Galileo Galilei - Misurare l’infinito
Galileo Galilei - Misurare l’infinito, Passeggiata Coperta del Bastione, Cagliari I Ph. Giorgio Marturana
Dal 12 Marzo 2022 al 12 Giugno 2022
Cagliari | Visualizza tutte le mostre a Cagliari
Luogo: Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy
Indirizzo: Piazza Costituzione
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00
E-Mail info: comunicazione@museicivicicagliari.it
A 380 anni dalla morte del grande scienziato Galileo Galilei che con le sue scoperte e il suo metodo ha rivoluzionato la storia dell’Umanità, i Musei Civici di Cagliari in collaborazione con Orientare s.r.l. propongono negli spazi della Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy dal 12 marzo al 12 giugno, una mostra temporanea a lui dedicata dal titolo “Galileo Galilei - Misurare l’infinito”.
Per ricordare i contributi del grande scienziato nel campo della fisica, dell’astronomia e di altre discipline scientifiche, verranno esposte al pubblico ventitré macchine, tra cui molte ideate e costruite per l’occasione. I manufatti riproducono filologicamente gli strumenti di Galilei e sono realizzate dalla famiglia Niccolai, già celebre per la creazione delle riproduzioni di macchinari ispirati dai trattati di Leonardo, oggi esposti presso il Museo di Leonardo da Vinci a Firenze.
Pensate per gli adulti e i bambini, ed in particolare per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, le macchine della mostra sono una copia fedele degli strumenti utilizzati dal grande scienziato per gli esperimenti rivoluzionari. L’archipendolo, l’astrolabio, il cannone, il pendolo, la clessidra e il piano inclinato sono soltanto alcune delle riproduzioni che potranno essere ammirate negli spazi storici della Passeggiata Coperta.
Le macchine dialogheranno con dodici opere della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Civici, scelte fra i capolavori voluti da Ugo Ugo, direttore della Galleria Comunale d’Arte tra gli anni Sessanta e Ottanta, per rappresentare lo stretto rapporto tra l’arte e la scienza. Le opere d’arte esposte appartengono alla corrente dell’Arte Programmata, secondo la precisa definizione che assunsero in Italia le esperienze artistiche internazionali dell’Arte Cinetica e dell’Arte Optical, documentando la relazione tra estetica e percezione ottica e visiva.
Esula dal corpus riferito alla ricerca cinetica e alla percezione visiva la straordinaria scultura in marmo nero del Belgio eseguita da Giò Pomodoro e rappresentante il Sole, a ricordarci Galileo e le sue incredibili scoperte astronomiche.
Completerà l’esposizione una delle copie del testo raro di fondamentale importanza: si tratta del celebre “Dialogo”, miracolosamente scampato alla distruzione dopo la censura del Tribunale dell’Inquisizione nel XVII secolo. Il testo, oggi custodito alla Biblioteca Universitaria di Cagliari, nel quale Galilei confuta la tesi geocentrica in favore di quella eliocentrica, assunto che lo costringerà ad abiurare:
Dialogo di Galileo Galilei Linceo matematico sopraordinario dello Studio di Pisa. […] In Fiorenza: per Gio. Batista Landini, 1632
A corredo della mostra, negli spazi della Galleria dello Sperone verranno proiettati dei video, tra cui quello dal titolo “Il suono dei pianeti” dove sono tradotti in suono le particolari vibrazioni emesse dai pianeti del nostro sistema solare, registrati dalle sonde spaziali della NASA.
Per spiegare la mostra ai più piccoli, e non solo, è allestita un’aula didattica destinata ai laboratori, in cui verranno predisposte delle macchine speciali con cui i bambini di tutte le età potranno interagire.
En pendant con la mostra della Passeggiata Coperta alla MEM – Mediateca del Mediterraneo verrà allestita una mostra bibliografica e documentaria, a cura dell’Archivio Storico della Biblioteca Studi sardi e della Biblioteca Generale che intende celebrare la figura del grande scienziato Galileo Galilei.
La mostra è il frutto della collaborazione tra i Musei Civici, la MEM - Biblioteca del Mediterraneo, la Biblioteca Universitaria di Cagliari e il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari. Nello specifico il fisico Matteo Tuveri, sotto il coordinamento del prof. Walter Bonivento, ha elaborato i testi per la divulgazione scientifica rivolta ai più piccoli.
