Cecily Brown. Temptations, Torments, Trials and Tribulations
© Mark Hartman | Cecily Brown portrait
Dal 30 Settembre 2023 al 4 Febbraio 2024
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Museo Novecento e Palazzo Vecchio
Indirizzo: Sedi varie
Curatori: Sergio Risaliti
Telefono per informazioni: +39 055 2768224
E-Mail info: info@musefirenze.it
Le sale al piano terra del Museo Novecento tornano ad ospitare un focus sulla pittura contemporanea presentando le opere di una delle sue più talentuose esponenti, la pittrice inglese Cecily Brown, che più di ogni altro, ha saputo reinventare il rapporto tra l’arte contemporanea e la grande arte figurativa dei secoli passati. Protagonista in questo periodo di una mostra personale al Metropolitan Museum di New York, l'artista espone i suoi lavori per la prima volta a Firenze al Museo Novecento e in Palazzo Vecchio, in quella che si preannuncia come la mostra più sofistica ed emozionante dell'anno.
La mostra raccoglie oltre trenta lavori, tra cui dipinti e opere su carta per lo più inediti, nati da una riflessione attorno alle Tentazioni di sant’Antonio, soggetto ampiamente indagato dagli artisti nei secoli e studiato anche da Michelangelo che, giovanissimo, si misurò come racconta il Vasari con la riproduzione a colori di un’incisione del tedesco Martin Schongauer.
Nella cappella del Museo Novecento è esposta eccezionalmente una versione su tavola delle Tentazioni di Sant’Antonio di scuola fiamminga realizzata nella seconda metà del XVI secolo che, come quella attribuita al giovane Michelangelo – oggi conservata in Texas -, deriva dalla medesima incisione di Martin Schongauer. Un’occasione assai rara per poter osservare il dipinto che ha ispirato Cecily Brown insieme ai risultati del suo dialogo con quell’immagine così bizzarra e strana in cui un santo è tormentato da una schiera di demoni.
La mostra prosegue nel Museo di Palazzo Vecchio dove, nel Camerino di Bianca Cappello, amante del duca Francesco I de’ Medici, L’artista espone un’unica tela. Il Camerino custodiva collezioni e piccoli oggetti di valore appartenenti alla nobildonna Bianca Cappello, oltre a una piccola feritoia che le permetteva di osservare segretamente dall’alto il viavai-sul Salone dei Cinquecento, sede dei ricevimenti ufficiali nel Palazzo.
Cecily Brown (n. 1969, Londra) si è laureata alla Slade School of Fine Art nel 1993 e dal 1994 vive e lavora a New York. Brown è stata una figura attiva e celebrata nella rinascita della pittura dalla fine degli anni 1990, ed è diventata celebre come una delle pittrci più distintivi del nostro tempo. La pratica di Brown è apparentemente paradossale, combinando la figurazione e l’astrazione estrema, muovendosi simultaneamente tra l’effimero e il corporeo, un fascino per gli Antichi Maestri, il Romanticismo e gli Impressionisti, tra gli altri, in tandem con le sue osservazioni di artisti moderni e contemporanei, e la cultura popolare.
La mostra raccoglie oltre trenta lavori, tra cui dipinti e opere su carta per lo più inediti, nati da una riflessione attorno alle Tentazioni di sant’Antonio, soggetto ampiamente indagato dagli artisti nei secoli e studiato anche da Michelangelo che, giovanissimo, si misurò come racconta il Vasari con la riproduzione a colori di un’incisione del tedesco Martin Schongauer.
Nella cappella del Museo Novecento è esposta eccezionalmente una versione su tavola delle Tentazioni di Sant’Antonio di scuola fiamminga realizzata nella seconda metà del XVI secolo che, come quella attribuita al giovane Michelangelo – oggi conservata in Texas -, deriva dalla medesima incisione di Martin Schongauer. Un’occasione assai rara per poter osservare il dipinto che ha ispirato Cecily Brown insieme ai risultati del suo dialogo con quell’immagine così bizzarra e strana in cui un santo è tormentato da una schiera di demoni.
La mostra prosegue nel Museo di Palazzo Vecchio dove, nel Camerino di Bianca Cappello, amante del duca Francesco I de’ Medici, L’artista espone un’unica tela. Il Camerino custodiva collezioni e piccoli oggetti di valore appartenenti alla nobildonna Bianca Cappello, oltre a una piccola feritoia che le permetteva di osservare segretamente dall’alto il viavai-sul Salone dei Cinquecento, sede dei ricevimenti ufficiali nel Palazzo.
Cecily Brown (n. 1969, Londra) si è laureata alla Slade School of Fine Art nel 1993 e dal 1994 vive e lavora a New York. Brown è stata una figura attiva e celebrata nella rinascita della pittura dalla fine degli anni 1990, ed è diventata celebre come una delle pittrci più distintivi del nostro tempo. La pratica di Brown è apparentemente paradossale, combinando la figurazione e l’astrazione estrema, muovendosi simultaneamente tra l’effimero e il corporeo, un fascino per gli Antichi Maestri, il Romanticismo e gli Impressionisti, tra gli altri, in tandem con le sue osservazioni di artisti moderni e contemporanei, e la cultura popolare.
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