Il popolo dell’aquila
Scultura azteca
22/03/2004
Un evento straordinario, oltre 350 capolavori provenienti dal Messico, per entrare nelle atmosfere e nella storia della più famosa cultura precolombiana.
Per la prima volta in Italia, tutte le opere più spettacolari e significative dell’intera Collezione di Arte Azteca, provenienti dal Museo antropologico di Città del Messico, e dai Musei del sito del Templo Mayor, la più grande piramide azteca dell’antica capitale Tenochtitlán e di altre importanti centri archeologici messicani.
La mostra è arricchita dalla presenza di 40 reperti provenienti dai recentissimi scavi dell’area del Templo Mayor, questi reperti, legati ai riti aztechi che si celebravano in onore degli dei della vita e della morte, sono presentati in anteprima mondiale nella Mostra di Roma.
Gli Aztechi o Mexica, detti il popolo ”del cactus, dell’aquila e del serpente sul cuore palpitante si stabilizzarono nel Messico centrale e fiorirono tra il 1325 e il 1521 formando un vasto impero, espandendosi fino al Guatemala e dominando il territorio dalla costa atlantica a quella del Pacifico.
L’espansione militare ed economica si accompagnò con un eccezionale sviluppo delle espressioni artistiche ed architettoniche, nonché con l’elaborazione di un complesso sistema di scrittura pittografica utilizzata soprattutto nei libri dipinti (codici), poi purtroppo quasi totalmente distrutti dai Conquistadores.
Una cultura, quella azteca, comunque complessa e per molti aspetti lontana dalla comprensione dei Conquistadores anche perché caratterizzata da un lato dall’esaltazione della vita, della bellezza, della natura, del colore e delle grandi architetture, ma dall’altro segnata da una cupa religiosità, timorosa degli eventi naturali, dominata dall’oroscopo e dai presagi e legata ai terrificanti sacrifici umani.
L’incontro tra i due mondi, presto tragicamente trasformato in conflitto, portò all’inesorabile declino del popolo azteco, decimato soprattutto dalle malattie, tra queste il vaiolo, sconosciute nelle Americhe e portate dagli Europei.
Gli Spagnoli della conquista fagocitarono il mondo azteco e travolsero, depredando, i segni della sua cultura.
Le opere presentate raccontano per temi il mondo e la cultura degli Aztechi fino alla conquista di Cortés. Si potranno ammirare le enormi statue di pietra, gli dei in terracotta policroma, le superbe decorazioni e maschere in mosaico di turchese, madreperla e pietre dure, i raffinati gioielli da parata.
I Tesori degli Aztechi
20 Marzo 2004 - Domenica 18 Luglio 2004
Fondazione Memmo - Palazzo Ruspoli
Roma, Via del Corso 418
Orari:Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 Sabato dalle 9.30 alle 21.30
Ingresso:Intero 8 €, ridotto e gruppi di adulti 6 €, gruppi di scuole 4€
Informazioni e prenotazioni: Telefono 06-6874704Sito internet: www.palazzoruspoli.it
Servizio wap: www.palazzoruspoli.it/wap/
VEDI ANCHE
-
Weekend culturale in Svizzera
Zurigo in 48 ore: la capitale segreta dell'arte dove si nuota nel fiume in pausa pranzo
-
I programmi dall’8 al 14 giugno
La settimana dell’arte in tv, da Gibellina a Stonehenge
-
Ferrara | In mostra a Ferrara da settembre
Da Monet a Kandinsky, i capolavori del Museum Boijmans van Beuningen sbarcano in Italia
-
Milano | Alle Gallerie d'Italia fino al 18 ottobre
Oltre la superficie. Cent’anni di Arnaldo Pomodoro in mostra a Milano
-
Arte, archivi e fotografia a Zurigo fino al 6 settembre 2026
Quasi un paradiso: quando l'arte contemporanea riscrive lo sguardo coloniale
-
Roma | Fino al 4 ottobre al Museo dell’Ara Pacis
Fiori, corpi, nature morte: a Roma arriva Robert Mapplethorpe
LA MAPPA
NOTIZIE