Tra le innovazioni dell’allestimento per la prima volta i contenuti testuali della mostra saranno presentati anche in lingua sarda grazie al progetto “Imparu, Connósciu, Fueddu… Su Sardu”, finanziato al Comune di Cagliari dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – Servizio Lingua e Cultura Sarda.
Per ricordare i contributi del grande scienziato nel campo della fisica, dell’astronomia e di altre discipline scientifiche, verranno esposte al pubblico ventitré macchine, tra cui molte ideate e costruite per l’occasione. I manufatti riproducono filologicamente gli strumenti di Galilei e sono realizzate dalla famiglia Niccolai, già celebre per la creazione delle riproduzioni di macchinari ispirati dai trattati di Leonardo, oggi esposti presso il Museo di Leonardo da Vinci a Firenze.
Pensate per gli adulti e i bambini, ed in particolare per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, le macchine della mostra sono una copia fedele degli strumenti utilizzati dal grande scienziato per gli esperimenti rivoluzionari. L’archipendolo, l’astrolabio, il cannone, il pendolo, la clessidra e il piano inclinato sono soltanto alcune delle riproduzioni che potranno essere ammirate negli spazi storici della Passeggiata Coperta.
Le macchine dialogheranno con dodici opere della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Civici, scelte fra i capolavori voluti da Ugo Ugo, direttore della Galleria Comunale d’Arte tra gli anni Sessanta e Ottanta, per rappresentare lo stretto rapporto tra l’arte e la scienza. Le opere d’arte esposte appartengono alla corrente dell’Arte Programmata, secondo la precisa definizione che assunsero in Italia le esperienze artistiche internazionali dell’Arte Cinetica e dell’Arte Optical, documentando la relazione tra estetica e percezione ottica e visiva.
Esula dal corpus riferito alla ricerca cinetica e alla percezione visiva la straordinaria scultura in marmo nero del Belgio eseguita da Giò Pomodoro e rappresentante il Sole, a ricordarci Galileo e le sue incredibili scoperte astronomiche.
Completerà l’esposizione una delle copie del testo raro di fondamentale importanza: si tratta del celebre “Dialogo”, miracolosamente scampato alla distruzione dopo la censura del Tribunale dell’Inquisizione nel XVII secolo. Il testo, oggi custodito alla Biblioteca Universitaria di Cagliari, nel quale Galilei confuta la tesi geocentrica in favore di quella eliocentrica, assunto che lo costringerà ad abiurare:
Dialogo di Galileo Galilei Linceo matematico sopraordinario dello Studio di Pisa. […] In Fiorenza: per Gio. Batista Landini, 1632
A corredo della mostra, negli spazi della Galleria dello Sperone verranno proiettati dei video, tra cui quello dal titolo “Il suono dei pianeti” dove sono tradotti in suono le particolari vibrazioni emesse dai pianeti del nostro sistema solare, registrati dalle sonde spaziali della NASA.
Per spiegare la mostra ai più piccoli, e non solo, è allestita un’aula didattica destinata ai laboratori, in cui verranno predisposte delle macchine speciali con cui i bambini di tutte le età potranno interagire.
En pendant con la mostra della Passeggiata Coperta alla MEM – Mediateca del Mediterraneo verrà allestita una mostra bibliografica e documentaria, a cura dell’Archivio Storico della Biblioteca Studi sardi e della Biblioteca Generale che intende celebrare la figura del grande scienziato Galileo Galilei.
La mostra è il frutto della collaborazione tra i Musei Civici, la MEM - Biblioteca del Mediterraneo, la Biblioteca Universitaria di Cagliari e il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari. Nello specifico il fisico Matteo Tuveri, sotto il coordinamento del prof. Walter Bonivento, ha elaborato i testi per la divulgazione scientifica rivolta ai più piccoli.
Tra le innovazioni dell’allestimento per la prima volta i contenuti testuali della mostra saranno presentati anche in lingua sarda grazie al progetto “Imparu, Connósciu, Fueddu… Su Sardu”, finanziato al Comune di Cagliari dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – Servizio Lingua e Cultura Sarda.
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