Piene di Grazie
Carla Sanguineti, opera della serie Aleph, legno, carta e specchio, 2012
Dal 19 Gennaio 2013 al 24 Marzo 2013
La Spezia | Visualizza tutte le mostre a La Spezia
Luogo: Palazzina delle Arti
Indirizzo: via Prione 236
Orari: mercoledì e giovedì 15-18; venerdì, sabato e domenica 10-13/ 15-18
Curatori: Marzia Ratti, Cinzia Compalati
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0187 778544
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.laspeziacultura.it
Le cinque artiste – protagoniste della mostra alla Palazzina delle Arti della Spezia – presentano l’universo femminile da punti di vista diversi e intrecciati alla loro personale ricerca artistica.
Maimuna Galgano: nata nel torrido deserto del Sindh (Pakistan), dopo aver frequentato le scuole missionarie delle Suore Francescane, ha studiato all’ Accademia di Belle Arti di Bombay (India), Birmingham (Inghilterra) e Brera.
Da sempre ha avvertito il forte richiamo per la sua terra d’origine che l’ha spinta ad impegnarsi nella lotta contro la condizione delle donne “senza voce”. La scelta del ricamo come mezzo di espressione la lega alle donne di tutti i tempi e in particolare alle nomadi del deserto, dove “...i loro stracci, sono l’unico segno della loro esistenza...”.
Melina Mulas: nata in una delle più conosciute famiglie di fotografi italiani, si specializza in ritratti, fotografia d’interni, teatro e moda, collabora con riviste e case editrici.
Le 30 fotografie in mostra pongono l’accento sull’eterno contrasto tra Oriente e Occidente esemplificato sulla condizione femminile. Per colmare la millenaria distanza l’artista propone inaspettati modelli alternativi.
Antonella Ortelli: nata a Saronno, vive e lavora a Milano. In mostra con circa 20 disegni su carta “...colpisce il fatto che il disegno, l’atto del tracciare un segno non ha altro fine che il proprio darsi ad una trasmissione o ad una conservazione di senso. Non disegna per fissare, circoscrivere e de-finire una forma, disegna, al contrario, per un moto, una relazione, un divenire infinito…” (cit. Giorgio Zanchetti).
Carla Sanguineti: nata a Genova, da sempre si occupata di arte e storia dell’arte. Fondatrice di due associazioni pubblico-private - il Laboratorio d'Arte Contemporanea e il Centro Donna - che hanno assorbito per lungo tempo tutta la sua attività sociale e culturale.
Ha intrapreso l'attività espositiva solo nel 1988, crea opere con specchi e fotografie: il corpo femminile scoperto e vissuto poco a poco come parti di sé che si distaccano e prendono forma propria. Il collo, le spalle, il seno, le mani, i fianchi diventano incarnazione delle molteplici sfaccettature dell’essere donna. In mostra le serie Aleph e Anima Mundi, realizzata in collaborazione con Melina Mulas.
Lorella Zanardo: ha ricoperto importanti ruoli direttivi manageriali in organizzazioni multinazionali, sia in Italia che all’estero. Premiata come una delle 100 donne che stanno contribuendo a migliorare la condizione della donna nel mondo, è studiosa di Paesi Mediorientali.
Autrice del documentario Il Corpo delle Donne – visitato sul web da 4 milioni di persone e dell’omonimo libro edito da Feltrinelli – ha dato inizio ad un dibattito nazionale sul tema della mercificazione televisiva del corpo delle donne.
La loro collaborazione crea una chiave di lettura sul panorama di mercificazione o negazione del corpo delle donne, da occidente a oriente, e i valori propri del femminile.
Maimuna Galgano: nata nel torrido deserto del Sindh (Pakistan), dopo aver frequentato le scuole missionarie delle Suore Francescane, ha studiato all’ Accademia di Belle Arti di Bombay (India), Birmingham (Inghilterra) e Brera.
Da sempre ha avvertito il forte richiamo per la sua terra d’origine che l’ha spinta ad impegnarsi nella lotta contro la condizione delle donne “senza voce”. La scelta del ricamo come mezzo di espressione la lega alle donne di tutti i tempi e in particolare alle nomadi del deserto, dove “...i loro stracci, sono l’unico segno della loro esistenza...”.
Melina Mulas: nata in una delle più conosciute famiglie di fotografi italiani, si specializza in ritratti, fotografia d’interni, teatro e moda, collabora con riviste e case editrici.
Le 30 fotografie in mostra pongono l’accento sull’eterno contrasto tra Oriente e Occidente esemplificato sulla condizione femminile. Per colmare la millenaria distanza l’artista propone inaspettati modelli alternativi.
Antonella Ortelli: nata a Saronno, vive e lavora a Milano. In mostra con circa 20 disegni su carta “...colpisce il fatto che il disegno, l’atto del tracciare un segno non ha altro fine che il proprio darsi ad una trasmissione o ad una conservazione di senso. Non disegna per fissare, circoscrivere e de-finire una forma, disegna, al contrario, per un moto, una relazione, un divenire infinito…” (cit. Giorgio Zanchetti).
Carla Sanguineti: nata a Genova, da sempre si occupata di arte e storia dell’arte. Fondatrice di due associazioni pubblico-private - il Laboratorio d'Arte Contemporanea e il Centro Donna - che hanno assorbito per lungo tempo tutta la sua attività sociale e culturale.
Ha intrapreso l'attività espositiva solo nel 1988, crea opere con specchi e fotografie: il corpo femminile scoperto e vissuto poco a poco come parti di sé che si distaccano e prendono forma propria. Il collo, le spalle, il seno, le mani, i fianchi diventano incarnazione delle molteplici sfaccettature dell’essere donna. In mostra le serie Aleph e Anima Mundi, realizzata in collaborazione con Melina Mulas.
Lorella Zanardo: ha ricoperto importanti ruoli direttivi manageriali in organizzazioni multinazionali, sia in Italia che all’estero. Premiata come una delle 100 donne che stanno contribuendo a migliorare la condizione della donna nel mondo, è studiosa di Paesi Mediorientali.
Autrice del documentario Il Corpo delle Donne – visitato sul web da 4 milioni di persone e dell’omonimo libro edito da Feltrinelli – ha dato inizio ad un dibattito nazionale sul tema della mercificazione televisiva del corpo delle donne.
La loro collaborazione crea una chiave di lettura sul panorama di mercificazione o negazione del corpo delle donne, da occidente a oriente, e i valori propri del femminile.
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