidi schemi formali. Nell’astrazione Ivan raggiunge la sua pienezza espressiva, padrone dei mezzi plastici come valori assoluti e come elementi essenziali da organizzare e comporre nell’opera in ragione esclusivamente plastica. Ma soprattutto Ivan è padrone della materia intesa come colore e pittura e polarità grezza all’origine delle cose. Piega la materia alle imprescindibili leggi della chimica e della fisica. Secondo Alberto Burri l’Artista è colui che sa trasformare la materia. Ivan Saccomani, attraverso un processo alchemico trasforma elementi naturali, grezzi, quali pigmenti, terre, resine, minerali, legno, ferro in un “corpo” con contenuto autonomo oltre che come mezzo per l’espressione di un messaggio. Attraverso mescolanze di colore, pietra pomice, frammenti di metallo, di vetro, piombo, foglia oro, foglia argento crea un corpo – la materia- che decanta depositandosi densa e spessa sulla tavola per esibire libertà di nuove forme di realtà. Il quadro, la scultura, l’oggetto usciti dalla mano di Ivan non sono belli solo da vedere ma, per la loro materica fisicità, anche da toccare. Odorano di bottega, c’è l’esecuzione manuale dell’artista per dare spazio alle emozioni.
Giuseppe Stafforini
Giuseppe Stafforini
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