La stampa d’arte antica dei veri maestri. Sessanta capolavori da Dürer, Rembrandt a Goya
© Goya | La stampa d’arte antica dei veri maestri. Sessanta capolavori da Dürer, Rembrandt a Goya
Dal 26 Settembre 2015 al 1 Novembre 2015
Luogo: Museo della Stampa e della Stampa d’Arte a Lodi "Andrea Schiavi"
Indirizzo: via della Costa 4
Orari: martedì - venerdì dalle 9.00 alle 12.00; sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00; lunedì chiuso
Curatori: Tino Gipponi
Telefono per informazioni: +39 0371 56011
E-Mail info: info@museostampa.org
Sito ufficiale: http://www.museostampa.org
Sabato 26 settembre 2015, alle ore 16 al Museo della Stampa e della Stampa d’Arte Andrea Schiavi di Lodi sarà inaugurata l’importante mostra La stampa d’arte antica dei veri
maestri. Sessanta capolavori da Dürer, Rembrandt a Goya.
La rassegna, curata dal presidente del Museo Tino Gipponi, presenta sessanta capolavori di alcuni tra i più significativi maestri incisori europei, esposti secondo un ideale itinerario che attraversa tre secoli d’arte. I fogli presentati provengono dalla raccolta di Giuseppe Simoni di Pavia, studioso ed appassionato collezionista di grafica antica.
Da noi, per dire nel Lodigiano, non si è mai avuta l’occasione di poter vedere opere di maestri assoluti della grafica di così rilevante importanza con l’alta qualità distintiva degli esemplari: sei Dürer, nove Rembrandt, cinque Luca di Leida, tre Goya, tre Piranesi e altri ancora.
Come sottolineato nel catalogo, questa rassegna rispetta l’irrinunciabile esigenza del valore artistico delle opere “che raramente capita di vedere rispettato, tanto è allargato il fenomeno della mostrite, insieme alla assenza di valutazione ed elaborazione critica. Ne risulta un caravanserraglio espositivo dove a prevalere è più la quantità, spesso respingente flumen lutulentum. Solo la qualità determinata dal giudizio di valore giustifica la necessità di un’esposizione”.
La rassegna è accompagnata da un catalogo con un saggio critico di Tino Gipponi.
maestri. Sessanta capolavori da Dürer, Rembrandt a Goya.
La rassegna, curata dal presidente del Museo Tino Gipponi, presenta sessanta capolavori di alcuni tra i più significativi maestri incisori europei, esposti secondo un ideale itinerario che attraversa tre secoli d’arte. I fogli presentati provengono dalla raccolta di Giuseppe Simoni di Pavia, studioso ed appassionato collezionista di grafica antica.
Da noi, per dire nel Lodigiano, non si è mai avuta l’occasione di poter vedere opere di maestri assoluti della grafica di così rilevante importanza con l’alta qualità distintiva degli esemplari: sei Dürer, nove Rembrandt, cinque Luca di Leida, tre Goya, tre Piranesi e altri ancora.
Come sottolineato nel catalogo, questa rassegna rispetta l’irrinunciabile esigenza del valore artistico delle opere “che raramente capita di vedere rispettato, tanto è allargato il fenomeno della mostrite, insieme alla assenza di valutazione ed elaborazione critica. Ne risulta un caravanserraglio espositivo dove a prevalere è più la quantità, spesso respingente flumen lutulentum. Solo la qualità determinata dal giudizio di valore giustifica la necessità di un’esposizione”.
La rassegna è accompagnata da un catalogo con un saggio critico di Tino Gipponi.
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